
È l’arte che accoglie l’arte. A fine maggio è stato inaugurato a Roma il MAXXI.
Definirlo museo è riduttivo. Vittorio Sgarbi, durante l’inaugurazione ha detto: «Il MAXXI non è un museo di arte contemporanea, tutto al più è una scultura contemporanea. In definitiva è il mausoleo di Zaha Hadid e come tale è straordinario».
Un progetto iniziato nel 1998, anno del bando, che copre circa 27mila metri quadri nel quartiere Flaminio. All’interno di una struttura che è essa stessa un’opera d’arte, trovano casa le maggiori rappresentazioni artistiche del XXI secolo.
Il MAXXI (Museo nazionale delle Arti del XXI secolo) è stato progettato dall’archi-star irachena Zaha Hadid ed è la prima istituzione nazionale dedicata alla creatività contemporanea, pensata come un grande campus per la cultura. È gestito da una Fondazione costituita nel luglio 2009 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed ospita due musei: il MAXXI Arte e il MAXXI Architettura.
Oltre all’esposizione permanente, trovano spazio mostre, workshop, convegni, laboratori, spettacoli, proiezioni, progetti formativi: questa struttura non vuole essere solo luogo di conservazione ed esposizione del patrimonio ma anche un laboratorio di sperimentazione e innovazione culturale, di studio, ricerca e produzione di contenuti estetici del nostro tempo, luogo in cui su possono incontrare artisti di diverse estrazioni e culture, e dove il pubblico può avvicinarsi e scoprire l’innovazione. Un esempio di sinergia nata con il Maxxi è la scelta della Fondazione Musica per Roma e della Fondazione Maxxi di dedicare uno spazio alle relazioni che nascono tra musica contemporanea, arte e architettura.
Inoltre, fino al 15 luglio prosegue ” Performance musicali in anteprima, che vedranno alternarsi alcuni tra i più interessanti e innovativi musicisti, che negli ultimi anni hanno saputo unire linguaggi e suggestioni di origini diverse in modo spontaneo e diretto, esprimendo forme stilistiche inedite e personali.MAXXIMALISM”, tutti i giovedì sera dalle 19 alle 22. Ingresso libero ai concerti acquistando il biglietto del museo.
I prossimi appuntamenti sono giovedì 8 luglio con Mike Bones e il 15 luglio con Brian Degraw + Oliver Payne + Matt Connor. Il cantautore newyorchese Mike Bones. Oltre ad essere considerato uno dei migliori chitarristi della scena musicale indipendente della città, rappresenta uno degli esempi più interessanti di una nuova forma di cantautoriato intimista contemporaneo. Le performance musicali saranno introdotte da Estasy, musicista e performer italiano conosciuto a livello internazionale, che preparerà una selezione musicale per ogni artista.
A MAXXIMALISM si lega anche NETinSPACE Highlights, incontri alla scoperta della Web-Art. I giovedì, sempre fino al 15 luglio, alle 19,30, Elena Giulia Rossi guiderà il pubblico alla scoperta dei confini tra reale e virtuale e le loro reciproche contaminazioni per un viaggio nell’arte che nasce e cresce su internet: la Net Art.


Commenti
beppe cosentino
A distanza di un anno, il MAXXI rappresenta oggi solo ed esclusivamente un ottimo contenitore, elaborazione iper geometrica di una sinuosità perfetta. Tutto è pensato e realizzato nei minimi particolari (arredi, dettagli, corrimano etc) secondo le teorie di una delle massime espressioni dell’architettura del XXI secolo quale è Zaha Hadid.
Ma questo contenitore è assolutamente privo di qualsiasi contenuto! Se davvero doveva contenere opere d’arte contemporanea, sarebbe stato meglio che la città di Roma catalogasse il contenuto da esporre.
Francamente…. assolutamente deludente e oltremodo discutibile aver affidato la gestione ad una fondazione che forse non ha la capacità di essere all’altezza del contenitore creato dalla Hadid.