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	<title>Be Artista</title>
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		<title>Antonio e Cleopatra: i figli sono tre, due gemelli e un maschio</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 11:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opere]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritrovati i gemelli di Antonio e Cleopatra: la regina e il triumviro ebbero tre figli, due gemelli e un maschio. Sinora si conservava solo l’immagine di Selene, la femmina. Un’egittologa dell’Istituto di studi sulle civiltà italiche e del Mediterraneo antico del Cnr ha ora identificato i due gemelli in un gruppo scultoreo conservato al Museo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2345" title="Figli gemelli di Antonio e Cleopatra" src="http://beartista.it/files/2012/04/Figli-gemelli-di-Antonio-e-Cleopatra.jpg" alt="Figli gemelli di Antonio e Cleopatra" width="341" height="480" /></p>
<p>Ritrovati i <strong>gemelli</strong> di Antonio e Cleopatra: la regina e il triumviro ebbero tre figli, <strong>due gemelli e un maschio</strong>. Sinora si conservava solo l’immagine di <strong>Selene</strong>, la femmina. Un’egittologa dell’Istituto di studi sulle civiltà italiche e del Mediterraneo antico del Cnr ha ora identificato i due gemelli in un <a href="http://beartista.it/category/opere/">gruppo scultoreo</a> conservato al <strong>Museo del Cairo.</strong></p>
<p>I due gemelli <strong>Alessandro Helios</strong> e <strong>Cleopatra Selene</strong>, figli del triumviro della Repubblica romana <strong>Marco Antonio</strong> e della regina<strong> Cleopatra VII</strong>, fanno la loro comparsa nel palcoscenico dell’arte antica, identificati in un gruppo scultoreo conservato al<strong> museo del Cairo</strong> da <strong>Giuseppina</strong> <strong>Capriotti</strong>, egittologa dell’Istituto di studi sulle civiltà italiche e del Mediterraneo antico del Consiglio nazionale delle ricerche (Iscima-Cnr).</p>
<p><span id="more-2344"></span></p>
<p><em>“Antonio e Cleopatra ebbero due gemelli e un maschio, chiamato <strong>Tolomeo</strong> <strong>Filadelfo</strong>. Dei tre figli, la sola immagine finora nota era quella di Selene, sposa di re Giuba II, rappresentata sul verso di una moneta e in una scultura”</em>, spiega la ricercatrice. “<em>I maschi, dopo il <strong>suicidio</strong> dei loro genitori, ebbero presumibilmente un triste destino, al pari di Cesarione, l’altro figlio che Cleopatra aveva avuto da Giulio Cesare. <strong>Ottaviano</strong> <strong>Augusto</strong>, dopo la conquista dell’Egitto, li fece sfilare durante il trionfo per poi affidarli alla sorella Ottavia minore con apparente magnanimità. Successivamente, dei figli di Antonio e Cleopatra si perdono le tracce dal punto di vista storico e anche artistico”.</em> Le efferate abitudini della famiglia giulio-claudia nei confronti dei dinasti potenzialmente pericolosi non lasciano molti dubbi sulla loro fine e l’<strong>oscuramento iconografico</strong> è probabilmente dovuto a questo.</p>
<p>A fare luce arriva ora l’analisi di un reperto rinvenuto in un tempio dedicato ad <strong>Hathor</strong>, nella città di Dendera in Alto Egitto, e conservato al museo del Cairo. La <strong>scultura</strong>, alta circa un metro, mostra un<strong> bambino e una bambina che si abbracciano,</strong> affiancati da due serpenti. <em>“Il capo dei bambini è sormontato da due dischi con inciso l’occhio-udjat, identificabili con <strong>sole</strong> e <strong>luna</strong>. Il maschio ha dei riccioli corti e una treccia laterale, tipica dei bambini egiziani, la femmina porta un’acconciatura a grandi ciocche raccolte, molto simile a quella di alcune <strong>regine tolemaiche</strong>, in particolare di Cleopatra”, </em>continua Capriotti.<em> “Lo stile delle figure, in particolare quello delle teste, richiama i modi della cosiddetta scultura greco-egizia. L’opera, che è esemplare nel mostrare l’innovativo dialogo tra cultura egizia ed ellenistica, è stilisticamente affine a un’altra statua rinvenuta a <strong>Dendera</strong> rappresentante <strong>Pakhom</strong>, personaggio di alto rango, datata tra il 50 e il 30 a. C”.</em></p>
