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	<title>Be Artista &#124; Arte: storia, novità, tendenze, personaggi ed eventi &#187; Artisti</title>
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	<description>Il blog sulla professione di artista con news su personaggi ed eventi, mostre, opere, tendenze, contest e vernissage.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 16:36:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Autoclassica: Alessandro Gedda al Salone del Veicolo d&#8217;Epoca</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:20:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Gedda]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica Sketches]]></category>

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		<description><![CDATA[A Milano per il Salone del Veicolo d&#8217;Epoca, Autoclassica, vengono esposte dal 17 al 19 febbraio le opere di Alessandro Gedda per celebrare la storia dell&#8217;auto. Alessandro Gedda con la tecnica Sketches ha creato oltre 60 opere riuscendo a trasmettere il dinamismo del movimento delle macchine in corsa e nei ritratti la personalità dei protagonisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1860" src="http://beartista.it/files/2012/01/gedda_01.jpg" alt="" width="550" height="314" /></p>
<p><strong><em>A Milano per il Salone del Veicolo d&#8217;Epoca, Autoclassica, vengono esposte dal 17 al 19 febbraio le opere di Alessandro Gedda per celebrare la storia dell&#8217;auto.</em></strong></p>
<p><strong>Alessandro Gedda</strong> con la tecnica <strong>Sketches</strong> ha creato oltre 60 <a title="Opere" href="http://beartista.it/category/opere/">opere</a> riuscendo a trasmettere il dinamismo del movimento delle macchine in corsa e nei ritratti la personalità dei protagonisti che hanno caratterizzato il mondo dell&#8217;automobile come per <strong>Enzo Ferrari</strong>, <strong>Ettore Bugatti</strong>, <strong>Alfieri Maserati</strong>, <strong>Ferdinand Porsche</strong>, <strong>Ferruccio Lamborghini</strong> e di altri.</p>
<p><span id="more-1856"></span></p>
<p>Questa tecnica è la creazione dell&#8217;opera finita attraverso lo schizzo con il colore puro che in queste tele risulta predominare il blu con alcuni effetti di sgocciolatura che caratterizzano il lavoro. Gedda parte con un&#8217;opera su <strong>Leonardo da Vinci</strong> per riportare alla memoria i progetti svolti dal maestro sulla costruzione delle macchine, considerandolo come artefice dei primi studi di meccanica per giungere ai grandi mezzi creati dalle grandi case automobilistiche.</p>
<p>Ricorda anche con i suoi ritratti i grandi piloti della <strong>Formula 1</strong> come <strong>Juan Manuel Fangio</strong>, <strong>Jim Clark</strong>, <strong>Niki Lauda</strong>, <strong>Jacques Villeneuve</strong> e <strong>Ayrton Senna</strong>.</p>
<p>La mostra è una <strong>personale</strong> di un artista che ha trasformato la sua passione per le automobili in arte da esporre e per esaltare la bellezza e il grande lavoro svolto nei secoli nel rendere facile, veloce e comodo il trasporto delle persone e dei beni.</p>

<a href='http://beartista.it/1856/autoclassica-alessandro-gedda-al-salone-del-veicolo-depoca/alfa_gt/' title='Alfa GT'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/alfa_gt-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alfa GT" title="Alfa GT" /></a>
<a href='http://beartista.it/1856/autoclassica-alessandro-gedda-al-salone-del-veicolo-depoca/ferrari_enzo/' title='Enzo Ferrari, Ettore Bugatti, Ascari'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/ferrari_enzo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Enzo Ferrari, Ettore Bugatti, Ascari" title="Enzo Ferrari, Ettore Bugatti, Ascari" /></a>
<a href='http://beartista.it/1856/autoclassica-alessandro-gedda-al-salone-del-veicolo-depoca/ferrari_scaglietti/' title='Ferrari - scaglietti - interni'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/ferrari_scaglietti-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ferrari - scaglietti - interni" title="Ferrari - scaglietti - interni" /></a>
<a href='http://beartista.it/1856/autoclassica-alessandro-gedda-al-salone-del-veicolo-depoca/gedda_01/' title='IMG 1457 - Maserati'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/gedda_01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG 1457 - Maserati" title="IMG 1457 - Maserati" /></a>

<p>Video che ritrae l&#8217;artista <strong>Alessandro Gedda</strong> mentre dipinge in blu una <strong>Porsche</strong> nel 2010.</p>
<p><object width="560" height="340" type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/dLPxlKUjcE8&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0"><param name="movie"  value="http://www.youtube.com/v/dLPxlKUjcE8&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param></object></p>
