
Giovedì 14 Aprile alle ore 18.00, il Museo del Novecento di Milano inaugura tre nuove mostre all’interno dello spazio dedicato alle esposizioni temporanee.
“Fuori! – Arte e spazio urbano” è la mostra curata da Silvia Bignami e Alessandra Pioselli, che presenta alcuni momenti particolarmente significativi del rapporto tra arte e spazio urbano in Italia tra 1968 e 1976. L’obiettivo è far luce su un periodo cruciale della storia dell’arte pubblica in Italia, negli anni in cui gli artisti scendono in strada, “fuori” appunto, dal museo e dalle gallerie, per confrontarsi con il mondo reale e coinvolgere un pubblico più ampio, attraverso performance, azioni, animazioni, installazioni, sculture.
L’esposizione ha una forma narrativa e impiega video restaurati – in grado di rendere conto della vitalità diffusa e dell’originale sperimentalità degli interventi artistici – e una varietà di sequenze fotografiche. Dalle immagini di Ugo Mulas per Campo Urbano (presentate sotto forma di una triplice proiezione video realizzata appositamente per la mostra), alla “mappatura” fotografica di Enrico Cattaneo per Volterra ‘73. E ancora, gli interventi di Piero Gilardi a Torino; le pratiche di progettazione partecipata di Riccardo Dalisi a Napoli (1972/76); l’utilizzo delle photomatic da parte di Franco Vaccari (Photomatic d’Italia, 1972/74); la “passeggiata con la sfera” di Michelangelo Pistoletto, riproposta dal film di Ugo Nespolo (1968/69).
La mostra completa idealmente il percorso espositivo del Museo del Novecento, che si conclude agli anni Sessanta, con lavori pensati per superare il limite tradizionale del quadro o della scultura: dagli ambienti programmati e cinetici all’arte povera e all’Habitat di Luciano Fabro.
La Sala Focus, al piano terra del Museo del Novecento, ospita invece “Aldo Carpi – Il sogno, un’aria di famiglia”, una monografica curata da Antonello Negri e Marta Sironi che approfondisce l’opera di un artista fondamentale della Milano degli anni Venti e Trenta. Insegnante a Brera e membro della Commissione Consultiva della Galleria d’Arte Moderna, Carpi è sempre stato presente alla Biennale di Venezia, dal 1914 al 1952. Al centro della mostra il suo quadro “La mia famiglia”, esposto alla Biennale di Venezia nel 1930 e acquistato dal Comune di Milano nel 1933, dove il pittore si autoritrae al cavalletto, con la moglie e i sei figli, tre dei quali (Fiorenzo, Pinin e Cioni) diventeranno anch’essi artisti.
Infine negli spazi dedicati agli Archivi del Novecento l’architetto e designer Alessandro Mendini ha curato l’esposizione, dedicata agli zii Antonio e Marieda Boschi-Di Stefano, di un’importante selezione di opere su carta proveniente dalla ricchissima collezione (oltre duemila opere) donata al Comune di Milano nel 1974. I 47 disegni, mai esposti prima, includono opere di Modigliani, Brindisi, Dova, Fontana, Baj, Carmassi e Chighine, oltre a due piccole incisioni “prefuturiste” di Umberto Boccioni e una tela, l’unica della mostra, dell’artista e architetto austriaco Friedrich Hundertwasser.