<p>Il legame tra la scultura e la dinastia macedone dei Tolemei che governarono l’Egitto dopo la morte di <strong>Alessandro</strong> <strong>Magno</strong> (323 a.C.), e in particolare con Cleopatra che ne fu l’ultima rappresentante, è pertanto evidente. <em>“Considerato inoltre che la regina ebbe un ruolo importante nella decorazione del tempio di Dendera, dove compare in un rilievo monumentale, in abiti faraonici, insieme col figlio Cesarione”, prosegue la ricercatrice. Ma come si arriva alla convinzione che la scultura rappresenti i due gemelli?</em></p>
<p><em>“Nel mito egizio compaiono i<strong> gemelli Shu e Tefnet</strong>, figli del <strong>dio Atum</strong> e conosciuti come i suoi ‘<strong>occhi</strong>’, cioè il sole e la luna. L&#8217;abbraccio dei due bambini potrebbe quindi alludere alle notti di plenilunio, quando secondo il mito i due corpi celesti si univano, ma anche con un’eclisse di sole che sarebbe avvenuta durante il riconoscimento dei gemelli di Cleopatra da parte di Marco Antonio”,</em> continua Capriotti. “<em>Fu per questo che i bambini presero i <strong>nomi aggiuntivi di</strong> <strong>Helios e Selene</strong>, a indicarne il legame celeste e mitizzarne la nascita gemellare”.</em></p>
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		<title>The Abramovic Method: mostra performance di Marina Abramovic al PAC di Milano</title>
		<link>http://beartista.it/2336/the-abramovic-method-mostra-performance-di-marina-abramovic-al-pac-di-milano/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 17:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Dambra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Il PAC di Milano, dal 21 marzo al 10 giugno 2012, è lo spazio espositivo prescelto da Marina Abramovic per presentare &#8216;The Abramovic Method&#8217;, la sua nuova e attesissima mostra performance, la prima dopo la grande retrospettiva del 2010 al MoMA di New York. L’evento, promosso dall’assessorato alla Cultura, Moda e Design del Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2339" title="Marina Abramovic" src="http://beartista.it/files/2012/03/marina-abramovic-mostra-pac-milano.jpg" alt="Marina Abramovic" width="560" height="374" /></p>
<p>Il <a href="http://beartista.it/tag/pac/" target="_blank">PAC di Milano</a>, <strong>dal 21 marzo al 10 giugno 2012</strong>, è lo spazio espositivo prescelto da <strong>Marina Abramovic</strong> per presentare <strong>&#8216;The Abramovic Method&#8217;</strong>, la sua nuova e attesissima mostra performance, la prima dopo la grande retrospettiva del 2010 al MoMA di New York.<br />
L’evento, promosso dall’assessorato alla Cultura, Moda e Design del Comune di Milano, è prodotto dal PAC Padiglione d’Arte Contemporanea e da 24 ORE Cultura &#8211; Gruppo 24 ORE, e curato da Diego Sileo ed Eugenio Viola.</p>
<p><span id="more-2336"></span></p>
<p>&#8216;<em>Milano per Marina Abramovic non è solo lo spazio di un ritorno, ma anche il luogo giusto per lanciare nuovi progetti</em>&#8216;, ha detto l’assessore alla Cultura <strong>Stefano Boeri</strong>. &#8216;<em>Nei prossimi giorni Marina Abramovic regalerà alla città</em> &#8211; con le sue performance al PAC, con la sua lezione di mercoledì al teatro dal Verme e con la proiezione del suo nuovo film &#8216;Marina Ambramovic The artist is present&#8217; &#8211; <em>l&#8217;esperienza terapeutica di una sospensione dall&#8217;obbligo della connessione continua e frenetica imposta dai cellulari e dai social network. Il metodo di Marina Abramovic, che non è solo il titolo di una mostra o solo una performance, ci indica il modo migliore per utilizzare anche in futuro gli spazi straordinari del PAC</em>&#8216;.</p>
<p><strong>The Abramovic Method</strong> nasce da una riflessione che Marina Abramovic ha sviluppato partendo dalle sue ultime tre performance: The House With the Ocean View (2002), Seven Easy Pieces (2005) e The Artist is Present (2010), esperienze che hanno segnato profondamente il suo modo di percepire il proprio lavoro in rapporto al pubblico.</p>
