giovedì 23 luglio 2009

Artisti e web: terza e ultima parte. RedAddiction

Pubblicato da Lupe Ficara in Arti Grafiche, Artisti

Water Bubbles

Water Bubbles

L’intervista a Red Addiction chiude la serie di interviste agli artisti su RedBubble. Questa americana piena di vita, ha un approccio differente al mercato dell’arte e  ci spiega la sua recente esperienza su RedBubble e Zazzle.

Giovane e autodidatta, Marlo Taylor ovvero RedAddiction (il suo nome d’arte), tanto eclettica quanto feconda nella sua produzione, ha cominciato dal web, dall’arte digitale, e ci racconta come abbia raggiunto in fretta un livello professionale.Più di un anno fa, esordisce Marlo, navigando in internet sono capitata sul sito di RedBubble. Scrivevo in quel periodo e stavo cercando qualcuno che pubblicasse i miei lavori gratuitamente. Ho esplorato tutto il sito e ho subito scoperto molti altri scrittori e artisti stimolanti.  Così mi son detta: perchè no?

Ho quindi cominciato a pubblicare le mie poesie e i miei racconti per bambini, e, quano ho ricevuto il primo commento favorevole al mio lavoro da parte di un altro artista presente nel sito, ho scoperto qual’era la parte migliore di RedBubble: questa possibilità di incontrarsi e confrontarsi con molti altri artisti. Più si pubblicano lavori, più si è attivi nel sito e più si ricevono commenti, si stringono amicizie, si scoprono nuovi lavori. Da quando mi sono iscritta a oggi ho conosciuto un numero impressionante di persone e siamo rimasti tutti amici.

Più il tempo passava e più mi rendevo conto che non soltanto le opere letterarie, ma anche le t-shirts e le fotografie avevano una grande importanza suRedBubble. Ho sempre avuto  Photoshop, ma non l’avevo mai veramente utilizzato, non sapendo bene cosa fare dei lavori prodotti con questo programma. Ma grazie a RedBubble ho ricevuto lo stimolo necessario per cominciare a produrre seriamente dei lavori grafici. I miei disegni e le mie fotografie hanno preso rapidamente carattere, il mio lavoro ha subito un’evoluzione significativa e , adesso, dopo un anno, ho moltissimi lavori pubblicati.

La mia passione per la pubblicazione di lavori grafici su internet è cresciuta a vista d’occhio e mi sono iscritta a blog, aggregatori sociali e network d’arte in tutta la rete. Dopo sei mesi su RedBubble ho scoperto Zazzle.com , fantastico! Un sito che mi proponeva di personalizzare prodotti molto differenti fra loro, dalle tazze da caffè fino alle scarpe, con i miei disegni!

Il mio prodotto preferito sono le scarpe per bambini. Sono nota come la Regina della Scarpa!

Floral Shoes by RedAddiction

Floral Shoes by RedAddiction

Grungies Shoes by RedAddiction

Grungies Shoes by RedAddiction

Sono ormai dipendente: dipendente dall’attenzione del pubblico, dipendente dal fatto di realizzare delle vendite. Nel mondo degli artisti siamo tutti alla ricerca di attenzione da parte del pubbblico, è un mondo molto competitivo, e vendere è molto difficile. In più siamo tutti sognatori, artisti-bambini!

LF: Cosa ti aspetti dal tuo lavoro di artista, dal fatto di essere un’artista?

RA: Cercavo e voglio essere la migliore! Sono molto competitiva, e non cedo facilmente. Se una cosa ti appassiona così tanto, questo ti tiene in vita e ti spinge a migliorarti sempre, mi piace tutto quello che faccio, perchè mi spinge a fare meglio! Anche quando vedo lavori di altri che mi piacciono, sono stimolata a creare qualcosa di ancora migliore. E poi adoro la sensazione di sapere che qualcuno da qualche parte nel mondo ha una delle mie opere esposta in salotto o porta un capo d’abbigliamento di cui ho realizzato il design. Non riesco a immaginare niente di più gratificante.

LF: Cosa pensi del mercato tradizionale dell’arte e quali sono i tuoi rapporti con mercanti e gallerie?

RA: Quando ho cominciato i miei lavori avevano decisamente un aspetto più amatoriale. Non potevo aspettarmi che diventassero “famosi”. Bisogna lavorare davvero duro per ottenere dei risultati soddisfacenti e della riconoscenza, migliorarsi e sorvegliarsi in continuazione, avere degli scopi e sentirsi “sfidati” in qualche modo. Dopo quest’anno su RedBubble, sono chiaramente visibili i miei sforzi, tutto il lavoro che sta dietro i miei lavori, lo scarto fra i primi lavori e quelli attuali è la prova del mio impegno indefesso. Volevo essere un’artista e ora la sono.

Non ho ancora fatto un’esposizione personale, perchè ritengo che ho ancora strada da fare e cose da imparare, e inoltre esporre è oneroso: le mie opere vanno stampate e riprodotte su scarpe, magliette, poster: ci vogliono soldi per fare soldi! Spero di esporre un giorno, ma per il momento seguo la corrente. I miei spazi paradisiaci per esporre sono sul net: RedBubble, Zazzle, Twitter, i blog: così lavoro alla mia promozione e il resto verrà. Il primo lavoro che ho venduto era pubblicato su RedBubble, che soddisfazione! Ero eccitatissima dalla mia prima vendita, e continuo a vendere. Invece il mercato dell’arte tradizionale, le esposizioni d’arte contemporanea, non funzionano così bene per noi artisti. L’economia ci penalizza oggi più che mai, le espressioni “artista scannato” o “artista in difficoltà” sono d’attualità. A parte internet non ho trovato nè agenti commerciali nè spazi per vendere validi, ma questo non mi ha affatto fermato nella produzione. Mi piace lavorare, continuo a disegnare, non importa su cosa, non importa per cosa.

LF: A quale pubblico ti rivolgi?

RA: Cerco di raggiungere tutti i tipi di pubblico, il maggior numeroso possibile di persone. Faccio molta attenzione nella scelta dei miei colori, amo i tdesigns astratti, che piacciono quasi sempre, e la fotografia, perchè il pubblico l’apprezza. E il pubblico in internet è un ottimo pubblico, smaliziato ma attento. Cerco di creare cose che parlano di me, dei miei sentimenti, di emozioni che chiunque può condividere. Diffondere idee, sensazioni in uno spazio grande come quello del web è una sfida, bisogna lavorare attentamente alla promozione personale, non tralasciare i dettagli. Per me è altrettanto importante vendere che esporre, tutto ha valore in una carriera cosi difficile come quella dell’artista. Lavorare su internet, pubblicare i propri lavori è il frutto di un lungo processo. Dopo la parte puramente produttiva, la creazione, resta ancora la definizione professionale, registrazione del copyright, la promozione del lavoro, la pubblicazione….e finalmente la vendita!

Bene, si chiude questa piccola serie di interviste, che potrebbe essere un buon spunto di partenza per tanti artisti e anche un’apertura verso quello che potrebbe diventare il futuro mercato, completamente virtuale , dell’arte.

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