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	<title>Be Artista &#124; Arte: storia, novità, tendenze, personaggi ed eventi &#187; Opere</title>
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	<description>Il blog sulla professione di artista con news su personaggi ed eventi, mostre, opere, tendenze, contest e vernissage.</description>
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		<title>Restauro dell&#8217;Adorazione dei Magi di Leonardo nell&#8217;Opificio delle Pietre Dure</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 09:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Opere]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo da Vinci]]></category>
		<category><![CDATA[restauri]]></category>

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		<description><![CDATA[È stata trasferita per restauri l&#8217;Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci dagli Uffizi all&#8217;Opificio delle Pietre Dure in massima sicurezza e scortata dai carabinieri. Con tanto di scorta da parte dei carabinieri e la massima assistenza nel trasporto è stato spostato dagli Uffizi all’Opificio delle Pietre Dure il dipinto non finito di Leonardo da Vinci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1343 alignnone" src="http://beartista.it/files/2011/11/Leonardo_da_Vinci_-_Adorazione_dei_Magi_Uffizi.jpg" alt="" width="475" height="450" /></p>
<p><em><strong>È stata trasferita <em><strong>per restauri </strong></em>l&#8217;Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci dagli Uffizi all&#8217;Opificio delle Pietre Dure in massima sicurezza e <em><strong>scortata dai carabinieri</strong></em>.</strong></em></p>
<p>Con tanto di scorta da parte dei carabinieri e la massima assistenza nel trasporto è stato spostato dagli <strong>Uffizi</strong> all’<strong>Opificio delle Pietre Dure</strong> il dipinto non finito di <strong>Leonardo da Vinci</strong> l&#8217;<strong><em>Adorazione dei Magi</em></strong> iniziato nel 1481 per il monastero di San Donato a Scopeto. Sono stati riscontrati dei problemi sulla superficie del dipinto a causa delle vernici ossidanti in uso nei metodi di trattamento delle collezioni granducali.</p>
<p><span id="more-1209"></span></p>
<p>Il problema, afferma <strong>Cristina Acidini</strong> soprintendente del <strong>Polo Museale Fiorentino</strong>, risulta nella visibilità dell&#8217;opera, ridottasi, e nella possibilità che si creino delle microfratture che andrebbero a danneggiare nel tempo il dipinto.</p>
<p>L&#8217;Adorazione dei Magi verrà controllata da uno staff di <strong>tecnici</strong> provenienti da varie università (<em>Bologna, Firenze, Perugia e Pisa</em>) e verranno effettuati degli studi non invasivi sull&#8217;opera per circa quattro mesi passando successivamente ad un <strong>restauro</strong>, sulla base dei risultati ottenuti, che potrà durare da uno a due anni.</p>
<p>Acidini ha sottolineato che tutti i documenti e l&#8217;intero programma sarà accessibile agli studiosi, in piena trasparenza, e potranno contribuire con idee e suggerimenti secondo la tradizione dell&#8217;Opificio.</p>
<p>L&#8217;opera &#8220;Adorazione dei Magi&#8221; è incompiuta a causa della partenza del <a title="pittore" href="http://bepittore.it/" target="_blank">pittore</a> per Milano ma lascia intravedere lo stile innovatore che lo contraddistingue con lo studio dello spazio, del chiaro scuro e l&#8217;assenza quasi totale delle linee di contorno in uso fino a quel momento. Un&#8217;opera che grazie alla sua incompiutezza spiega il metodo che Leonardo da Vinci adoperava nel suo lavoro.</p>

<a href='http://beartista.it/1209/restauro-delladorazione-dei-magi-di-leonardo-nellopificio-delle-pietre-dure/leonardo_da_vinci_-_adorazione_dei_magi_uffizi/' title='Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci - Uffizi'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2011/11/Leonardo_da_Vinci_-_Adorazione_dei_Magi_Uffizi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci - Uffizi" title="Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci - Uffizi" /></a>
<a href='http://beartista.it/1209/restauro-delladorazione-dei-magi-di-leonardo-nellopificio-delle-pietre-dure/leonardoi_adorazione_dei_magi_dettaglio_01/' title='Particolare dell&#039;Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci - Uffizi'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2011/11/Leonardoi_adorazione_dei_magi_dettaglio_01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Particolare dell&#039;Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci - Uffizi" title="Particolare dell&#039;Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci - Uffizi" /></a>
