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	<title>Be Artista &#187; Eventi</title>
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		<title>The Abramovic Method: mostra performance di Marina Abramovic al PAC di Milano</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 17:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Dambra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Il PAC di Milano, dal 21 marzo al 10 giugno 2012, è lo spazio espositivo prescelto da Marina Abramovic per presentare &#8216;The Abramovic Method&#8217;, la sua nuova e attesissima mostra performance, la prima dopo la grande retrospettiva del 2010 al MoMA di New York. L’evento, promosso dall’assessorato alla Cultura, Moda e Design del Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2339" title="Marina Abramovic" src="http://beartista.it/files/2012/03/marina-abramovic-mostra-pac-milano.jpg" alt="Marina Abramovic" width="560" height="374" /></p>
<p>Il <a href="http://beartista.it/tag/pac/" target="_blank">PAC di Milano</a>, <strong>dal 21 marzo al 10 giugno 2012</strong>, è lo spazio espositivo prescelto da <strong>Marina Abramovic</strong> per presentare <strong>&#8216;The Abramovic Method&#8217;</strong>, la sua nuova e attesissima mostra performance, la prima dopo la grande retrospettiva del 2010 al MoMA di New York.<br />
L’evento, promosso dall’assessorato alla Cultura, Moda e Design del Comune di Milano, è prodotto dal PAC Padiglione d’Arte Contemporanea e da 24 ORE Cultura &#8211; Gruppo 24 ORE, e curato da Diego Sileo ed Eugenio Viola.</p>
<p><span id="more-2336"></span></p>
<p>&#8216;<em>Milano per Marina Abramovic non è solo lo spazio di un ritorno, ma anche il luogo giusto per lanciare nuovi progetti</em>&#8216;, ha detto l’assessore alla Cultura <strong>Stefano Boeri</strong>. &#8216;<em>Nei prossimi giorni Marina Abramovic regalerà alla città</em> &#8211; con le sue performance al PAC, con la sua lezione di mercoledì al teatro dal Verme e con la proiezione del suo nuovo film &#8216;Marina Ambramovic The artist is present&#8217; &#8211; <em>l&#8217;esperienza terapeutica di una sospensione dall&#8217;obbligo della connessione continua e frenetica imposta dai cellulari e dai social network. Il metodo di Marina Abramovic, che non è solo il titolo di una mostra o solo una performance, ci indica il modo migliore per utilizzare anche in futuro gli spazi straordinari del PAC</em>&#8216;.</p>
<p><strong>The Abramovic Method</strong> nasce da una riflessione che Marina Abramovic ha sviluppato partendo dalle sue ultime tre performance: The House With the Ocean View (2002), Seven Easy Pieces (2005) e The Artist is Present (2010), esperienze che hanno segnato profondamente il suo modo di percepire il proprio lavoro in rapporto al pubblico.</p>
<p>&#8216;<em>Nella mia esperienza, maturata in quaranta anni di carriera, sono arrivata alla conclusione che il pubblico gioca un ruolo molto importante, direi cruciale, nella performance</em>&#8216;, <strong>dichiara Marina Abramovic</strong>. &#8216;<em>Senza il pubblico, la performance non ha alcun senso perché, come sosteneva Duchamp, è il pubblico a completare l’<a href="http://beartista.it/category/opere/" target="_blank">opera d’arte</a>. Nel caso della performance, direi che pubblico e performer non sono solo complementari, ma quasi inseparabili</em>&#8216;.</p>
<p>Con The Abramovic Method, realizzato con il sostegno di Rottapharm Madaus, <strong>sarà proprio il pubblico, guidato e motivato dall’artista, a vivere e sperimentare le sue &#8216;installazioni interattive&#8217;</strong>. Le opere – con cui il pubblico potrà interagire rimanendo in piedi, seduto o sdraiato – sono impreziosite da vari minerali: quarzo, ametista, tormalina. Un percorso fisico e mentale che trasforma gli spazi del PAC in un’esperienza fatta di buio e luce, assenza e presenza, percezioni spazio-temporali alterate. Un percorso dove le persone potranno espandere i propri sensi, osservare, imparare ad ascoltare e ad ascoltarsi.</p>
<p>Per enfatizzare il ruolo ambivalente di osservatore e osservato, di attore e spettatore, <strong>Marina Abramovic ha scelto di mettere alla prova il pubblico anche nell’atto apparentemente semplice dell’osservazione distante</strong>: una serie di telescopi, messi a disposizione da AURIGA, permetteranno ai visitatori di osservare dal punto di vista macroscopico e microscopico coloro i quali sceglieranno di cimentarsi con le interactive installations.</p>
<p><strong>È questo il &#8216;Metodo Abramovic&#8217;, che l’artista ha sperimentato su se stessa in anni di dedizione e ferreo autocontrollo</strong>. Un processo il cui climax è rappresentato dall’estenuante performance realizzata al MoMA nel 2010, dal titolo The Artist is Present. In questa pièce, il più lungo assolo realizzato da Abramovic finora, l’artista si esibiva ogni giorno nelle ore di apertura del museo: seduta in assoluto silenzio a un tavolo nell’atrio, invitava i visitatori a sedersi di fronte a lei per tutto il tempo desiderato, nell’ambito degli orari del <a href="http://beartista.it/tag/musei/" target="_blank">museo</a>. L’artista non aveva alcuna reazione di fronte ai partecipanti, tuttavia il loro coinvolgimento costituiva il completamento dell’opera, permettendo loro di vivere un’esperienza personale con l’artista e con la performance stessa.<br />