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		<title>Modena, Galleria Civica: in mostra Vittorio Corsini dal 17 marzo al 10 giugno 2012</title>
		<link>http://beartista.it/1848/modena-galleria-civica-in-mostra-vittorio-corsini-dal-17-marzo-al-10-giugno-2012/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clara Di Trani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[La Galleria Civica di Modena, dal 17 marzo al 10 giugno 2012, ospita la mostra di Vittorio Corsini &#8220;Tra voci, carte, rovi e notturni&#8221;, lavoro organizzato proprio per la serra ducale. Nata dalla collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio e con la cura di Marco Pierini, la mostra espone solo opere nuove (ad eccezione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1850" src="http://beartista.it/files/2012/01/noname.jpg" alt="" width="361" height="275" /></p>
<p><strong><em>La Galleria Civica di Modena, dal 17 marzo al 10 giugno 2012, ospita la mostra di Vittorio Corsini &#8220;Tra voci, carte, rovi e notturni&#8221;, lavoro organizzato proprio per la serra ducale.<br />
</em></strong><br />
Nata dalla collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio e con la cura di <strong>Marco Pierini</strong>, la <a href="http://beartista.it/category/mostre/">mostra</a> espone solo <strong>opere</strong> nuove (ad eccezione di una datata 1990 ma mai esposta) che declinano tematiche legate al concetto di <strong>territorio</strong>. Una mostra completamente incentrata sul paesaggio che attraverso sculture, installazioni e un video d&#8217;animazione riconsidera il territorio come anima in movimento, dove la vita quotidiana tutto trasforma e muta.</p>
<p><span id="more-1848"></span></p>
<p>Gli studi di Corsini mirano all&#8217;<strong>osservazione</strong> sulle modalità dell&#8217;<strong>abitare</strong>, sui movimenti che animano gli spazi domestici e pubblici, sulle relazioni che essi instaurano con le <strong>persone</strong>. La ricerca si realizza attraverso l&#8217;utilizzo dei materiali più disparati, dal vetro al metallo, dalla carta all&#8217;inchiostro alla segatura, tutti elementi che aiutano l&#8217;artista a cucire una serie di legami narranti, tutte espressioni di ciò che il paesaggio solo riprodotto non può esprimere.</p>
<p>Un dispositivo elettronico riproduce la voce di <strong>Paolo Nori</strong> che legge una storia realizzata con l&#8217;intento di rappresentare un paesaggio delle colline modenesi. La segatura bianca e nera disposta sul pavimento di una sala viene costantemente calpestata dai passanti, metafora di come l&#8217;<strong>ambiente</strong> finisca per essere modificato da coloro che lo abitano, pur rimanendo sempre riconoscibile.</p>
<p><strong>&#8220;Risaia&#8221;</strong>, l&#8217;opera del 1990 in metallo e vetro, rappresenta una visione ancora storica della natura; <strong>&#8220;Eros 10.5&#8243;</strong> e <strong>&#8220;Eros 10.7&#8243;</strong> portano una trasformazione, il riflettersi colorato della <strong>luce</strong> dei neon che contrasta con i cespugli e i canneti metallici. Un&#8217;intera ala del palazzo è dedicata a stampe fotografiche in bianco e nero, dove splendidi paesaggi diurni mutano in attimi notturni mediante l&#8217;utilizzo della luce blu che si staglia da destra.</p>
<p>La mostra, dal <strong>17 marzo</strong> al <strong>10 giugno 2012</strong>, è aperta dal <strong>mercoledì</strong> al <strong>venerdì</strong> dalle <strong>10.30</strong> alle <strong>13.00</strong> e dalle <strong>16.00</strong> alle <strong>19.30</strong>. Il sabato, la domenica e i festivi con orario continuato dalle 10.30 alle 19.30; lunedì e martedì la mostra resterà chiusa. L&#8217;ingresso è libero.</p>
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		<title>Cassette Lord: l&#8217;arte dello stencil musicale. Direttamente dall&#8217;Inghilterra</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 12:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabriele figus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti Grafiche]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[stencil]]></category>
		<category><![CDATA[Street Art]]></category>

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		<description><![CDATA[Cassette Lord viene da Brighton, Uk. Il suo segno di riconoscimento sono le vecchie audiocassette degli anni &#8217;90, ritratte a mo&#8217; di stancil per le strade inglesi. Un&#8217;idea geniale, che eleva Cassette Lord nel mondo dei grandi street-artist di Londra e dintorni, se non altro per la semplicità con la quale riesce a integrare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://beartista.it/files/2011/12/cassette-lord.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1555" src="http://beartista.it/files/2011/12/cassette-lord.jpg" alt="cassette lord arte" width="500" height="413" /></a></p>