<a href='http://beartista.it/1209/restauro-delladorazione-dei-magi-di-leonardo-nellopificio-delle-pietre-dure/leonardoi_adorazione_dei_magi_dettaglio_02/' title='Particolare dell&#039;Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci - Uffizi'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2011/11/Leonardoi_adorazione_dei_magi_dettaglio_02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Particolare dell&#039;Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci - Uffizi" title="Particolare dell&#039;Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci - Uffizi" /></a>
<a href='http://beartista.it/1209/restauro-delladorazione-dei-magi-di-leonardo-nellopificio-delle-pietre-dure/leonardoi_adorazione_dei_magi_dettaglio_03/' title='Particolare dell&#039;Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci - Uffizi'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2011/11/Leonardoi_adorazione_dei_magi_dettaglio_03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Particolare dell&#039;Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci - Uffizi" title="Particolare dell&#039;Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci - Uffizi" /></a>

<p>Fonte immagine: Wikimedia.it</p>
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		<title>RAEE che diventano arte: il Museo del Riciclo li presenta ad Ecomondo 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 10:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Opere]]></category>

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		<description><![CDATA[Realizzate dai detenuti delle case circondariali di Forlì e Bologna, opere d&#8217;arte fatte con rifiuti elettronici in mostra nella hall sud della Fiera di Rimini (dal 9 al 12 novembre). Esposte anche altre opere del Museo del Riciclo. In carcere, detenuti che frequentano dei laboratori RAEE, gestiti dalle cooperative sociali Gulliver e IT2 in collaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1202" title="RAEE" src="http://beartista.it/files/2011/11/RAEE.jpg" alt="RAEE" width="459" height="201" /><br />
<strong><em>Realizzate dai detenuti delle case circondariali di Forlì e Bologna, opere d&#8217;arte fatte con rifiuti elettronici in mostra nella hall sud della Fiera di Rimini (dal 9 al 12 novembre). Esposte anche altre opere del Museo del Riciclo.</em></strong></p>
<p>In carcere, detenuti che frequentano dei laboratori RAEE, gestiti dalle cooperative sociali Gulliver e IT2 in collaborazione con l&#8217;associazione Recuperiamoci, hanno fatto delle opere d&#8217;arte che saranno esposte ad Ecomondo 2011. Si tratta di <strong>una giostra, un pesce e un settimino</strong>, interamente realizzati con rifiuti elettronici. Il Museo del Riciclo del consorzio Ecolight è lieto di presentare questo tipo d&#8217;arte proveniente dalle case circondariali di Forlì e Bologna.<em> «Abbiamo deciso di ospitare le opere nate all&#8217;interno del progetto RAEE in carcere, un&#8217;iniziativa importante sotto il profilo sociale e ambientale dove, attraverso il disassemblaggio dei rifiuti elettronici viene data una solida opportunità di lavoro alle persone in esecuzione penale»,</em> commenta Walter Camarda, presidente di Ecolight.</p>
<p><span id="more-1201"></span>Non solo opere d&#8217;arte dal carcere: il Museo esibisce anche delle installazioni della scorsa edizione del concorso internazionale <strong>&#8220;Rifiuti in cerca d&#8217;autore&#8221;</strong>. Tra queste opere, &#8220;MediterRAEEneo&#8221; di Paolo Nicodemo, vincitore del premio Ecolight per miglior opera fatta con i rifiuti elettronici,  &#8220;Tree of Life&#8221; di Davide Lazzarini, &#8220;Lampadoro&#8221; di Giorgia Smith e &#8220;Compostuter&#8221; di Giulia Conti e Leda Sacchetti. Ma anche opere fatte appositamente per Ecomondo: &#8220;&#8221;Electronic flower&#8221;, &#8220;Social Network: comunicare, emozionarsi&#8221;, &#8220;Calma apparente&#8221; e &#8220;Deva di bambù&#8221; di Olga Marciano e Giuseppe Gorga. Queste solo alcune delle oltre 250 opere che il Museo del Riciclo custodisce nella sua sede virtuale.</p>
<p>I visitatori potranno votare la miglior opera tramite Facebook e ogni giorno, i primi 150 ad esprimere la propria preferenza riceveranno una luce da lettura Ecolight.</p>
<p><em>«Portiamo un messaggio di valore in quella che è la più grande vetrina dedicata all&#8217;ambiente»</em>, aggiunge Camarda. <em>«Il progetto Museo del Riciclo è nato un anno e mezzo fa con il preciso scopo di dare valore al lavoro dei molti artisti che, utilizzando materiali di scarto, arrivano a realizzare delle opere. È un modo per stimolare e accrescere la sensibilità sul tema dei rifiuti, in particolare sui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche».</em></p>