Un’installazione monumentale, proposta per la prima volta in Italia, <strong>ricostruirà questa performance memorabile</strong>, accogliendo i visitatori e al tempo stesso introducendo lo scenario del &#8216;Metodo Abramovic&#8217;.</p>
<p>Questo metodo è nato dalla consapevolezza che l’atto performativo è in grado di operare una trasformazione profonda in chi lo produce, ma anche nel pubblico che lo osserva. In un’epoca in cui il tempo è un bene davvero prezioso, ma altrettanto raro, <strong>Marina Abramovic chiede allo spettatore/attore di fermarsi e fare esperienza del &#8216;qui e ora&#8217;, di ciò che prima di tutto lo riguarda: se stesso e il modo di relazionarsi con ciò che lo circonda</strong>.</p>
<p>Una selezione di opere del passato, che ne condividono gli stessi principi, aiuterà i visitatori ad approfondire il &#8216;Metodo Abramovic&#8217;. Da Dozing Consciousness (1997) a Homage to Saint Therese (2009), i suoi lavori sono accomunati dalla ricerca instancabile di un’espansione &#8216;energetica&#8217; della percezione, che contamina tradizioni e saggezze arcaiche con la realtà contemporanea.</p>
<p><strong>In mostra sarà proiettato un estratto del film &#8216;Marina Abramovic &#8211; The Artist is present&#8217;, diretto da Matthew Akers</strong>, una produzione Show of Force per HBO, in coproduzione con AVRO Television e in collaborazione con GA&amp;A Productions, distribuito in Italia da GA&amp;A Productions e Feltrinelli Real Cinema, che hanno reso possibile l’anteprima italiana a Milano il 22 marzo, in contemporanea con l’apertura della mostra al PAC. <strong>Il film ha vinto a febbraio il Premio del pubblico al Festival di Berlino 2012.</strong></p>
<p>Il catalogo, a cura di Diego Sileo ed Eugenio Viola, è pubblicato da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE con testi dei due curatori, di Renato Barilli, Achille Bonito Oliva, Germano Celant, Gillo Dorfles, Antonello Tolve, Angela Vettese e Neville Wakefield. Un secondo catalogo, che sarà disponibile a breve, sarà incentrato unicamente su tutto il processo che ha portato alla realizzazione del &#8216;Metodo Abramovic&#8217; e includerà tutte le sue fasi di realizzazione, dall’allestimento all’esperienza diretta di chi avrà la fortuna di ripercorrere quel metodo unico del fare arte performativa, che ha reso <strong>Marina Abramovic una tra le artiste più rappresentative del nostro tempo</strong>. Verrà inoltre realizzato un video dedicato alle performance attuate presso il PAC e all’esperienza del &#8216;Motodo Abramovic&#8217; a Milano.</p>
<p><strong>Info della mostra performance &#8216;The Abramovic Method&#8217;</strong></p>
<p>21 marzo – 10 giugno 2012<br />
Padiglione d’Arte Contemporanea<br />
Via Palestro, 14 Milano</p>
<p>Orari mostra:<br />
Lunedì 14.30 – 19.30<br />
Da martedì a domenica 9.30 – 19.30<br />
Giovedì 9.30 – 22.30<br />
Giovedì 22 marzo la mostra chiude alle 19.30<br />
Venerdì 23 marzo la mostra chiude alle 22.30<br />
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura</p>
<p>Biglietti:<br />
Biglietto mostra= 8 € intero – 6 € ridotto<br />
Biglietto unico performance + mostra con Marina Abramovic<br />
Il 21, 22, 23, 24 marzo = € 30.00<br />
Biglietto unico performance + mostra dal 25 marzo = 12.00 €</p>
<p><strong>Foto di Laura Ferrari</strong></p>
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		<title>kunStart 2012 a Bolzano: la fiera globale dell&#8217;arte contemporanea emergente</title>
		<link>http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 10:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Una fiera biennale che vuole raccogliere artisti emergenti e giovani artisti creando uno spaccato dell&#8217;arte contemporanea regionale con la presenza di oltre 80 gallerie. La biennale kunStart si svolgerà dal 16 fino e al 18 marzo 2012 presso la Fiera Bolzano in Piazza Fiera 1 e vuole riunire le gallerie nazionali ed estere che trattano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2260" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi477.jpg" alt="" width="550" height="367" /></p>
<p><strong><em>Una fiera biennale che vuole raccogliere artisti emergenti e giovani artisti creando uno spaccato dell&#8217;arte contemporanea regionale con la presenza di oltre 80 gallerie.</em></strong></p>
<p>La biennale <strong>kunStart</strong> si svolgerà dal 16 fino e al 18 marzo 2012 presso la Fiera <strong>Bolzano</strong> in Piazza Fiera 1 e vuole riunire le gallerie nazionali ed estere che trattano l&#8217;arte dei giovani artisti e degli <a title="artisti emergenti" href="http://beartista.it/category/artisti-emergenti/">artisti emergenti</a>.</p>
<p><span id="more-2251"></span></p>
