La città meneghina dedica al Centenario della nascita del movimento futurista, una mostra promossa da Palazzo Reale e dal Comune di Milano, in collaborazione con Skira e Arthemisia, curata da Giovanni Lista e Ada Masoero. Alla mostra, che resterà aperta fino al 7 giugno, si affiancheranno manifestazioni artistiche e performance di teatro, cinema, danza, moda che coinvolgeranno l’intero capoluogo lombardo per tutto l’anno.
Le circa quattrocento opere presenti vogliono documentare per intero, i trent’anni dell’attività futurista coinvolgendo l’intero sistema delle arti, spaziando dai disegni, ai dipinti, alle sculture, ai progetti e disegni d’architettura, alle scenografie e costumi teatrali, per giungere poi a influenzare arredi, oggetti di arte decorativa, pubblicità, moda.
Pubblicato a Parigi il 9 febbraio 1909, dallo scrittore Filippo Tommaso Marinetti, il manifesto futurista è un inno alla velocità, alla modernità con il suo netto distacco dal passato, all’esaltazione della macchina come moltiplicatrice della forza umana. Milano diventa inevitabilmente simbolo di questo nuovo, aggressivo movimento: è la Milano di inizio ’900, in piena crescita economica e industriale dove “Tutto si muove,tutto corre, tutto volge”.