<p>Lo smaltimento e la raccolta dei RAEE infatti sono <strong>una grande sfida</strong> non solo in Italia, ma anche in Europa. <em>«Partendo dalla consapevolezza che gli oggetti elettronici caratterizzano quasi ogni momento della nostra vita, diventa quindi necessario raccoglierli e riciclarli non solamente per fornire importanti materie prime seconde, ma anche limitare la dispersione di sostanze inquinanti»</em>, commenta Giancarlo Dezio, direttore generale del consorzio Ecolight. Oltre ad avere questi obiettivi, il laboratorio RAEE in carcere, ha anche uno scopo sociale importante: il reinserimento lavorativo dei carcerati.</p>
<p>Fonte immagine: assotrattenimento.com</p>
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		<title>Art Verona 2011: Angela Glajcar con Terforation (rising), opera in carta</title>
		<link>http://beartista.it/art-verona-2011-angela-glajcar-con-terforation-rising-opera-in-carta</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 11:18:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[artisti emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[Opere]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione di Art Verona 2011, Terforation (rising) dell&#8217;artista Angela Glajcar si potrà visitare nella Chiesa di San Giovanni in Valle a Verona dal 6 al 10 ottobre. Promossa da Kn studio Associazione Culturale e Grossetti Arte Contemporanea, Terforation (rising), una spettacolare opera d&#8217;arte in carta dell&#8217;artista rivelazione tedesca Angela Glajcar sarà esposta all&#8217;interno della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1190" title="Glajcar - opera in carta" src="http://beartista.it/files/2011/09/INVITO-FRONTE-glajcarweb.jpg" alt="Glajcar - opera in carta" width="560" height="392" /><br />
<strong><em>In occasione di Art Verona 2011, Terforation (rising) dell&#8217;artista Angela Glajcar si potrà visitare nella Chiesa di San Giovanni in Valle a Verona dal 6 al 10 ottobre.</em></strong></p>
<p>Promossa da Kn studio Associazione Culturale e Grossetti Arte Contemporanea, Terforation (rising), una spettacolare opera d&#8217;arte in carta dell&#8217;artista rivelazione tedesca Angela Glajcar sarà esposta all&#8217;interno della Chiesa di San Giovanni in Valle a Verona, in occasione della manifestazione Art Verona 2011, da giovedì 6 ottobre a lunedì 10 ottobre. Dinner e concerto musicale il giorno dell&#8217;inaugurazione, sabato 8 Ottobre 2011 dalle ore 21.</p>
<p><span id="more-1189"></span>Fatta di carta, l&#8217;opera ha un supporto in alluminio e ha un peso totale di 60 kg. <em>&#8220;Prima di tutto la carta meraviglia per la sua presenza sculturale</em> &#8211; commenta Angela Glajcar &#8211; <em>Reagisce all’atmosfera in tanti modi diversi. <strong>La carta seduce tramite la sua sensualità tattile:</strong> si desidera di toccarla, di sentirla e reagisce fortemente all’esterno e alla luce. Grazie alla tecnica della sovrapposizione, le opere di carta si fanno penetrare dalla luce creando sempre nuove forme&#8221;.    </em></p>
<p>Nell&#8217;ultimo anno, Glajcar ha realizzato altre installazioni in importanti spazi pubblici e privati: S. Peter Kircke Art Station a Colonia, il Dipartimento Culturale della città di Francoforte, i musei di Ludwigshafen, Hof, Berlino, il Papiermuseum di Steyrermuhl, la Wichtendahl Galerie di Berlino e la Fondazione Amici di Castelbasso (TE).</p>

<a href='http://beartista.it/art-verona-2011-angela-glajcar-con-terforation-rising-opera-in-carta/invito-fronte-glajcarweb/' title='Glajcar - opera in carta'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2011/09/INVITO-FRONTE-glajcarweb-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Glajcar - opera in carta" title="Glajcar - opera in carta" /></a>
<a href='http://beartista.it/art-verona-2011-angela-glajcar-con-terforation-rising-opera-in-carta/glajcar-st-peter1/' title='Glajcar St.Peter'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2011/09/Glajcar-St.Peter1_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Glajcar St.Peter" title="Glajcar St.Peter" /></a>

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		<item>
		<title>Elephant Parade a Milano per salvare gli elefanti asiatici</title>
		<link>http://beartista.it/elephant-parade-a-milano-per-salvare-gli-elefanti-asiatici</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 15:01:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Opere]]></category>

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		<description><![CDATA[I cuccioli della Elephant Parade invadono le vie di Milano fino al 15 novembre. Lo scopo: raccogliere fondi per salvare gli elefanti asiatici. Si alza il sipario sulla tanto attesa edizione milanese di Elephant Parade, la mostra open air per la prima volta in Italia che colorerà la città di Milano e l’aeroporto di Malpensa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1183" src="http://beartista.it/files/2011/09/Elephant-Parade-Milano-2011.jpg" alt="Elephant Parade Milano 2011" width="450" height="351" /><br />