<p>In questa edizione saranno presenti oltre 80 gallerie da dieci paesi diversi e 25 tra gallerie e istituzioni locali mantenendo l&#8217;obiettivo di dare luce all&#8217;<strong>arte contemporanea emergente</strong>. Ci sarà come ospite la <strong>Corea del Sud</strong> con 10 gallerie dal paese e 4 personali di artisti originari della Corea ma residenti in Europa.</p>
<p>La fiera ha come obbiettivo di offrire arte accessibile a più persone possibili con <a title="opere" href="http://beartista.it/category/opere/">opere</a> che non superino il prezzo di 5000 Euro, dando così al pubblico l&#8217;opportunità di acquistare direttamente arte contemporanea di artisti non ancora affermati.</p>
<p>Questa giovane fiera dell&#8217;arte si presenta come luogo di confine per incontrare l&#8217;arte contemporanea dell&#8217;Europa e del mondo che ancora non si è affermata sul mercato ma che sta emergendo promuovendo i giovani talenti e gli artisti emergenti.</p>

<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/focus_korea_-_3/' title='Focus Korea'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/Focus_Korea_-_3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Focus Korea" title="Focus Korea" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/focus_korea_-_8/' title='Focus Korea'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/Focus_Korea_-_8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Focus Korea" title="Focus Korea" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/focus_korea_-_10/' title='Focus Korea'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/Focus_Korea_-_10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Focus Korea" title="Focus Korea" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/maxi434/' title='kunStart'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi434-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="kunStart" title="kunStart" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/maxi436/' title='kunStart'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi436-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="kunStart" title="kunStart" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/maxi443/' title='kunStart'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi443-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="kunStart" title="kunStart" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/style-neutral/' title='kunStart'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi445-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="kunStart" title="kunStart" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/maxi477/' title='kunStart'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi477-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="kunStart" title="kunStart" /></a>

<p>Fonte immagini | Fierabolzano.it</p>
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		<title>Roy Lichtenstein asta per Sleeping Girl, capolavoro della Pop Art</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 10:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefaniaschirru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Opere]]></category>
		<category><![CDATA[asta]]></category>
		<category><![CDATA[Roy Lichtenstein]]></category>
		<category><![CDATA[Sleeping Girl]]></category>

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		<description><![CDATA[Sleeping Girl di Roy Lichtenstein, una della opere capolavoro della Pop Art, sarà proposta all’asta da Sotheby’s a New York, il prossimo 9 maggio. Il capolavoro Sleeping Girl di Roy Lichtenstein, artista considerato insieme a Andy Warhol uno dei re della Pop Art, sarà all’asta il 9 maggio. La stima di quest’opera , uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2177" src="http://beartista.it/files/2012/03/slepping-girl.jpg" alt="slepping girl asta" width="500" height="339" /></p>
<p><em><strong>Sleeping Girl di Roy Lichtenstein, una della<a href="http://beartista.it/category/opere/" target="_blank"> opere</a> capolavoro della Pop Art, sarà proposta all’asta da Sotheby’s a New York, il prossimo 9 maggio.</strong></em></p>
<p>Il capolavoro <strong>Sleeping Girl</strong> di Roy Lichtenstein, artista considerato insieme a Andy Warhol uno dei re della Pop Art, sarà all’asta il <strong>9 maggio</strong>. La stima di quest’opera , uno dei più celebri dipinti ispirati ai fumetti, si aggira intorno <strong>ai 30/40 milioni</strong> di dollari. Il dipinto per ben 48 anni è rimasto sempre nella stessa collezione. Il direttore internazionale del dipartimento di arte contemporanea di Sotheby’s in proposito ha detto &#8220;<em>Sleeping Girl è uno dei più significativi capolavori del <strong>XX secolo</strong> e si inserisce nella tradizione delle immagini femminili come quelle di Pablo Picasso, Constantin Brancusi e Amedeo Modigliani&#8221;.</em></p>
<p><span id="more-2176"></span></p>
<p>E poi ha aggiunto: <em>&#8220;Le donne di Lichtenstein sono probabilmente i suoi lavori più desiderati oggi dai collezionisti e Sleeping Girl è ambita sin da quando è stata dipinta, e quindi immediatamente acquistata, nel <strong>1964</strong>. L&#8217;opera è incredibilmente moderna e vibrante, come se fosse stata dipinta ieri&#8221;.</em></p>