<p><em><strong>Cassette Lord viene da Brighton, Uk. Il suo segno di riconoscimento sono le vecchie audiocassette degli anni &#8217;90, ritratte a mo&#8217; di stancil per le strade inglesi. Un&#8217;idea geniale, che eleva Cassette Lord nel mondo dei grandi street-artist di Londra e dintorni, se non altro per la semplicità con la quale riesce a integrare la classicità della cassetta dalla  forma rettangolare, con colori vivacissimi.</strong></em></p>
<p>Lui definisce la sua arte come un <em>&#8220;Rinascimento delle audiocassette&#8221;</em>: è un momento di rivalutazione per questi oggetti così antichi ormai eppure così familiari per chi, come lui, appartiene alla <a href="http://beartista.it/?s=anni+%2770" target="_blank">generazione degli anni &#8217;70</a> e sta vivendo il fiore dell&#8217;età. Il ritorno al vintage ha attraversato il mondo negli ultimi anni entrando, o meglio ri-entrando a pieno ritmo in tutti quegli ambiti che sono stati vittime della trasformazione tecnologica quali la musica, la fotografia, la moda, le telecomunicazioni, ecc.</p>
<p><span id="more-1491"></span></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Cassette-Lord/142744895749446">Cassette Lord</a> in questo senso ha dato il suo contributo a questo fenomeno globale del ritorno al passato, della ricerca della nostalgia. Il suo è un retrò-style in piena regola, in cui trovano posto gli oggetti e le reminiscenze della sua infanzia.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1556" src="http://beartista.it/files/2011/12/cassette-lord-2.jpg" alt="cassette lord" width="500" height="413" /></p>
<p>Fonte immagini: Vandalog.com</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Terminal Painting: la mostra di Mirko Pagliacci</title>
		<link>http://beartista.it/1425/terminal-painting-la-mostra-di-mirko-pagliacci/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 11:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filomenatalento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Città Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Terminal Painting è la nuova mostra di Mirko Pagliacci, un&#8217;affascinante esposizione dell’artista che abbiamo intervistato per conoscere da vicino la sua arte e capire in cosa consiste la peculiare caratteristica tecnica dello strappo-toner. Teminal Panting infatti è solo il titolo che Mirko Pagliacci ha scelto per il suo nuovo ciclo di esposizioni. Un tripudio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1427" src="http://beartista.it/files/2011/11/copertina1-300x283.jpg" alt="" width="300" height="283" /></p>
<p><em><strong>Terminal Painting è la nuova mostra di <a href="http://www.mirkopagliacci.com/" target="_blank">Mirko Pagliacci</a>, un&#8217;affascinante esposizione dell’artista che abbiamo intervistato per conoscere da vicino la sua arte e capire in cosa consiste la peculiare caratteristica tecnica dello strappo-toner.</strong></em></p>
<p>Teminal Panting infatti è solo il titolo che Mirko Pagliacci ha scelto per il suo nuovo ciclo di esposizioni. Un tripudio di colori ma anche tante novità tutte riassumibili nella nuova invenzione dell&#8217;artista: lo strappo toner.<br />
<span id="more-1425"></span></p>
<p><strong>Come nascono le sue opere?</strong></p>
<p>Quello che mi interessa è il simbolo che arriva dal passato e che contiene un velo di nostalgia ma anche un grido d’allarme e con una tecnica nuova adattabile a quelle che sono le forme nuove del linguaggio riesco a mettere un tessuto contemporaneo. Molti <a href="http://beartista.it/category/pittura/" target="_blank">pittori</a> che si rifanno all’antico a mio parere adottano tecniche obsolete, cioè oleografiche. Io ho cercato di capire in che modo è possibile parlare di un passato che ci interessa in maniera sempre nuova utilizzando la tecnica dello strappo-toner.</p>
<p><strong>In che cosa consiste questa tecnica?</strong></p>
<p>Andy Warhol negli anni ’60 e, in generale, l’intero movimento della pop art lavorava su modelli del passato ma soprattutto su alcuni riferimenti come Marilyn adoperando una tecnica che è quella della serigrafia oppure utilizzavano sistemi di stampa (si prendeva una tela, si stampava e poi si procedeva alla coloritura). Questi sono sistemi alla portata di tutti. Ad un certo punto, tuttavia, io ho intuito che la nostra società si stava spostando verso livelli di riproduzione altissima, per cui dal momento che il linguaggio visivo era già allora alla portata di tutti (sul vento della pop art), io ho capito che bisognava utilizzare un linguaggio di alta tecnica. Così ho adoperato un lino grezzo proveniente dalla Cina o dall’India, l’ho trattato con resine, gessi, colori, acrilici, con dei pigmenti tradizionali e, contemporaneamente, ho adoperato un sistema di linguaggio contemporaneo: un linguaggio non stampato (che deriva dalla stampa) che viene <em>strappato</em> come l’affresco. Allora anziché stampare l’immagine sulla tela, la si stampa su un foglio, dopodiché si prende questo foglio, lo si fa aderire sul tessuto preparato e poi lo si strappa con delle resine per cui rimane il colore vivo del toner. Questa è un’operazione eterna. Fra cento anni il quadro sarà uguale ad oggi.</p>