<strong><em>I cuccioli della Elephant Parade invadono le vie di Milano fino al 15 novembre. Lo scopo: raccogliere fondi per salvare gli elefanti asiatici.</em></strong></p>
<p>Si alza il sipario sulla tanto attesa edizione milanese di Elephant Parade, la mostra open air per la prima volta in Italia che colorerà la città di Milano e l’aeroporto di Malpensa fino al 15 novembre. <strong>Più di 80 statue</strong> di cuccioli di elefante, a grandezza naturale, sono collocate in città – dal centro storico al quadrilatero fashion, dai Navigli alle zone della movida meneghina, fino all’hub internazionale di Malpensa – coinvolgendo cittadini e turisti.</p>
<p><span id="more-1182"></span>L’evento, patrocinato dall’Assessorato a Cultura, Expo, Moda, Design del Comune di Milano e dalla Camera Nazionale della Moda, ha lo scopo di raccogliere fondi per <strong>salvaguardare la sopravvivenza dell&#8217;elefante asiatico</strong> e che vede la partecipazione di artisti nazionali e internazionali, affermati ed emergenti, che scendono in campo per sostenere The Asian Elephant Foundation e Fondazione Telethon. Dopo due mesi di esposizione, le opere d’arte saranno battute all’asta da Christie’s il prossimo 22 novembre.</p>
<p>L’idea Elephant Parade è nata nel 2007 e, con le edizioni di Rotterdam, Anversa, Amsterdam, Londra, Heerlen e Copenaghen, ha raccolto <strong>oltre 4 milioni di euro</strong> che hanno permesso di<strong> salvare centinaia di elefanti asiatici</strong>. Dopo l’evento di Milano Elephant Parade approderà a Singapore dalla seconda metà di novembre.</p>
<p>Fonte immagine: klikkapromo.net</p>
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		<title>ABenergie S.r.l. a Bergamo presenta opera inedita di Francesco Pedrini</title>
		<link>http://beartista.it/1167/abenergie-s-r-l-a-bergamo-presenta-opera-inedita-di-francesco-pedrini/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 15:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Opere]]></category>

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		<description><![CDATA[ABenergie S.r.l. e Bergamo celebrano il vento con un’opera monumentale: “Fukinagashi. Mosso dal vento”. Inaugurazione il 4 ottobre (ore 18,30). E fino al 16 ottobre: “Fukinagaschi. Il racconto”, mostra che racconta il progetto. Ingresso libero. ABenergie, società di fornitura di energia da fonte rinnovabile, presenta “Fukinagashi. Mosso dal vento”, un&#8217;opera inedita di Francesco Pedrini, cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1168" src="http://beartista.it/files/2011/09/Fukinagashi_Mosso_dal_Vento_Locandina.jpg" alt="Fukinagashi_Mosso_dal_Vento_Locandina" width="278" height="460" /><br />
<strong><em>ABenergie S.r.l. e Bergamo celebrano il vento con un’opera monumentale: “Fukinagashi. Mosso dal vento”. Inaugurazione il 4 ottobre (ore 18,30). E fino al 16 ottobre: “Fukinagaschi. Il racconto”, mostra che racconta il progetto. Ingresso libero.</em></strong></p>
<p>ABenergie, società di fornitura di energia da fonte rinnovabile, presenta “Fukinagashi. Mosso dal vento”, un&#8217;opera inedita di Francesco Pedrini, cui sarà tolto il velo dallo stesso artista martedì 4 ottobre alle ore 18,30 in Piazza Vittorio Veneto a Bergamo, e dedicata al fenomeno della natura che è forza ma anche energia e vita.</p>
<p><span id="more-1167"></span>A seguito dell’inaugurazione, cui parteciperanno anche le autorità cittadine, e sino al 16 ottobre presso la sede di ABenergie a Bergamo in via Tasca 3, si terrà la <strong>mostra “Fukinagaschi. Il racconto”</strong> un’installazione multimediale che attraverso fotografie, disegni, video e le parole dei protagonisti racconta il progetto dalla genesi sino alla sua realizzazione finale. L’ingresso è gratuito.</p>
<p>&#8220;Fukinagashi. Mosso dal Vento&#8221; agli occhi appare come <strong>un bonsai in stile fukinagashi</strong> <em>“mosso dal vento”</em> che, incastonato in una pietra di Zandobbio, crea <strong>una sorprendente figura</strong> in cui aria e materia si fondono in un’unica armoniosa composizione. Un monumento dedicato all’inaspettata e imprevedibile forza della natura, dove ricerca artistica e innovazione scientifica costruiscono un nuovo dialogo comune.</p>
<p>Curatrici del progetto sono Marcella Cattaneo, Viola Giacometti e Sara Mazzocchi</p>
<p><strong>L&#8217;autore</strong><br />