<p>L’immagine della <strong>donna bionda</strong> è tra le più ricorrenti nella serie comic book della <strong>Pop Art</strong> di Lichtenstein, è una della immagini più riconoscibile dell’<a href="http://beartista.it/category/artisti/" target="_blank">artista</a>. Il dipinto è stato esposto, una sola volta, tra il 1989 e il 1990 al <strong>Museum of Contemporany Art</strong> di Los Angeles e fino ad ora è sempre appartenuto a <strong>Beatrice e Philip Gersh</strong>. La casa d’aste conta di venderlo per una cifra intorno ai 40 milioni di dollari. In precedenza, lo scorso novembre, la Christie’s, ha battuto un’altra opera di Lichtenstein ‘I Can See the Whole Room!&#8230;and There’s Nobody in it!’, per <strong>43,2 milioni</strong> di dollari.</p>
<p>Fonte immagine: madnesscountry.com</p>
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		<title>Area P: Milano incontra la Poesia, in programma dal 4 marzo 2012</title>
		<link>http://beartista.it/2040/area-p-milano-incontra-la-poesia-in-programma-dal-4-marzo-2012/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 17:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Dambra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Si inaugura domenica 4 marzo 2012, alle ore 11, in Sala Alessi a Palazzo Marino, &#8216;Area P – Milano incontra la poesia&#8216;: il programma di incontri dedicati alla poesia, promossi dalla Presidenza del Consiglio comunale e dall&#8217;assessorato alla Cultura del Comune di Milano. Ogni prima domenica del mese, alle ore 11, un poeta, un editore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2041" src="http://beartista.it/files/2012/02/area-p-milano-incontra-la-poesia-programma.jpg" alt="Sala Alessi di Palazzo Marino" width="560" height="420" /></p>
<p>Si inaugura domenica 4 marzo 2012, alle ore 11, in Sala Alessi a Palazzo Marino, &#8216;<strong>Area P – <a href="http://beartista.it/tag/milano/" target="_blank">Milano</a> incontra la poesia</strong>&#8216;: il programma di incontri dedicati alla poesia, promossi dalla Presidenza del Consiglio comunale e dall&#8217;assessorato alla Cultura del Comune di Milano.</p>
<p>Ogni prima domenica del mese, alle ore 11, un poeta, un editore o un attore <strong>dedicheranno un&#8217;ora alla poesia</strong>, leggendo componimenti poetici, interpretando un autore o una scelta di poesie. <strong>L&#8217;ingresso ai reading è gratuito</strong>, gli inviti possono essere ritirati presso l&#8217;Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele a partire dalle ore 10 di giovedì 1° marzo.</p>
<p><span id="more-2040"></span></p>
<p>Si inizia domenica 4 marzo con <strong>Nicola Crocetti</strong>, uno tra i maggiori editori italiani di poesia, che leggerà alcuni componimenti di autori greci contemporanei, da Kavafis a Seferis. Il 1° aprile reading di <strong>Franco Loi</strong> dedicato alle sue poesie, mentre <strong>Vivian Lamarque</strong> il 13 maggio leggerà i propri testi. Per concludere, il 3 giugno <strong>Fawzi al Delmi</strong> decanterà i versi di Adonis.</p>
<p>&#8216;<em>Questa iniziativa, intitolata ‘scherzosamente’ Area P, vuole unire Milano riportando l&#8217;attenzione su un ambito culturale un po&#8217; trascurato, qual è quello della poesia,</em> ha detto il Presidente del Consiglio comunale <strong>Basilio Rizzo</strong>. &#8216;<em>E’ l’inizio di un’avventura che vorremmo proseguisse con altri incontri e altri artisti, capaci di illustrare anche la contemporaneità con il linguaggio intimo della poesia</em>&#8216;.</p>
<p>&#8216;<em>Milano è, a ragione, considerata la capitale dell&#8217;editoria e vanta una straordinaria tradizione nel campo della poesia</em> – ha detto l’assessore alla Cultura <strong>Stefano Boeri</strong>. <em>Molti celebri poeti sono nati o vissuti in questa <a href="http://beartista.it/category/citta-italiane/" target="_blank">città</a>, quindi questa rassegna è un giusto riconoscimento al talento, alla passione e all&#8217;indole nascosta di Milano</em>&#8216;.</p>
<p><strong>Programma &#8216;Area P  &#8211; Milano incontra la Poesia&#8217;</strong></p>
<p><strong>4 marzo 2012</strong><br />
Nicola Crocetti<br />
legge i poeti greci contemporanei</p>
<p><strong>1 aprile 2012</strong><br />
Franco Loi<br />
legge le sue poesie</p>
<p><strong>13 maggio 2012</strong><br />
Vivian Lamarque<br />
legge le sue poesie</p>
<p><strong>3 giugno 2012</strong><br />
Fawzi al Delmi<br />
legge Adonis</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cenacolo Vinciano: aperture straordinarie serali grazie ad Eni</title>
		<link>http://beartista.it/2033/cenacolo-vinciano-aperture-straordinarie-serali-grazie-ad-eni/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 15:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Dambra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Opere]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono previste due aperture straordinarie del Cenacolo Vinciano, grazie ad Eni, venerdì 24 febbraio e 30 marzo, dalle ore 19:30 alle ore 22:30. In queste due serate speciali le luci del Refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano, dove Leonardo ha dipinto l’Ultima Cena, non si spegneranno e sarà possibile ammirare il capolavoro, meta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2035" src="http://beartista.it/files/2012/02/cenacolo-vinciano-aperture-straordinarie.jpg" alt="Cenacolo Vinciano" width="560" height="310" /></p>