<p><strong>Come le è venuta in mente questa operazione?</strong></p>
<p>Mi sono accorto di questa possibilità durante una collettiva a cui ho partecipato qualche anno fa. C’erano dei quadri di Rauscher, di Warhol e mi sono accorto che il quadro di Rauscher quasi non si vedeva così come le opere di Warhol. Così, sulla scorta di questo grande bagaglio del passato, ho pensato di inventare qualcosa di nuovo e ho iniziato a mescolare le resine, i composti chimici e, infine, sono arrivato a strappare fotocopie. Si tratta di fotocopie stampate su tela, ma contemporaneamente è un’operazione inversa a quella della fotocopiatrice.</p>
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		<title>Gennaro Vallifuoco: l&#8217;artista di Avellino per il Natale 2011</title>
		<link>http://beartista.it/1260/gennaro-vallifuoco-lartista-di-avellino-per-il-natale-2011/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 11:36:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filomenatalento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Gennaro Vallifuoco è uno degli artisti irpini più apprezzati nel panorama nazionale. Tra i suoi lavori ci sono testi, dipinti e scenografie teatrali realizzate per grandi maestri. Oggi vi parliamo di una sua opera dedicata al Natale 2011. Nel 2000, Gennaro Vallifuoco dipinge ‘La cantata dei pastori’, una splendida natività strabordante di colori e di infinite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1423" src="http://beartista.it/files/2011/11/la-cantata-dei-pastori-298x300.jpg" alt="" width="298" height="300" /></p>
<p><em><strong>Gennaro Vallifuoco è uno degli artisti irpini più apprezzati nel panorama nazionale. Tra i suoi lavori ci sono testi, dipinti e scenografie teatrali realizzate per grandi maestri. Oggi vi parliamo di una sua opera dedicata al Natale 2011.<br />
</strong></em></p>
<p>Nel 2000, <a href="http:/http://www.gennarovallifuoco.com/">Gennaro Vallifuoco</a> dipinge ‘La cantata dei pastori’, una splendida natività strabordante di colori e di infinite sfumature: si va da quelle blu cobalto in cui è dipinta la larga veste di Maria, al blu/notte quasi nero del cielo stellato, passando per i grigi sfumati della grotta e delle montagne fino ad arrivare ai gialli e agli arancioni intensi della stella cometa e delle aureole. Un tripudio di colori ed allegria pensato per omaggiare la venuta di Gesù che, in quanto tale, è un evento positivo e allegro e come tale &#8211; secondo Vallifuoco – deve essere raffigurato attraverso l’esaltazione dei colori.</p>
<p><span id="more-1260"></span>Non mancano, tuttavia, i contrasti cromatici – quelli del grigio tendente al nero – che sfociano inevitabilmente anche in <strong>contrasti tematici</strong>: la notte e la caduta del diavolo (in grigio/nero) dipinti in primo piano. Un’opera importante e carica di significato che, attraverso mille contraddizioni di colore, ben si adatta alla celebrazione dello spirito magico che precede il Santo Natale.</p>
<p><strong>Gennaro Vallifuoco</strong> è un artista di <strong>Avellino</strong> nato nel luglio del 1967. La sua vocazione artistica, sin da giovane, non è unilaterale: Vallifuoco è un fotografo, uno scenografo, un illustratore prima ancora di essere un grande <a href="http://beartista.it/category/pittura/" target="_blank">pittore</a>.  Dall’ ‘85 in poi frequenta l’<strong>Accademia delle belle Arti di Firenze</strong> e, durante il suo percorso di studi, riceve l’opportunità di lavorare come assistente del celebre Beni Montresor. Un’occasione unica che consentirà al giovane Vallifuoco di varcare per la prima volta le soglie dell’imponente teatro dell’Opera di Roma dove si dedicò all’allestimento delle scene e dei costumi di Falstaff di G. Verdi. Dopo il diploma all’Accademia fiorentina, Vallifuoco riceve una seconda grande opportunità: lavorare come assistente al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano per lo spettacolo ‘La gatta inglese’ di Henze. Dal ’91 in poi, Vallifuoco inizia a lavorare insieme a Roberto de Simone. Da questa collaborazione nasceranno opere importanti come le ‘Fiabe Campane (Einaudi, 1994), ‘Il convitato di Pietra’ e ‘ Il presepe popolare napoletano’.</p>
<p>Nel 1996 Vallifuoco si trasferisce in Sardegna per insegnare all’<strong>Accademia delle belle Arti di Sassari</strong>. Durante il suo soggiorno sardo, Vallifuoco prepara numerose mostre fra cui quella d’ispirazione favolistica con cui partecipa alla rassegna ‘i Custodi del tempo’ tenutasi a Cagliari. Dal &#8217;97 al &#8217;99 la sua cattedra viene trasferita da Cagliari a Carrara e, durante questo periodo, Vallifuoco intraprende originali collaborazioni anche nel campo musicale. Infine, a ridosso del 2000 Vallifuoco inizia a <strong>collaborare con l’Alitalia</strong> per cui ha allestito molte iniziative originali, fra cui una mostra all’Aereoporto di Fiumicino e la creazione di una speciale card da collezione.</p>