Con quest&#8217;opera Francesco Pedrini (Bergamo, 1973) continua la sua ricerca sul paesaggio naturale e simulato con l&#8217;intento di problematizzare, secondo nuove modalità, il rapporto tra uomo e paesaggio. Attivo dal 2003 in ambito internazionale, l&#8217;autore si è sempre distinto per una riflessione particolare sui limiti dello sguardo, in continua oscillazione tra l’ambiguità del vero e il turbamento del sublime. Oggi docente di Disegno nel corso di Linguaggi artistici contemporanei all&#8217;Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo, Francesco Pedrini ha al suo attivo importanti partecipazioni, fra cui, nel 2003 la Biennale di Venezia con Sound Fetish  &#8211; opera oggi acquisita dal Moma di New York – nel 2009 la Biennale TICAB di Tirana con 4 ways to e nel 2010 al MSGSÜ Tophane Culter Center di Istanbul con In between, arada tra. Nel 2011 torna alla Biennale di Venezia, Padiglione Italia (Sezione Accademie) con l&#8217;opera Contemporaneo infinito.</p>
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		<title>Regione Lazio: artisti in mostra a Padiglione Italia</title>
		<link>http://beartista.it/1134/regione-lazio-artisti-in-mostra-a-padiglione-italia/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 15:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Padiglione Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Le opere di oltre 100 artisti più rappresentativi della Regione Lazio in mostra a Palazzo Venezia fino al 22 settembre per l&#8217;iniziativa promossa da Padiglione Italia alla 54. Esposizione Internazionale d&#8217;Arte della Biennale di Venezia per il 150º dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. La mostra degli artisti italiani è un avvenimento senza precedenti. Il curatore del Padiglione Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1135" src="http://beartista.it/files/2011/07/padiglione-italia.jpg" alt="Padiglione Italia" width="414" height="450" /></p>
<p><em><strong>Le opere di oltre 100 artisti più rappresentativi della Regione Lazio in mostra a Palazzo Venezia fino al 22 settembre per l&#8217;iniziativa promossa da Padiglione Italia alla 54. Esposizione Internazionale d&#8217;Arte della Biennale di Venezia per il 150º dell&#8217;Unità d&#8217;Italia.</strong></em></p>
<p>La mostra degli artisti italiani è un avvenimento senza precedenti. Il curatore del Padiglione Italia 2011, Vittorio Sgarbi, ha voluto conferire al suo progetto una dimensione del tutto inconsueta affiancando al Padiglione in Arsenale altre iniziative nelle regioni d’Italia e consentendo ad ogni regione di esporre gli artisti contemporanei più rilevanti o promettenti.</p>
<p><span id="more-1134"></span>L’obiettivo è quello di delineare, per la prima volta, uno <strong>stato dell’arte contemporanea in Italia</strong>, indagando a fondo la creatività italiana su tutto il territorio e rendendo contestualmente omaggio al 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Sono stati a tal fine <strong>esaminati oltre 3.000 artisti</strong> tra pittori, scultori, fotografi e video artisti, viventi ed operanti negli ultimi 10 anni; ne sono stati selezionati complessivamente 1.200.</p>
<p>La <strong>Regione Lazio </strong>svolge in questo contesto un<strong> ruolo guida</strong>, sia per il numero degli artisti esposti che per la rilevanza dell’esposizione. Le opere dei 100 artisti laziali ritenuti più rappresentativi saranno esposti a Palazzo Venezia, nei prestigiosi saloni del piano nobile, fino al 22 settembre.</p>
<p>La mostra è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Direzione Generale PaBAAC, dalla Soprintendenza BSAE per il Lazio, dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, ed è realizzata grazie al fondamentale contributo della Fondazione Roma-Arte-Musei, principale partner dell’evento anche sotto il profilo scientifico. Il Prof. Emmanuele F.M. Emanuele, presidente della Fondazione Roma, ha selezionato e proposto in via diretta 14 degli artisti esposti, ed ha partecipato alla selezione degli altri artisti con il curatore Vittorio Sgarbi.</p>
<p>L’Iniziativa sarà documentata da un <strong>catalogo di oltre 1.500 pagine </strong>che raccoglierà le opere di tutti gli artisti presenti, edito da Skira.</p>
<p>Orari<br />
Da Martedì a Domenica 10.00 &#8211; 19.00<br />
Lunedì chiuso</p>
<p>Biglietti<br />
Intero 7,00 euro<br />
Ridotto 5,00 euro</p>
<p>Biglietteria on line<br />
www.ticketeria.it<br />
www.galleriaborghese.it<br />
www.ticketone.it</p>
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		<title>La natura vista da Luigi Billi in mostra a Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 10:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta.raimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presso lo Spaziofarini di Milano dal 4 maggio sarà possibile ammirare le opere dell&#8217;artista Luigi Billi in una mostra dal titolo &#8216;Cielo di bosco&#8217;. Con l&#8217;obiettivo sempre rivolto all&#8217;insù, Luigi billi nè capace di catturare scorci, luci ed ombre create da rami e foglie dalle cui fessure trapela il cielo in tutti suoi colori e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1109" src="http://beartista.it/files/2011/04/cielo_02.jpg" alt="luigi billi" width="450" height="459" /></p>