<p>&#8216;<em>Nella mia esperienza, maturata in quaranta anni di carriera, sono arrivata alla conclusione che il pubblico gioca un ruolo molto importante, direi cruciale, nella performance</em>&#8216;, <strong>dichiara Marina Abramovic</strong>. &#8216;<em>Senza il pubblico, la performance non ha alcun senso perché, come sosteneva Duchamp, è il pubblico a completare l’<a href="http://beartista.it/category/opere/" target="_blank">opera d’arte</a>. Nel caso della performance, direi che pubblico e performer non sono solo complementari, ma quasi inseparabili</em>&#8216;.</p>
<p>Con The Abramovic Method, realizzato con il sostegno di Rottapharm Madaus, <strong>sarà proprio il pubblico, guidato e motivato dall’artista, a vivere e sperimentare le sue &#8216;installazioni interattive&#8217;</strong>. Le opere – con cui il pubblico potrà interagire rimanendo in piedi, seduto o sdraiato – sono impreziosite da vari minerali: quarzo, ametista, tormalina. Un percorso fisico e mentale che trasforma gli spazi del PAC in un’esperienza fatta di buio e luce, assenza e presenza, percezioni spazio-temporali alterate. Un percorso dove le persone potranno espandere i propri sensi, osservare, imparare ad ascoltare e ad ascoltarsi.</p>
<p>Per enfatizzare il ruolo ambivalente di osservatore e osservato, di attore e spettatore, <strong>Marina Abramovic ha scelto di mettere alla prova il pubblico anche nell’atto apparentemente semplice dell’osservazione distante</strong>: una serie di telescopi, messi a disposizione da AURIGA, permetteranno ai visitatori di osservare dal punto di vista macroscopico e microscopico coloro i quali sceglieranno di cimentarsi con le interactive installations.</p>
<p><strong>È questo il &#8216;Metodo Abramovic&#8217;, che l’artista ha sperimentato su se stessa in anni di dedizione e ferreo autocontrollo</strong>. Un processo il cui climax è rappresentato dall’estenuante performance realizzata al MoMA nel 2010, dal titolo The Artist is Present. In questa pièce, il più lungo assolo realizzato da Abramovic finora, l’artista si esibiva ogni giorno nelle ore di apertura del museo: seduta in assoluto silenzio a un tavolo nell’atrio, invitava i visitatori a sedersi di fronte a lei per tutto il tempo desiderato, nell’ambito degli orari del <a href="http://beartista.it/tag/musei/" target="_blank">museo</a>. L’artista non aveva alcuna reazione di fronte ai partecipanti, tuttavia il loro coinvolgimento costituiva il completamento dell’opera, permettendo loro di vivere un’esperienza personale con l’artista e con la performance stessa.<br />
Un’installazione monumentale, proposta per la prima volta in Italia, <strong>ricostruirà questa performance memorabile</strong>, accogliendo i visitatori e al tempo stesso introducendo lo scenario del &#8216;Metodo Abramovic&#8217;.</p>
<p>Questo metodo è nato dalla consapevolezza che l’atto performativo è in grado di operare una trasformazione profonda in chi lo produce, ma anche nel pubblico che lo osserva. In un’epoca in cui il tempo è un bene davvero prezioso, ma altrettanto raro, <strong>Marina Abramovic chiede allo spettatore/attore di fermarsi e fare esperienza del &#8216;qui e ora&#8217;, di ciò che prima di tutto lo riguarda: se stesso e il modo di relazionarsi con ciò che lo circonda</strong>.</p>
<p>Una selezione di opere del passato, che ne condividono gli stessi principi, aiuterà i visitatori ad approfondire il &#8216;Metodo Abramovic&#8217;. Da Dozing Consciousness (1997) a Homage to Saint Therese (2009), i suoi lavori sono accomunati dalla ricerca instancabile di un’espansione &#8216;energetica&#8217; della percezione, che contamina tradizioni e saggezze arcaiche con la realtà contemporanea.</p>
<p><strong>In mostra sarà proiettato un estratto del film &#8216;Marina Abramovic &#8211; The Artist is present&#8217;, diretto da Matthew Akers</strong>, una produzione Show of Force per HBO, in coproduzione con AVRO Television e in collaborazione con GA&amp;A Productions, distribuito in Italia da GA&amp;A Productions e Feltrinelli Real Cinema, che hanno reso possibile l’anteprima italiana a Milano il 22 marzo, in contemporanea con l’apertura della mostra al PAC. <strong>Il film ha vinto a febbraio il Premio del pubblico al Festival di Berlino 2012.</strong></p>