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		<title>Sole sul cavalletto di Giorgio de Chirico, dai disegni alla firma sul dipinto</title>
		<link>http://beartista.it/1318/sole-sul-cavalletto-di-giorgio-de-chirico-dai-disegni-alla-firma-sul-dipinto/</link>
		<comments>http://beartista.it/1318/sole-sul-cavalletto-di-giorgio-de-chirico-dai-disegni-alla-firma-sul-dipinto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 16:42:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio de Chirico]]></category>
		<category><![CDATA[pittura metafisica]]></category>
		<category><![CDATA[Sole sul cavalletto]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche pittoriche]]></category>

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		<description><![CDATA[Giorgio de Chirico viene ripreso e intervistato durante i lavori per la realizzazione di &#8220;Sole sul cavalletto&#8221; nel 1973 partendo dai disegni sulla tela fino alla firma sul dipinto. Un dipinto d&#8217;arte contemporanea realizzato da Giorgio de Chirico sotto l&#8217;occhio di una macchina da ripresa nel 1973, grazie a questo video è possibile vedere i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="560" height="340" type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/L6v9E9d3yT4&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0"><param name="movie"  value="http://www.youtube.com/v/L6v9E9d3yT4&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param></object></p>
<p><em><strong>Giorgio de Chirico viene ripreso e intervistato durante i lavori per la realizzazione di &#8220;Sole sul cavalletto&#8221; nel 1973 partendo dai disegni sulla tela fino alla firma sul dipinto.</strong></em></p>
<p>Un dipinto d&#8217;<a title="arte" href="http://bepittore.it/category/arte/" target="_blank">arte</a> contemporanea realizzato da <strong>Giorgio de Chirico</strong> sotto l&#8217;occhio di una macchina da ripresa nel 1973, grazie a questo video è possibile vedere i processi che de Chirico metteva in atto per la realizzazione di un&#8217;opera d&#8217;arte, l&#8217;intervista può risultare in alcuni casi poco gradevole per le domande incalzanti fatte ad un artista reticente a rispondere, ma alla fine il video risulta piacevole e interessante per scoprire alcune caratteristiche della personalità del maestro della <strong>pittura metafisica</strong>.</p>
<p><span id="more-1318"></span>Il quadro è caratterizzato da un sole e una luna spenti nel celo e accesi all&#8217;interno di un locale identificato da alcuni come <a title="teatro" href="http://beteatro.it/" target="_blank">palcoscenico teatrale</a> dal tendaggio nei lati ma ironicamente negato da de Chirico nel video. I soli e le lune sono collegati tra loro da un filo nero che prende il colore giallo avvicinandosi ai due illuminati. Questo tema viene ripreso da alcune <strong>litografie</strong> che de Chirico fece per illustrare il <strong><em>Calligrammes</em></strong> di <strong>Guillaume Apollinaire</strong> pubblicato nel 1930 a Parigi.</p>
<p><a href="http://beartista.it/files/2011/11/Sole-sul-cavalletto-Giorgio-de-Chirico.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1357" src="http://beartista.it/files/2011/11/Sole-sul-cavalletto-Giorgio-de-Chirico.jpg" alt="" width="550" height="435" /></a></p>
<p><strong>De Chirico afferma che non bisogna cercare significati nei dipinti ma &#8220;<em>la pittura è una contemplazione, bisogna guardarla, contemplarla</em>&#8220;.</strong></p>
<p><a title="Fondazione Giorgio e Isa de Chirico" href="http://www.fondazionedechirico.com/" target="_blank">Giorgio de Chirico</a> è nato nel 1888 a <strong>Volos</strong> in <strong>Grecia</strong> da genitori italiani, si trasferì a <strong>Monco di Baviera</strong> nel 1905 dove nel 1906 entrò nell&#8217;<strong>accademia di belle arti</strong> per completare gli studi sotto <strong>Max Klinger</strong> <a title="pittore" href="http://bepittore.it/" target="_blank">pittore</a> e scultore tedesco. Si trasferì in Italia nel 1909 e dipinse <strong><em>Enigma di un pomeriggio d&#8217;autunno</em></strong>. Successivamente si trasferisce a Parigi dove ebbe contatti con i circoli intellettuali francesi, ritornò in Italia per essere arruolato durante la guerra. Morì il 20 novembre del 1978 a Roma dopo pochi mesi dai festeggiamenti per i suoi 90anni al Campidoglio.</p>
<p>Fonte immagine | Fondazione Giorgio e Isa de Chirico</p>