<p><em><strong>Presso lo Spaziofarini di Milano dal 4 maggio sarà possibile ammirare le opere dell&#8217;artista Luigi Billi in una mostra dal titolo &#8216;Cielo di bosco&#8217;.</strong></em></p>
<p>Con <strong>l&#8217;obiettivo sempre rivolto all&#8217;insù</strong>, Luigi billi nè capace di <strong>catturare scorci, luci ed ombre </strong>create da rami e foglie dalle cui fessure <strong>trapela il cielo </strong>in tutti suoi colori e le sue luminosità dando luogo ad<strong> effetti di grande suggestione </strong>di tipo impressionista.</p>
<p><span id="more-1106"></span></p>
<p><strong>L&#8217;artista </strong>è così in grado di <strong>estrapolare forme e figure</strong> (spesso geometriche) che <strong>rami e le foglie racchiudono in sè.</strong> Una <strong>natura </strong>che sembra <strong>non avere segreti </strong>per un&#8217;artista in grado di<strong> coniugare l&#8217;arte classica a quella contemporanea</strong> avvalendosi della superficie cerata della <strong>carta fotografica </strong>che viene <strong>stropicciata e dipinta a mano.</strong></p>
<p>
<a href='http://beartista.it/1106/la-natura-vista-da-luigi-billi-in-mostra-a-milano/cielo_04/' title='luigi billi'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2011/04/cielo_04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="luigi billi" title="luigi billi" /></a>
<a href='http://beartista.it/1106/la-natura-vista-da-luigi-billi-in-mostra-a-milano/cielo_05/' title='luigi billi'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2011/04/cielo_05-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="luigi billi" title="luigi billi" /></a>
<a href='http://beartista.it/1106/la-natura-vista-da-luigi-billi-in-mostra-a-milano/cielo_02/' title='luigi billi'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2011/04/cielo_02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="luigi billi" title="luigi billi" /></a>
<strong></strong></p>
<p>Fonte immagini: luigibilli.com<strong><br />
</strong></p>
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		<title>Andy: dalla musica all&#8217;ultrapop. Alassio ospita la sua personale</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 09:58:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta.raimo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1102" src="http://beartista.it/files/2011/04/A_2169e5fbee.jpeg" alt="andy" width="470" height="368" /></p>
<p><em><strong>Venerdì 22 aprile, presso l&#8217;ex Chiesa Anglicana di Alassio, si inaugura la mostra personale di Andy noto anche per essere stato insieme a Morgan il cofondatore dei Bluvertigo.</strong></em></p>
<p><strong><em>´Vitaoltrepop´, </em></strong>questo il titolo <strong>della mostra a cura di Nicola Davide Angerame</strong>, presenta una selezione di <strong>40 opere dell&#8217;artista </strong>che da più di dieci anni ormai, si muove nell&#8217;ambito delle<strong> arti visive</strong> come pittore ultrapop. Andy vanta anche <strong>prestigiose collaborazioni </strong>con grandi <strong>marchi </strong>del panorama industriale italiano, come <strong>Fiat </strong>per la quale ha dipinto una <strong>Cinquecento d’artista</strong>, ma anche<strong> Coveri, Carlsberg, Iceberg</strong>, e molti altri.</p>
<p><span id="more-1098"></span></p>
<p><strong>In esposizione</strong> molte<strong> tele di grande formato</strong> in cui Andy propone<strong> citazioni di dipinti classici </strong>italiani mixati con <strong>personaggi manga, donne bellissime e diverse celebrities</strong> della musica pop e non solo. Così lo spettatore si troverà davanti alla <strong>pop star Madonna</strong> che diventa protagonista di <strong>un&#8217;Annunciazione</strong> e poi ancora <strong>David Bowie, Popeye, Grace Jones, Minnie, Topolino </strong>e molti altri personaggi che compongono<strong> il mondo immaginario di Andy</strong> in cui realtà, spettacolo e fantasia infantile si fondono insieme.</p>
<p><em>“<strong>L&#8217;eleganza di Andy </strong></em>– afferma il curatore <strong>Angerame</strong> – <em>si esprime anche nelle sue opere, che sono capaci di <strong>tenere insieme i colori più accesi </strong>e i personaggi più vari dentro <strong>composizioni di grande complessità </strong>e rigore. La <strong>psichedelia </strong>diventa qui un retaggio colto, un <strong>linguaggio visivo maturo </strong>che viene virato verso<strong> un immaginario pop </strong>che perde le<strong> acutezze esoteriche </strong>degli esordi per assumere i <strong>toni decorativi più morbidi </strong>dettati da un <strong>immaginario infantile</strong> che permette di<strong> reintepretare il mondo </strong>come un prisma di colori accesi e gioiosi, a volte sinistri, ma solo quel tanto che basta per dare <strong>un po&#8217; di brivido ad un mondo sostanzialmente felice</strong>. Quello di Andy”.</em></p>