<p>Il catalogo, a cura di Diego Sileo ed Eugenio Viola, è pubblicato da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE con testi dei due curatori, di Renato Barilli, Achille Bonito Oliva, Germano Celant, Gillo Dorfles, Antonello Tolve, Angela Vettese e Neville Wakefield. Un secondo catalogo, che sarà disponibile a breve, sarà incentrato unicamente su tutto il processo che ha portato alla realizzazione del &#8216;Metodo Abramovic&#8217; e includerà tutte le sue fasi di realizzazione, dall’allestimento all’esperienza diretta di chi avrà la fortuna di ripercorrere quel metodo unico del fare arte performativa, che ha reso <strong>Marina Abramovic una tra le artiste più rappresentative del nostro tempo</strong>. Verrà inoltre realizzato un video dedicato alle performance attuate presso il PAC e all’esperienza del &#8216;Motodo Abramovic&#8217; a Milano.</p>
<p><strong>Info della mostra performance &#8216;The Abramovic Method&#8217;</strong></p>
<p>21 marzo – 10 giugno 2012<br />
Padiglione d’Arte Contemporanea<br />
Via Palestro, 14 Milano</p>
<p>Orari mostra:<br />
Lunedì 14.30 – 19.30<br />
Da martedì a domenica 9.30 – 19.30<br />
Giovedì 9.30 – 22.30<br />
Giovedì 22 marzo la mostra chiude alle 19.30<br />
Venerdì 23 marzo la mostra chiude alle 22.30<br />
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura</p>
<p>Biglietti:<br />
Biglietto mostra= 8 € intero – 6 € ridotto<br />
Biglietto unico performance + mostra con Marina Abramovic<br />
Il 21, 22, 23, 24 marzo = € 30.00<br />
Biglietto unico performance + mostra dal 25 marzo = 12.00 €</p>
<p><strong>Foto di Laura Ferrari</strong></p>
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		<title>Presenze 3.0, il bando di concorso del Teatro Filodrammatici</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 11:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contest & Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha bandito il Teatro Filodrammatici il bando &#8220;Presenze 3.0&#8243; per la selezione di compagnie teatrali di prosa e/o musica per la stagione teatrale 2012-2013 Il Teatro Filodrammatici, uno dei teatri più importanti di Milano risalente al 1798 realizzato dall&#8217;architetto neoclassico Luigi Canova sul progetto di Giuseppe Piermarini, ha bandito il bando di concorso &#8220;Presenze 3.0&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2283" src="http://beartista.it/files/2012/03/17.jpg" alt="" width="550" height="335" /></p>
<p><strong><em>Ha bandito il <a href="http://beartista.it/category/teatro/">Teatro</a> Filodrammatici il bando &#8220;Presenze 3.0&#8243; per la selezione di compagnie teatrali di prosa e/o musica per la stagione teatrale 2012-2013</em></strong></p>
<p>Il <strong>Teatro Filodrammatici</strong>, uno dei teatri più importanti di <strong>Milano</strong> risalente al 1798 realizzato dall&#8217;architetto neoclassico <strong>Luigi Canova</strong> sul progetto di <strong>Giuseppe Piermarini</strong>, ha bandito il bando di concorso &#8220;<strong>Presenze 3.0</strong>&#8221; per la selezione di compagnie teatrali per la <strong>stagione teatrale 2012/2013</strong> che possano documentare un&#8217;attività professionale di almeno due anni all&#8217;interno di stagioni o festival teatrali con il video dello spettacolo (<em>integrale o promo</em>), il calendario delle repliche avute, la rassegna stampa e la scheda tecnica dello spettacolo.</p>
<p><span id="more-2277"></span></p>
<p>L&#8217;obbiettivo di questo <a href="http://beartista.it/category/contest-concorsi/" target="_blank">concorso</a> è trovare compagnie che abbiano svolto un processo consapevole nello <strong>studio delle tradizioni</strong>, nella <strong>sperimentazione di nuovi linguaggi</strong> rivolti all&#8217;analisi critica della contemporaneità e nella ricerca di un equilibrio tra servizio culturale e intrattenimento. In sostanza l&#8217;equilibro sembra intendersi nel voler offrire un prodotto culturalmente valido e interessante al pubblico allo stesso tempo senza dover far soccombere una delle due parti.</p>
<p>Il teatro offre ai vincitori due settimane di presenza nella stagione teatrale 2012/2013, l&#8217;utilizzo dell&#8217;attrezzatura tecnica, inserimento nella campagna promozionale della stagione, rapporto di ospitalità al 70% degli incassi e il costo del biglietto fisso a quello della stagione teatrale 2011/2012 con possibilità di un lieve rialzo.</p>