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		<title>ABenergie S.r.l. a Bergamo presenta opera inedita di Francesco Pedrini</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 15:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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		<description><![CDATA[ABenergie S.r.l. e Bergamo celebrano il vento con un’opera monumentale: “Fukinagashi. Mosso dal vento”. Inaugurazione il 4 ottobre (ore 18,30). E fino al 16 ottobre: “Fukinagaschi. Il racconto”, mostra che racconta il progetto. Ingresso libero. ABenergie, società di fornitura di energia da fonte rinnovabile, presenta “Fukinagashi. Mosso dal vento”, un&#8217;opera inedita di Francesco Pedrini, cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1168" src="http://beartista.it/files/2011/09/Fukinagashi_Mosso_dal_Vento_Locandina.jpg" alt="Fukinagashi_Mosso_dal_Vento_Locandina" width="278" height="460" /><br />
<strong><em>ABenergie S.r.l. e Bergamo celebrano il vento con un’opera monumentale: “Fukinagashi. Mosso dal vento”. Inaugurazione il 4 ottobre (ore 18,30). E fino al 16 ottobre: “Fukinagaschi. Il racconto”, mostra che racconta il progetto. Ingresso libero.</em></strong></p>
<p>ABenergie, società di fornitura di energia da fonte rinnovabile, presenta “Fukinagashi. Mosso dal vento”, un&#8217;opera inedita di Francesco Pedrini, cui sarà tolto il velo dallo stesso artista martedì 4 ottobre alle ore 18,30 in Piazza Vittorio Veneto a Bergamo, e dedicata al fenomeno della natura che è forza ma anche energia e vita.</p>
<p><span id="more-1167"></span>A seguito dell’inaugurazione, cui parteciperanno anche le autorità cittadine, e sino al 16 ottobre presso la sede di ABenergie a Bergamo in via Tasca 3, si terrà la <strong>mostra “Fukinagaschi. Il racconto”</strong> un’installazione multimediale che attraverso fotografie, disegni, video e le parole dei protagonisti racconta il progetto dalla genesi sino alla sua realizzazione finale. L’ingresso è gratuito.</p>
<p>&#8220;Fukinagashi. Mosso dal Vento&#8221; agli occhi appare come <strong>un bonsai in stile fukinagashi</strong> <em>“mosso dal vento”</em> che, incastonato in una pietra di Zandobbio, crea <strong>una sorprendente figura</strong> in cui aria e materia si fondono in un’unica armoniosa composizione. Un monumento dedicato all’inaspettata e imprevedibile forza della natura, dove ricerca artistica e innovazione scientifica costruiscono un nuovo dialogo comune.</p>
<p>Curatrici del progetto sono Marcella Cattaneo, Viola Giacometti e Sara Mazzocchi</p>
<p><strong>L&#8217;autore</strong><br />
Con quest&#8217;opera Francesco Pedrini (Bergamo, 1973) continua la sua ricerca sul paesaggio naturale e simulato con l&#8217;intento di problematizzare, secondo nuove modalità, il rapporto tra uomo e paesaggio. Attivo dal 2003 in ambito internazionale, l&#8217;autore si è sempre distinto per una riflessione particolare sui limiti dello sguardo, in continua oscillazione tra l’ambiguità del vero e il turbamento del sublime. Oggi docente di Disegno nel corso di Linguaggi artistici contemporanei all&#8217;Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo, Francesco Pedrini ha al suo attivo importanti partecipazioni, fra cui, nel 2003 la Biennale di Venezia con Sound Fetish  &#8211; opera oggi acquisita dal Moma di New York – nel 2009 la Biennale TICAB di Tirana con 4 ways to e nel 2010 al MSGSÜ Tophane Culter Center di Istanbul con In between, arada tra. Nel 2011 torna alla Biennale di Venezia, Padiglione Italia (Sezione Accademie) con l&#8217;opera Contemporaneo infinito.</p>
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		<title>Corciano Festival 47esima edizione presentata a Perugia</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 13:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>

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		<description><![CDATA[Spettacoli e incontri dedicati all’arte, al teatro, alla musica e alla memoria delle proprie origini caratterizzeranno la 47esima edizione del Corciano Festival, in programma dal 6 al 15 agosto a Corciano, quest’anno dedicata al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Dal fisarmonicista Richard Galliano, alla musica contemporanea di Nando Citarella, al candidato Premio Oscar per la scenografia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1143" src="http://beartista.it/files/2011/07/corciano_festival_2011.jpg" alt="Corciano Festival 2011" width="328" height="460" /><br />
<em><strong>Spettacoli e incontri dedicati all’arte, al teatro, alla musica e alla memoria delle proprie origini caratterizzeranno la 47esima edizione del Corciano Festival, in programma dal 6 al 15 agosto a Corciano, quest’anno dedicata al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.</strong></em></p>