<p><strong>Nato a Monza </strong>nel 1971, Andy si forma presso<strong> l’Istituto d’Arte della sua città e presso l’Accademia delle Arti Applicate di Milano</strong> fino alla specializzazione in illustrazione e <strong>grafica pubblicitaria.</strong> Oltre alle tele, Andy si è dedicato anche alla<strong> decorazione di oggetti di design, </strong>stoffe e strumenti musicali che ha avuto modo di<strong> esporre sia in Italia che all&#8217;estero.</strong> Dunque un <strong>artista a tutto tondo </strong>considerando anche la sua attività di <strong>musicista di talento.</strong> Con i<strong> Bluvertigo</strong> ha pubblicato infatti diversi album e tutt&#8217;ora<strong> rimane molto attivo nel mondo della musica </strong>come compositore di colonne sonore<strong>, produttore di band emergenti,</strong> conduttore di <strong>programmi musicali </strong>sia televisivi che radiofonici.</p>
<p><strong>Acuto osservatore della realtà </strong>musicale contemporanea, da dieci anni si dedica anche alla<strong> ricerca e sperimentazione,</strong> mixando sonorità dal sapore <strong>new wave-anni ‘80 nei club di tutt’Italia.</strong> Andy è anche<strong> fondatore di FluOn</strong>, suo <strong>quartier generale </strong>e nucleo creativo, che riassume nel nome una <strong>filosofia di arte e di vita: </strong>“Flu” come la fluorescenza, ma anche l’inFluenza, entrambe da emettere e ricevere in <strong>flusso continuo</strong> e in un costante mode <strong>“On”: acceso. </strong></p>
<p><strong>Nella mostra</strong> proposta ad Alassio che si <strong>concluderà il 19 maggio</strong>, saranno presenti anche <strong>oggetti di art-design </strong>come una <strong>Vespa decorata a mano, </strong>una chaise longue, un tavolino e una poltrona. <strong>L&#8217;ingresso è libero.</strong></p>

<a href='http://beartista.it/1098/andy-dalla-musica-allultrapop-alassio-ospita-la-sua-personale/alassio-px-pop-vespa-dipinta-interamente-a-mano-mostra-andy-300x255/' title='andy_vespa'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2011/04/Alassio-Px-pop-vespa-dipinta-interamente-a-mano-mostra-Andy-300x255-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="andy_vespa" title="andy_vespa" /></a>
<a href='http://beartista.it/1098/andy-dalla-musica-allultrapop-alassio-ospita-la-sua-personale/1-andy-1958508_600x0/' title='andy'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2011/04/1-andy-1958508_600x0-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="andy" title="andy" /></a>
<a href='http://beartista.it/1098/andy-dalla-musica-allultrapop-alassio-ospita-la-sua-personale/andy-bluvertigo4/' title='andy'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2011/04/andy-bluvertigo4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="andy" title="andy" /></a>
<a href='http://beartista.it/1098/andy-dalla-musica-allultrapop-alassio-ospita-la-sua-personale/a_2169e5fbee/' title='andy'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2011/04/A_2169e5fbee-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="andy" title="andy" /></a>

<p>Fonte immagini: style.it, bloomriot.org, savonanews.it, re-mood.com</p>
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		<title>La prima personale italiana di Yuichi Yokoyama in mostra ad Udine</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 10:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta.raimo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Far East Film Festival 2011]]></category>
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		<description><![CDATA[In occasione del Far East Film Festival 2011 dedicato al cinema asiatico, presso il Visionario di Udine  dal 29 aprile al 7 maggio, sarà aperta la mostra dedicata a Yuichi Yokoyama. Il mangaka e&#8217; noto per essere uno tra i disegnatori piu&#8217; oltranzisti del Giappone. Il suo lavoro spinge i confini del fumetto al limite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1094" src="http://beartista.it/files/2011/04/7Manga12.jpg" alt="yuichi yokoyama" width="550" height="397" /><br />
<em><strong>In occasione del<a href="http://becinema.it/2820/far-east-film-festival-2011-anteprime-e-novita-per-la-tredicesima-edizione/"> Far East Film Festival 2011</a> dedicato al cinema asiatico, presso il Visionario di Udine  dal 29 aprile al 7 maggio, sarà aperta la mostra dedicata a Yuichi Yokoyama.</strong></em></p>
