mercoledì 23 giugno 2010

Scoperte a Roma le prime icone degli apostoli

Pubblicato da Maura Stoia


Sono state scoperte a Roma, in un cubicolo delle Catacombe di Santa Tecla, le più antiche immagini degli apostoli Pietro, Paolo, Andrea e Giovanni.

Gli scavi, commissionati dalla Curia Pontificia, sono durati circa due anni; nel giugno 2009 è stato ritrovato un volto di San Paolo, risalente al IV secolo. L’utilizzo di una sofisticata tecnica laser, per la rimozione della spessa patina di calcio che ricopriva le superfici, ha permesso di riportare alla luce anche questi ultimi affreschi.

Le icone, consistenti in tondi delle dimensioni di 50 centimetri di diametro, sono riconducibili alla fine del IV o inizio del V secolo e si trovano nella cripta di una matrona romana (probabilmente la donna lì sepolta), la quale si pensa si sia convertita al cristianesimo proprio in quel periodo, quando l’imperatore Costantino lo legalizzò.
Nella volta del cubicolo, compaiono i busti degli apostoli, una nobildonna ingioiellata insieme alla figlia in atteggiamento orante e un “fitto cassettonato” (probabilmente ad indicare la Basilica di San Pietro).
Rappresentazioni di Pietro compaiono sin dalla metà del IV secolo ma mai, fino a questa scoperta, in forma di icona. Per Andrea e Giovanni, invece, queste immagini sembrano essere le più antiche in assoluto.

La scoperta è stata presentata a Roma nel corso di una conferenza stampa a cui anno preso parte monsignor Ravasi, presidente della Pontificia commmissione di Archeologia sacra, monsignor Carrù, segretario della medesima commissione, il professor Bisconti, sovrintendente Archeologico delle catacombe e docente di archeologia cristiana e medievale a Roma Tre e la dottoressa Mazzei, responsabile del restauro.

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