<p>Sono previste due <strong>aperture straordinarie del Cenacolo Vinciano</strong>, grazie ad Eni, venerdì <strong>24 febbraio</strong> e <strong>30 marzo</strong>, dalle ore 19:30 alle ore 22:30. In queste due serate speciali le luci del Refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano, dove <a href="http://beartista.it/tag/leonardo-da-vinci/" target="_blank">Leonardo</a> ha dipinto l’Ultima Cena, non si spegneranno e sarà possibile ammirare il capolavoro, meta di visitatori da tutto il mondo.</p>
<p>L’<strong>ingresso è libero</strong> ( per prenotazioni telefonare al numero 02.92800360, dal lunedì al sabato, dalle 8:00 alle 18:30) secondo la formula di eccezionalità e gratuità che caratterizza il sostegno del cane a sei zampe all’arte e alla cultura. Negli eventi promossi da Eni, dopo il successo a Palazzo Marino della mostra di Georges de la Tour (con 210.000 visitatori),  si riallaccia il filo con Leonardo, già protagonista nel 2009 dell’esposizione ospitata dal Comune di Milano del dipinto San Giovanni Battista, proveniente dal museo del Louvre.</p>
<p><span id="more-2033"></span>Fin dai tempi di Enrico Mattei la cultura costituisce per Eni un importante terreno di iniziative attraverso cui coniugare la propria natura di grande società energetica con il tessuto sociale e culturale dei paesi in cui opera. Affermarsi come impresa che agisce per lo sviluppo di un territorio specifico è il principale obiettivo di ogni progetto. Eni è convinta infatti che <strong>favorire l’accesso alla cultura sia un valore e uno strumento di crescita per tutta la società</strong>.</p>
<p>Per questo motivo tutti gli eventi culturali sostenuti da <a href="http://beenergia.it/tag/eni/" target="_blank">Eni</a> sono oggi riconoscibili per la <strong>qualità dei contenuti e la varietà dei linguaggi e degli strumenti di approfondimento messi in campo</strong>, concepiti per formare sempre spettatori coscienti, ad ogni fascia d’età.<br />
In un periodo in cui, al trend di disinvestimento economico risponde un aumento costante della domanda in cultura, l’<strong>impegno di Eni è quello di facilitare l’accesso e la conoscenza all’arte</strong>, al teatro, alla musica, al cinema.</p>
<p>Leonardo ha dipinto l’Ultima Cena per volere di Ludovico Maria Sforza detto il Moro, in un arco di tempo che va dal 1494 al 1497. L&#8217;artista, trattandosi di pittura su muro, non si è affidato alla tradizionale quanto resistente tecnica dell&#8217;affresco, che impone una veloce stesura del colore sull&#8217;intonaco ancora umido, ma ha voluto <strong>sperimentare un metodo innovativo</strong> che gli consentisse di intervenire sull&#8217;intonaco asciutto e, quindi, di poter tornare a più riprese sull&#8217;opera curandone ogni minimo particolare. Le intuizioni di Leonardo, purtroppo, si rivelarono sbagliate e ben presto, per un’infelice concomitanza di cause, <strong>la pittura cominciò a deteriorarsi</strong>. Nel corso dei secoli, di conseguenza, si susseguirono molti <a href="http://beartista.it/tag/restauri/" target="_blank">restauri</a> nel disperato tentativo di salvare il capolavoro. Nel 1999, dopo oltre 20 anni di lavoro, si è concluso l’ultimo intervento conservativo che, grazie alla rimozione di tante ridipinture, <strong>ha riportato in luce quanto restava delle stesure originali</strong>.</p>
<p>Le precarie condizioni del dipinto obbligano il Museo a osservare <strong>rigide regole di visita</strong> consentendo l’ingresso di 30 persone ogni 15 minuti anche in occasione delle <strong>aperture straordinarie serali</strong> del Cenacolo Vinciano.</p>
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		<title>Settimana della memoria 2012: per non dimenticare</title>
		<link>http://beartista.it/1731/settimana-della-memoria-2012-per-non-dimenticare/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 19:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>StYle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 23 al 30 gennaio 2012 La Casa della Memoria e della Storia di Roma propone un ampio ventaglio di iniziative per non dimenticare le vittime dell&#8217;Olocausto.  Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche hanno aperto i cancelli di Auschwitz, rivelando al mondo l&#8217;orribile realtà dei campi di sterminio. Nel 2000, questa data è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1732" src="http://beartista.it/files/2012/01/ebrei-scomparsi.jpg" alt="Settimana della memoria" width="550" height="352" /></p>
<p><em><span style="font-weight: 800">D</span><strong>al 23 al 30 gennaio 2012<a title="Casa della Memoria e della Storia" href="http://beartista.it/1171/casa-della-memoria-e-della-storia-di-roma-ospita-la-mostra-uomini-in-guerra/"> La Casa della Memoria e della Storia </a>di Roma propone un ampio ventaglio di iniziative per non dimenticare le vittime dell&#8217;Olocausto. </strong></em></p>