<p>Dal fisarmonicista Richard Galliano, alla musica contemporanea di Nando Citarella, al candidato Premio Oscar per la scenografia Bruno Rubeo a molti altri illustri nomi della cultura e dello spettacolo, anche per il 2011 la manifestazione si avvale di <strong>un ricco cartellone di appuntamenti.</strong> Il Festival – è stato detto durante la conferenza stampa di presentazione che si è tenuta a Perugia, alla presenza dell’assessore regionale alla cultura Fabrizio Bracco &#8211; si è progressivamente sviluppato offrendo nelle diverse sezioni, esposizioni e premi di pittura e scultura, spettacoli teatrali, concerti ed un concorso internazionale di composizione originale per banda, presentazioni di libri e poesie, serate di folclore, enogastronomiche e rievocazioni storiche.</p>
<p><span id="more-1142"></span>L’edizione 2011 si caratterizza anche per la <strong>riapertura</strong>, nella serata inaugurale, del restaurato <strong>Teatro della Filarmonica</strong> che per l’occasione ospiterà l’esposizione di alcuni costui di scena del Teatro dell’Opera di Roma.</p>
<p>Il concerto di apertura di Corciano Festival 2011, nel 150esimo dell’Unità d’Italia, è interamente dedicato alle più belle pagine del melodramma “risorgimentale” eseguite dalla <strong>Corciano Festival Orchestra</strong> e da illustri voci “verdiane”. Il <strong>Corciano Festival Ensemble</strong> si esibirà anche nei<strong> “Salotti de l’Umbria del Cuore”</strong>, la sezione dedicata  ad insigni personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che amano l’Umbria. Tra questi lo scenografo Bruno Rubeo candidato premio Oscar per la scenografia del film “A spasso con Daisy” e Marina Mahler nipote del compositore austriaco Gustav Mahler e presidente della Anna Mahler International Association.</p>
<p>Tra gli appuntamenti della manifestazione le esibizioni, giovedì 11 del fisarmonicista <strong>Richard Galliano</strong>, uno dei più sensibili musicisti oggi presenti sui palcoscenici di tutto il mondo e venerdì 12 agosto di <strong>Nando Citarella,</strong> musicista, attore, cantante e studioso delle tradizioni popolari per la serata “Magna Mater”.</p>
<p>Una serata sarà inoltre dedicata all’<strong>Operetta</strong>, mentre il Concerto conclusivo del Festival vedrà la Corciano Festival Orchestra proporre le più belle pagine dall’Archivio del Concorso di Composizione Originale per Banda che quest’anno giunge alla 28a edizione. Nei giorni 8 e 9 agosto è previsto lo spettacolo teatrale <strong>“Cristoforo Colombo. Elogio a chi in America ci va sbagliando strada”</strong> un progetto realizzato in collaborazione con l’Associazione Farneto Teatro, per la regia di Maurizio Schmidt. Avviata anche la collaborazione con l’ente umbro Fontemaggiore, <strong>Teatro Stabile di Innovazione di Perugia</strong> per due serate dal titolo <strong>“Pagine d’Italia. L’Unità nazionale nella letteratura italiana”.</strong></p>
<p>Il festival ripropone serate in<strong> costume del ‘400</strong> e per la durata della manifestazioni pietanze medievali e rinascimentali nella<strong> “Taverna del Duca&#8221;.</strong> Tra le mostre in programma, alla <strong>Chiesa Museo di San Francesco</strong>, l’esposizione di  Giuliano Giuman, in cui l’artista presenta 23 opere su tela, tavola e vetro realizzate negli ultimi sei anni, e “Memorandum. Bacosi, Maddoli, Ranocchia: Artisti umbri del secondo ‘900”.</p>
<p>Fonte immagine: comune.corciano.pg.it</p>
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		<title>Regione Lazio: artisti in mostra a Padiglione Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 15:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Le opere di oltre 100 artisti più rappresentativi della Regione Lazio in mostra a Palazzo Venezia fino al 22 settembre per l&#8217;iniziativa promossa da Padiglione Italia alla 54. Esposizione Internazionale d&#8217;Arte della Biennale di Venezia per il 150º dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. La mostra degli artisti italiani è un avvenimento senza precedenti. Il curatore del Padiglione Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1135" src="http://beartista.it/files/2011/07/padiglione-italia.jpg" alt="Padiglione Italia" width="414" height="450" /></p>
<p><em><strong>Le opere di oltre 100 artisti più rappresentativi della Regione Lazio in mostra a Palazzo Venezia fino al 22 settembre per l&#8217;iniziativa promossa da Padiglione Italia alla 54. Esposizione Internazionale d&#8217;Arte della Biennale di Venezia per il 150º dell&#8217;Unità d&#8217;Italia.</strong></em></p>
<p>La mostra degli artisti italiani è un avvenimento senza precedenti. Il curatore del Padiglione Italia 2011, Vittorio Sgarbi, ha voluto conferire al suo progetto una dimensione del tutto inconsueta affiancando al Padiglione in Arsenale altre iniziative nelle regioni d’Italia e consentendo ad ogni regione di esporre gli artisti contemporanei più rilevanti o promettenti.</p>