<p>Lo spazio a disposizione può essere visto sulla scheda tecnica scaricabile dal sito del <strong>Teatro Filodrammatici</strong> e la scadenza per la consegna di tutto il materiale con la domanda di partecipazione è il <strong>22 aprile 2012</strong>, faranno fede la data di spedizione che può essere fatta tramite posta tradizionale o elettronica.</p>
<p>Questa risulta un&#8217;ottima opportunità per le piccole compagnie di prosa e di musica di poter salire sul palco del teatro dove <strong>Giuseppe Verdi</strong> fu direttore e maestro di cembalo e dove grandi nomi del teatro e della musica si sono esibiti nei secoli.</p>

<a href='http://beartista.it/2277/presenze-3-0-il-bando-di-concorso-del-teatro-filodrammatici/attachment/1/' title='Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani" title="Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani" /></a>
<a href='http://beartista.it/2277/presenze-3-0-il-bando-di-concorso-del-teatro-filodrammatici/attachment/13/' title='Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani" title="Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani" /></a>
<a href='http://beartista.it/2277/presenze-3-0-il-bando-di-concorso-del-teatro-filodrammatici/attachment/16/' title='Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani" title="Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani" /></a>
<a href='http://beartista.it/2277/presenze-3-0-il-bando-di-concorso-del-teatro-filodrammatici/attachment/17/' title='Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/17-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani" title="Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani" /></a>

<p>Fonte immagini | teatrofilodrammatici.eu © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani</p>
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		<title>kunStart 2012 a Bolzano: la fiera globale dell&#8217;arte contemporanea emergente</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 10:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Una fiera biennale che vuole raccogliere artisti emergenti e giovani artisti creando uno spaccato dell&#8217;arte contemporanea regionale con la presenza di oltre 80 gallerie. La biennale kunStart si svolgerà dal 16 fino e al 18 marzo 2012 presso la Fiera Bolzano in Piazza Fiera 1 e vuole riunire le gallerie nazionali ed estere che trattano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2260" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi477.jpg" alt="" width="550" height="367" /></p>
<p><strong><em>Una fiera biennale che vuole raccogliere artisti emergenti e giovani artisti creando uno spaccato dell&#8217;arte contemporanea regionale con la presenza di oltre 80 gallerie.</em></strong></p>
<p>La biennale <strong>kunStart</strong> si svolgerà dal 16 fino e al 18 marzo 2012 presso la Fiera <strong>Bolzano</strong> in Piazza Fiera 1 e vuole riunire le gallerie nazionali ed estere che trattano l&#8217;arte dei giovani artisti e degli <a title="artisti emergenti" href="http://beartista.it/category/artisti-emergenti/">artisti emergenti</a>.</p>
<p><span id="more-2251"></span></p>
<p>In questa edizione saranno presenti oltre 80 gallerie da dieci paesi diversi e 25 tra gallerie e istituzioni locali mantenendo l&#8217;obiettivo di dare luce all&#8217;<strong>arte contemporanea emergente</strong>. Ci sarà come ospite la <strong>Corea del Sud</strong> con 10 gallerie dal paese e 4 personali di artisti originari della Corea ma residenti in Europa.</p>
<p>La fiera ha come obbiettivo di offrire arte accessibile a più persone possibili con <a title="opere" href="http://beartista.it/category/opere/">opere</a> che non superino il prezzo di 5000 Euro, dando così al pubblico l&#8217;opportunità di acquistare direttamente arte contemporanea di artisti non ancora affermati.</p>
<p>Questa giovane fiera dell&#8217;arte si presenta come luogo di confine per incontrare l&#8217;arte contemporanea dell&#8217;Europa e del mondo che ancora non si è affermata sul mercato ma che sta emergendo promuovendo i giovani talenti e gli artisti emergenti.</p>