<p>Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche hanno aperto i cancelli di Auschwitz, rivelando al mondo l&#8217;orribile realtà dei campi di sterminio.</p>
<p><span id="more-1731"></span></p>
<p>Nel 2000, questa data è stata istituita dal Parlamento italiano come <a href="http://beartista.it/1171/casa-della-memoria-e-della-storia-di-roma-ospita-la-mostra-uomini-in-guerra/">Giorno della Memoria</a>, per non dimenticare le vittime della Shoa, ma anche i suoi eroi. Oggi sono molte le nazioni che celebrano questa giornata evento con una lunga serie di iniziative.</p>
<p>La<strong> Casa della Memoria e della Storia</strong> di Roma propone un&#8217;intera settimana di celebrazione che coinvolge diverse arti e tutte le età: incontri con le scuole, letture e presentazioni di libri, proiezioni di film e documentari, testimonianze, interviste. Tra i film documentari che hanno fatto storia, il 26 gennaio alle 9.30 sarà proiettato &#8220;<strong>Shoa</strong>&#8220;, opera uscita nel 1985 per la regia di Claude Lanzmann: 9 ore di proiezione realizzate in ben 11 anni di lavoro, che hanno coinvolto testimoni, sopravvissuti e carnefici. Un evento cinematografico considerato opera fondamentale nella ricostruzione storica dell&#8217;Olocausto.</p>
<p>In mostra fino al 10 febbraio &#8220;<strong>1938-1945 La persecuzione degli ebrei in Italia. Documenti per un storia</strong>&#8220;: 38 pannelli che si articolano in 15 sezioni tematiche per raccontare i diversi momenti della persecuzione degli ebrei in Italia.<br />
Un percorso che ci accompagna, con impostazione scientifica e completezza storica, lungo tutte le tappe degli avvenimenti: dalla contestualizzazione delle <strong>premesse storiche</strong> che hanno reso fertile il terreno per quanto è accaduto dopo, agli esordi della <strong>persecuzione sociale</strong>, fino agli <strong>arresti</strong>, alla <strong>deportazione</strong> e allo <strong>sterminio</strong>.<br />
Il percorso si chiude però non sull&#8217;orrore, ma sulla speranza, mostrando il <strong>ritorno alla vita</strong> durante il dopoguerra.</p>
<p>L’iniziativa è a cura dell’<strong>Associazione Romana Amici D’Israele </strong>con pannelli della <strong>Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC onlus di Milano</strong> ed è promossa da<strong> Roma Capitale &#8211; Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, Dipartimento Cultura &#8211; Servizio Programmazione e Gestione Spazi Culturali</strong> in collaborazione con <strong>Zètema Progetto Cultura.</strong></p>
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		<title>Eroine di stile: mostra a Roma sulle donne del Risorgimento</title>
		<link>http://beartista.it/1228/eroine-di-stile-mostra-a-roma-sulle-donne-del-risorgimento/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 10:24:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernestina Grande</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[fatti e persone]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[museo nazionale romano]]></category>

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		<description><![CDATA[È stata inaugurata il 21 novembre 2011 presso il Museo Nazionale Romano a Palazzo Altemps di Roma la mostra &#8216;Eroine di stile&#8217; dedicata alle grandi figure femminili protagoniste del Risorgimento italiano. L&#8217;esposizione resterà aperta al pubblico dal 22 novembre 2011 al 22 Gennaio 2012. Alti principi, grande determinazione e coraggio: forti le tante donne del Risorgimento italiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1443 aligncenter" src="http://beartista.it/files/2011/11/eroine-di-stile-mostra-moda-risorgimento-Roma.jpg" alt="eroine di stile mostra moda risorgimento roma" width="230" height="272" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>È stata inaugurata il 21 novembre 2011 presso il Museo Nazionale Romano a Palazzo Altemps di Roma la <a href="http://beartista.it/category/mostre/" target="_blank">mostra</a> &#8216;Eroine di stile&#8217; dedicata alle grandi figure femminili protagoniste del Risorgimento italiano. L&#8217;esposizione resterà aperta al pubblico dal 22 novembre 2011 al 22 Gennaio 2012</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Alti principi, grande determinazione e coraggio: forti le tante donne del<strong> Risorgimento italiano</strong> che condivisero e lottarono per realizzare il sogno di un&#8217;Italia unita. Anita Garibaldi, Clotilde di Savoia, Cristina di Belgioioso, ma anche Enrichetta Caracciolo, Maria Sofia di Borbone contessa di Castiglione e le brigantesse Michelina di Cesare, Filomena Pennacchio e Maria Oliverio: sono loro le grandi eroine femminili protagoniste &#8211; anche se poco ricordate &#8211; di uno dei periodi più importanti della storia italiana.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1228"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://bemoda.