<p><span id="more-1134"></span>L’obiettivo è quello di delineare, per la prima volta, uno <strong>stato dell’arte contemporanea in Italia</strong>, indagando a fondo la creatività italiana su tutto il territorio e rendendo contestualmente omaggio al 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Sono stati a tal fine <strong>esaminati oltre 3.000 artisti</strong> tra pittori, scultori, fotografi e video artisti, viventi ed operanti negli ultimi 10 anni; ne sono stati selezionati complessivamente 1.200.</p>
<p>La <strong>Regione Lazio </strong>svolge in questo contesto un<strong> ruolo guida</strong>, sia per il numero degli artisti esposti che per la rilevanza dell’esposizione. Le opere dei 100 artisti laziali ritenuti più rappresentativi saranno esposti a Palazzo Venezia, nei prestigiosi saloni del piano nobile, fino al 22 settembre.</p>
<p>La mostra è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Direzione Generale PaBAAC, dalla Soprintendenza BSAE per il Lazio, dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, ed è realizzata grazie al fondamentale contributo della Fondazione Roma-Arte-Musei, principale partner dell’evento anche sotto il profilo scientifico. Il Prof. Emmanuele F.M. Emanuele, presidente della Fondazione Roma, ha selezionato e proposto in via diretta 14 degli artisti esposti, ed ha partecipato alla selezione degli altri artisti con il curatore Vittorio Sgarbi.</p>
<p>L’Iniziativa sarà documentata da un <strong>catalogo di oltre 1.500 pagine </strong>che raccoglierà le opere di tutti gli artisti presenti, edito da Skira.</p>
<p>Orari<br />
Da Martedì a Domenica 10.00 &#8211; 19.00<br />
Lunedì chiuso</p>
<p>Biglietti<br />
Intero 7,00 euro<br />
Ridotto 5,00 euro</p>
<p>Biglietteria on line<br />
www.ticketeria.it<br />
www.galleriaborghese.it<br />
www.ticketone.it</p>
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		<title>La natura vista da Luigi Billi in mostra a Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 10:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta.raimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti Grafiche]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Città Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
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		<category><![CDATA[milano]]></category>
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		<description><![CDATA[Presso lo Spaziofarini di Milano dal 4 maggio sarà possibile ammirare le opere dell&#8217;artista Luigi Billi in una mostra dal titolo &#8216;Cielo di bosco&#8217;. Con l&#8217;obiettivo sempre rivolto all&#8217;insù, Luigi billi nè capace di catturare scorci, luci ed ombre create da rami e foglie dalle cui fessure trapela il cielo in tutti suoi colori e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1109" src="http://beartista.it/files/2011/04/cielo_02.jpg" alt="luigi billi" width="450" height="459" /></p>
<p><em><strong>Presso lo Spaziofarini di Milano dal 4 maggio sarà possibile ammirare le opere dell&#8217;artista Luigi Billi in una mostra dal titolo &#8216;Cielo di bosco&#8217;.</strong></em></p>
<p>Con <strong>l&#8217;obiettivo sempre rivolto all&#8217;insù</strong>, Luigi billi nè capace di <strong>catturare scorci, luci ed ombre </strong>create da rami e foglie dalle cui fessure <strong>trapela il cielo </strong>in tutti suoi colori e le sue luminosità dando luogo ad<strong> effetti di grande suggestione </strong>di tipo impressionista.</p>
<p><span id="more-1106"></span></p>
<p><strong>L&#8217;artista </strong>è così in grado di <strong>estrapolare forme e figure</strong> (spesso geometriche) che <strong>rami e le foglie racchiudono in sè.</strong> Una <strong>natura </strong>che sembra <strong>non avere segreti </strong>per un&#8217;artista in grado di<strong> coniugare l&#8217;arte classica a quella contemporanea</strong> avvalendosi della superficie cerata della <strong>carta fotografica </strong>che viene <strong>stropicciata e dipinta a mano.</strong></p>
<p>
<a href='http://beartista.it/1106/la-natura-vista-da-luigi-billi-in-mostra-a-milano/cielo_04/' title='luigi billi'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2011/04/cielo_04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="luigi billi" title="luigi billi" /></a>
<a href='http://beartista.it/1106/la-natura-vista-da-luigi-billi-in-mostra-a-milano/cielo_05/' title='luigi billi'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2011/04/cielo_05-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="luigi billi" title="luigi billi" /></a>
<a href='http://beartista.it/1106/la-natura-vista-da-luigi-billi-in-mostra-a-milano/cielo_02/' title='luigi billi'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2011/04/cielo_02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="luigi billi" title="luigi billi" /></a>
<strong></strong></p>
<p>Fonte immagini: luigibilli.com<strong><br />
</strong></p>
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