<p><strong>Il mangaka </strong>e&#8217; noto per essere uno tra i<strong> disegnatori piu&#8217; oltranzisti</strong> del Giappone. Il suo lavoro spinge i confini del<strong> fumetto al limite dell&#8217;arte </strong>contemporanea abbracciando anche il <strong>design, l&#8217;architettura e la moda.</strong></p>
<p><span id="more-1093"></span></p>
<p>Influenzato dal<strong> cinema filosofico-fantascientifico </strong>di <strong>Tarkoskij, </strong>come <strong>Stalker e Solaris,</strong> propone un mondo in bilico <strong>tra modernita&#8217;, apocalisse velata</strong> e un vivere semplice che rimanda ad una<strong> esistenza archetipica e primitiva.</strong></p>
<p>Fonte immagine: nytimes.com</p>
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		<title>Le opere mai esposte in mostra al Palazzo Braschi di Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 12:24:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta.raimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
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		<description><![CDATA[Da oggi fino al 2 ottobre, al Museo di Roma Palazzo Braschi, saranno esposte circa settanta opere finora custodite nei depositi e mai esposte prima che ci faranno rivivere la Roma dei giochi popolari. Dipinti, disegni, incisioni e bozzetti, evocano la Roma dei ludi e delle cerimonie religiose tra XVII e XVIII secolo, in continuità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1089" src="http://beartista.it/files/2011/04/04.jpg" alt="mostra palazzo braschi" width="550" height="526" /></p>
<p><em><strong>Da oggi fino al 2 ottobre, al Museo di Roma Palazzo Braschi, saranno esposte circa settanta opere finora custodite nei depositi e mai esposte prima che ci faranno rivivere la Roma dei giochi popolari.</strong></em></p>
<p><strong>Dipinti, disegni, incisioni e bozzetti, </strong>evocano la Roma dei ludi e delle cerimonie religiose tra<strong> XVII e XVIII secolo, </strong>in continuità con i temi dell’esposizione permanente del museo lungo un <strong>percorso giocato tra rimandi e corrispondenze</strong> che raccontano la città, la  sua storia ed i<strong> luoghi più suggestivi.</strong></p>
<p><span id="more-1088"></span></p>
<p>Tra <strong>le vedute </strong>si spazia da quelle<strong> fantastiche di Jean Lemaire e di Bartholomeus Breemberg,</strong> mentre verosimiglianza prospettica e attenzione per il <strong>quotidiano coesistono </strong>e si intrecciano nelle vedute di<strong> Gaspar Van Wittel. </strong>L’arredo barocco per eccellenza,<strong> la Fontana dei Fiumi del Bernini, </strong>può essere ammirata in una<strong> tela dalle grandi dimensioni di Filippo Gagliardi</strong> che la immortala durante una visita informale di <strong>Papa Innocenzo X </strong>committente dell’opera.</p>
<p><strong>Campidoglio e Piazza Navona,</strong> inedite scenografie di affollati e movimentati mercati, sono riprodotti<strong> in dipinti</strong> che offrono alcune delle <strong>rappresentazioni cittadine </strong>più movimentate e coinvolgenti, che inoltre ci <strong>descrivono il Gianicolo</strong> teatro del gioco delle bocce e<strong> Testaccio</strong> luogo deputato<strong> ai ludi successivi al Giovedì grasso. </strong></p>
<p><strong>Teatralità e liturgia</strong> si mescolano nei disegni che ritraggono le<strong> cerimonie religiose, </strong>i maestosi spettacoli, le<strong> coreografie collettive</strong> interpretate da tutta la città come i <strong>solenni cortei del Corpus Domini, </strong>le consegne della Chinea, la celebrazione<strong> dell’Anno Santo</strong> e, soprattutto, i cortei per il<strong> “Possesso” del Papa</strong> a seguito dell’elezione. <strong>Le opere </strong>che raccontano questi momenti ci<strong> descrivono </strong>meglio di ogni altra cosa <strong>l’importanza dell’elemento spettacolare, </strong>del cerimoniale fastoso nell’esercizio del<strong> potere temporale</strong>. L’esibizione del potere, la sua celebrazione,<strong> la temporalità nella spiritualità. </strong></p>
<p><strong>Ad impreziosire</strong> ulteriormente l’esposizione<strong> il grande cartone preparatorio </strong>– con Salomone e Betsabea &#8211; realizzato dal <strong>Domenichino</strong> per uno degli affreschi nella cappella<strong> Bandini in San Silvestro al Quirinale; </strong>ed ancora i <strong>bozzetti in terracotta di angeli e santi </strong>realizzati poi in marmo nelle chiese romane ad opera dei<strong> grandi scultori </strong>dell’epoca come<strong> Melchiorre Caffà, Pietro Le Gros  e da Gian Lorenzo Bernini</strong>. Infine la preziosa pergamena con <strong>Atena Pallade</strong>, opera  di<strong> Joseph Werner</strong>, testimonianza dell’influenza <strong>dell’ambiente romano</strong> sulla sua produzione artistica intorno <strong>alla metà del Seicento. </strong></p>
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