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">Denominata appositamente <strong>&#8220;Eroine di stile&#8221;</strong>, la mostra allestita dal <strong>22 novembre</strong> a <strong>Roma</strong> presso il <strong>Museo Nazionale Romano</strong>, le vuole ricordare tutte, omaggiandole attraverso le creazioni dei grandi <a title="stilisti" href="http://bemoda.it/category/stilisti-italiani/" target="_blank">stilisti</a> dell&#8217;<strong>alta <a title="moda" href="http://bemoda.it/" target="_blank">moda</a> </strong>come Gattinoni, Enrico Coveri, Giorgio Armani, Krizia, Mila Schon, Lancetti, Gianfranco Ferré, Laura Biagiotti, Roberto Cavalli, Romeo Gigli, Moschino, Max Mara, Fendi e Emilio Pucci.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<a title="installazioni" href="http://beartista.it/category/installazioni/" target="_blank">installazione </a>è curata da Stefano Dominella &#8211; presidente della Maison Fendi e Consigliere della Camera Nazionale della Moda &#8211; che ha presenziato all&#8217;<strong>inaugurazione</strong> del <strong>21 novembre</strong> insieme ai presidenti del Comitato per le celebrazioni del 150°anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, Giuliano Amato, della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e il vicepresidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte immagine: ansa.it</p>
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		<title>RAEE che diventano arte: il Museo del Riciclo li presenta ad Ecomondo 2011</title>
		<link>http://beartista.it/1201/raee-che-diventano-arte-il-museo-del-riciclo-li-presenta-ad-ecomondo-2011/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 10:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Opere]]></category>

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		<description><![CDATA[Realizzate dai detenuti delle case circondariali di Forlì e Bologna, opere d&#8217;arte fatte con rifiuti elettronici in mostra nella hall sud della Fiera di Rimini (dal 9 al 12 novembre). Esposte anche altre opere del Museo del Riciclo. In carcere, detenuti che frequentano dei laboratori RAEE, gestiti dalle cooperative sociali Gulliver e IT2 in collaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1202" title="RAEE" src="http://beartista.it/files/2011/11/RAEE.jpg" alt="RAEE" width="459" height="201" /><br />
<strong><em>Realizzate dai detenuti delle case circondariali di Forlì e Bologna, opere d&#8217;arte fatte con rifiuti elettronici in mostra nella hall sud della Fiera di Rimini (dal 9 al 12 novembre). Esposte anche altre opere del Museo del Riciclo.</em></strong></p>
<p>In carcere, detenuti che frequentano dei laboratori RAEE, gestiti dalle cooperative sociali Gulliver e IT2 in collaborazione con l&#8217;associazione Recuperiamoci, hanno fatto delle opere d&#8217;arte che saranno esposte ad Ecomondo 2011. Si tratta di <strong>una giostra, un pesce e un settimino</strong>, interamente realizzati con rifiuti elettronici. Il Museo del Riciclo del consorzio Ecolight è lieto di presentare questo tipo d&#8217;arte proveniente dalle case circondariali di Forlì e Bologna.<em> «Abbiamo deciso di ospitare le opere nate all&#8217;interno del progetto RAEE in carcere, un&#8217;iniziativa importante sotto il profilo sociale e ambientale dove, attraverso il disassemblaggio dei rifiuti elettronici viene data una solida opportunità di lavoro alle persone in esecuzione penale»,</em> commenta Walter Camarda, presidente di Ecolight.</p>
<p><span id="more-1201"></span>Non solo opere d&#8217;arte dal carcere: il Museo esibisce anche delle installazioni della scorsa edizione del concorso internazionale <strong>&#8220;Rifiuti in cerca d&#8217;autore&#8221;</strong>. Tra queste opere, &#8220;MediterRAEEneo&#8221; di Paolo Nicodemo, vincitore del premio Ecolight per miglior opera fatta con i rifiuti elettronici,  &#8220;Tree of Life&#8221; di Davide Lazzarini, &#8220;Lampadoro&#8221; di Giorgia Smith e &#8220;Compostuter&#8221; di Giulia Conti e Leda Sacchetti. Ma anche opere fatte appositamente per Ecomondo: &#8220;&#8221;Electronic flower&#8221;, &#8220;Social Network: comunicare, emozionarsi&#8221;, &#8220;Calma apparente&#8221; e &#8220;Deva di bambù&#8221; di Olga Marciano e Giuseppe Gorga. Queste solo alcune delle oltre 250 opere che il Museo del Riciclo custodisce nella sua sede virtuale.</p>
<p>I visitatori potranno votare la miglior opera tramite Facebook e ogni giorno, i primi 150 ad esprimere la propria preferenza riceveranno una luce da lettura Ecolight.</p>
<p><em>«Portiamo un messaggio di valore in quella che è la più grande vetrina dedicata all&#8217;ambiente»</em>, aggiunge Camarda. <em>«Il progetto Museo del Riciclo è nato un anno e mezzo fa con il preciso scopo di dare valore al lavoro dei molti artisti che, utilizzando materiali di scarto, arrivano a realizzare delle opere. È un modo per stimolare e accrescere la sensibilità sul tema dei rifiuti, in particolare sui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche».</em></p>