<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/focus_korea_-_3/' title='Focus Korea'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/Focus_Korea_-_3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Focus Korea" title="Focus Korea" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/focus_korea_-_8/' title='Focus Korea'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/Focus_Korea_-_8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Focus Korea" title="Focus Korea" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/focus_korea_-_10/' title='Focus Korea'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/Focus_Korea_-_10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Focus Korea" title="Focus Korea" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/maxi434/' title='kunStart'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi434-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="kunStart" title="kunStart" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/maxi436/' title='kunStart'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi436-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="kunStart" title="kunStart" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/maxi443/' title='kunStart'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi443-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="kunStart" title="kunStart" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/style-neutral/' title='kunStart'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi445-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="kunStart" title="kunStart" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/maxi477/' title='kunStart'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi477-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="kunStart" title="kunStart" /></a>

<p>Fonte immagini | Fierabolzano.it</p>
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		<title>Pittura americana a San Marino del XX secolo da Hopper a Warhol</title>
		<link>http://beartista.it/2210/pittura-americana-a-san-marino-del-xx-secolo-da-hopper-a-warhol/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 10:55:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[San Marino vuole ripercorrere la storia dell&#8217;arte americana del XX secolo con Hopper, Warhol, Georgia O’Keefe, Pollock, Wyeth Andrew, Franz Kline ed altri. Non è ancora stata fatta in Italia una mostra che percorra tutta l&#8217;arte americana del XX secolo e questa mostra nella Repubblica di San Marino non pretende di farlo ma accogliendo 18 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2211" src="http://beartista.it/files/2012/03/HOPPER_256m.jpg" alt="" width="550" height="394" /></p>
<p><strong><em>San Marino vuole ripercorrere la storia dell&#8217;arte americana del XX secolo con Hopper, Warhol, Georgia O’Keefe, Pollock, Wyeth Andrew, Franz Kline ed altri.</em></strong></p>
<p>Non è ancora stata fatta in Italia una mostra che percorra tutta l&#8217;arte americana del XX secolo e questa mostra nella <strong>Repubblica di San Marino</strong> non pretende di farlo ma accogliendo 18 opere dei più grandi <a href="http://beartista.it/category/artisti/">artisti</a> americani del secolo scorso riesce a presentare in una sola volta l&#8217;arte del &#8217;900 americano che influenza tutt&#8217;oggi il mondo.</p>
<p><span id="more-2210"></span></p>
<p>La mostra &#8220;<strong>Da Hopper a Warhol. Pittura americana del XX secolo a San Marino</strong>&#8221; è stata curata da <strong>Marco Goldin</strong>, e rimarrà aperta fino al 3 giugno al <strong>Palazzo SUMS</strong> (<em>Società Unione Mutuo Soccorso</em>) ospitando un lavoro per ogni artista, eccetto alcune eccezioni come le due tele di <strong>Jackson Pollock</strong>, per rappresentare un dato momento storico o un movimento artistico americano.</p>
<p><strong>Edward Hopper</strong> con i suoi scorci cinematografici iperrealistici inizia il ciclo di questa mostra insieme ai lavori metafisici di <strong>Giorgia O&#8217;Keeffe</strong> per passare alla fase dell&#8217;astrattismo con le due tele di Pollock rispettivamente del &#8217;49 e del &#8217;52 insieme al grande lavoro del 1960 di <strong>Franz Kline</strong>.</p>