<p>Lo smaltimento e la raccolta dei RAEE infatti sono <strong>una grande sfida</strong> non solo in Italia, ma anche in Europa. <em>«Partendo dalla consapevolezza che gli oggetti elettronici caratterizzano quasi ogni momento della nostra vita, diventa quindi necessario raccoglierli e riciclarli non solamente per fornire importanti materie prime seconde, ma anche limitare la dispersione di sostanze inquinanti»</em>, commenta Giancarlo Dezio, direttore generale del consorzio Ecolight. Oltre ad avere questi obiettivi, il laboratorio RAEE in carcere, ha anche uno scopo sociale importante: il reinserimento lavorativo dei carcerati.</p>
<p>Fonte immagine: assotrattenimento.com</p>
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		<title>Verbania, Museo del Paesaggio ospita Vittorio Sgarbi</title>
		<link>http://beartista.it/1156/verbania-museo-del-paesaggio-ospita-vittorio-sgarbi/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 15:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Sgarbi]]></category>

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		<description><![CDATA[La città di Verbania ospiterà Vittorio Sgarbi, protagonista che guiderà una visita d&#8217;eccezione al Museo del Paesaggio La rassegna Teatrocultura Verbania presenta il sesto appuntamento di questa sua seconda edizione: protagonista sarà Vittorio Sgarbi, che, in qualità di critico d’arte, guiderà il pubblico in una visita guidata d’eccezione al noto e particolare Museo del Paesaggio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1157" src="http://beartista.it/files/2011/08/verbania-museo-paesaggio-sgarbi-e1313013692168.jpg" alt="Verbania Museo del Paesaggio" width="550" height="389" /></p>
<p><strong><em>La città di Verbania ospiterà Vittorio Sgarbi, protagonista che guiderà una visita d&#8217;eccezione al Museo del Paesaggio</em></strong></p>
<p>La rassegna <strong>Teatrocultura Verbania</strong> presenta il sesto appuntamento di questa sua seconda edizione: protagonista sarà <strong>Vittorio Sgarbi</strong>, che, in qualità di critico d’arte, guiderà il pubblico in una visita guidata d’eccezione al noto e particolare Museo del Paesaggio.</p>
<p><span id="more-1156"></span></p>
<p>La serata è stata pensata per avvicinare i giovani alla cultura e ai beni museali del proprio territorio.</p>
<p>La visita al “<strong>Museo del Paesaggio</strong>” con Vittorio Sgarbi di sabato 27 agosto fa parte del calendario di Teatrocultura &#8211; <strong>TECU 2011</strong>, un palinsesto di eventi, conferenze e incontri con personaggi di spicco del mondo della cultura e dello spettacolo, che nasce come accompagnamento culturale al progetto di realizzazione del Teatro-Centro Eventi Multifunzionale (CEM) di Verbania.</p>
<p><strong>TECU 2011</strong>, che coinvolgerà con le sue proposte culturali la città di Verbania tra l’<strong>11 giugno 2011</strong> e il <strong>26 gennaio 2012</strong>, è voluta dal Sindaco di Verbania Marco Zacchera e dall’Amministrazione Comunale ed è ideata con la collaborazione di Smoking Productions di Paola Palma, direttrice artistica della rassegna e consulente specialistica del Gruppo Arroyo.</p>
<p>Fonte immagine: sanremobuonenotizie.it</p>
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		<title>Performazioni, al via il Festival di Arti Performative al MAGA</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 08:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Museo Arte Gallarate MAGA ospiterà dal 21 settembre al 8 ottobre 2011 il festival Performazioni. Ingresso gratuito. In collaborazione con AIEP, Milano &#8211; Lugano e con il sostegno del P.O. di Cooperazione transfrontaliera Italia – Svizzera e il FESR – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, il museo MAGA in Via De Magri, 1 Gallarate (VA) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1153" src="http://beartista.it/files/2011/08/MAGA.jpg" alt="MAGA" width="550" height="397" /><br />
<strong><em>Il Museo Arte Gallarate MAGA ospiterà dal 21 settembre al 8 ottobre 2011 il festival Performazioni. Ingresso gratuito.</em></strong></p>
<p>In collaborazione con AIEP, Milano &#8211; Lugano e con il sostegno del P.O. di Cooperazione transfrontaliera Italia – Svizzera e il FESR – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, il museo MAGA in Via De Magri, 1 Gallarate (VA) ospita dal 21 settembre al 8 ottobre Performazioni, festival di arti performative. Della ricerca nel campo delle <strong>arti contemporanee</strong>, i protagonisti saranno: Ryoji Ikeda, Societas Raffello Sanzio,Klaus Obermaier, Knobotiq, Gilles Jobin, Compagnia Ariella Vidach – AIEP, Giovanni Morbin, Sergio Limonta, Francesca De Isabella e Sara Leghissa, Michele Bazzana, Ze Coeupel (Ambra Pittoni e Paul-Flavien Enriquez-Sarano), King Tongue (Michele Robecchi, Gino Lucente, Bruno Cover).</p>
<p><span id="more-1152"></span>Contestualmente al MAGA ci sarà la <strong>mostra dedicata agli artisti protagonisti di Performazioni</strong>. Una mostra che è il risultato per addizione dei segni delle performance del Festival e contemporaneamente un approfondimento sulla poetica dell’&#8221;azione&#8221;.</p>
<p>Il <strong>21 settembre</strong> il Festival aprirà le sue porte alle<strong> ore 22</strong> con ingresso gratuito.</p>
<p>Fonte immagine: accademiagalli.com</p>
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