<p>Non poteva mancare il ricordo della <strong>Pop Art</strong> e ovviamente con i grandi, <strong>Andy Warhol</strong> e <strong>Roy Lichtenstein</strong>. <em>Jakie</em> del 1964, il ritratto di <strong>Jacqueline Kennedy</strong>, rappresenta sia il periodo storico sia il ciclo dei ritratti di Warhol e l&#8217;apice della pop art tutt&#8217;oggi fonte di ispirazione per la pubblicità e il cinema.</p>
<p>Si conclude la mostra con due <a title="opere" href="http://beartista.it/category/opere/">opere</a>, una di <strong>Andrew Wyeth</strong> che riprende il tema iperrealistico con tono malinconico e l&#8217;altra di <strong>Keith Haring</strong> l&#8217;artista più popolare con il suo stile grafico e forse il più riprodotto al mondo, fonte di ispirazione per molti creativi.</p>
<p>Le opere che sono esposte in questo evento provengono da diverse collezioni e musei americani (<em>Museum of Fine Arts di Boston, il Wadsworth Atheneum di Hartford, la Terra Foundation for American Art di Chicago, la Broad Art Foundation di Santa Monica e l&#8217;Adelson Gallery di New York</em>) dando l&#8217;opportunità di guardare le opere di diversi artisti difficilmente accessibili in un&#8217;unica occasione.</p>

<a href='http://beartista.it/2210/pittura-americana-a-san-marino-del-xx-secolo-da-hopper-a-warhol/hopper_256m/' title='Edward Hopper, Emporio, 1927 '><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/HOPPER_256m-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Edward Hopper, Emporio, 1927" title="Edward Hopper, Emporio, 1927" /></a>
<a href='http://beartista.it/2210/pittura-americana-a-san-marino-del-xx-secolo-da-hopper-a-warhol/o_keefe_001m/' title='Georgia O’Keefe, Teschio di cervo con selce, 1936'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/O_KEEFE_001m-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Georgia O’Keefe, Teschio di cervo con selce, 1936" title="Georgia O’Keefe, Teschio di cervo con selce, 1936" /></a>
<a href='http://beartista.it/2210/pittura-americana-a-san-marino-del-xx-secolo-da-hopper-a-warhol/pollock_001m/' title='Ackson Pollock, Number 9, 1949'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/POLLOCK_001m-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ackson Pollock, Number 9, 1949" title="Ackson Pollock, Number 9, 1949" /></a>
<a href='http://beartista.it/2210/pittura-americana-a-san-marino-del-xx-secolo-da-hopper-a-warhol/warhol_001m/' title='Andy Warhol, Jackie, 1964'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/WARHOL_001m-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Andy Warhol, Jackie, 1964" title="Andy Warhol, Jackie, 1964" /></a>

<p>Fonte immagini | Studio Esseci</p>
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		<title>East Zone: fotografi nell&#8217;oriente dell&#8217;ottocento</title>
		<link>http://beartista.it/2181/east-zone-fotografi-nelloriente-dellottocento/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 10:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[East Zone]]></category>

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		<description><![CDATA[Antonio Beato, Felice Beato e Adolfo Farsari sono i protagonisti della mostra East Zone, tre fotografi che hanno immortalato l&#8217;oriente dell&#8217;ottocento. Quando la fotografia era agli albori tre fotografi italiani sono partiti per immortalare culture lontane arrivando in Giappone. Questa mostra prorogata fino al 10 aprile in Villa Contarini a Padova vuole omaggiare questi tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2186" src="http://beartista.it/files/2012/03/42m.jpg" alt="" width="520" height="" /></p>
<p><strong><em>Antonio Beato, Felice Beato e Adolfo Farsari sono i protagonisti della mostra East Zone, tre fotografi che hanno immortalato l&#8217;oriente dell&#8217;ottocento.</em></strong></p>
<p>Quando la <a title="fotografia" href="http://beartista.it/category/fotografia/">fotografia</a> era agli albori tre fotografi italiani sono partiti per immortalare culture lontane arrivando in <strong>Giappone</strong>. Questa mostra prorogata fino al 10 aprile in <strong>Villa Contarini</strong> a <strong>Padova</strong> vuole omaggiare questi tre fotografi veneti, <strong>Antonio Beato</strong>, <strong>Felice Beato</strong> e <strong>Adolfo Farsari</strong>, che hanno portato i nuovi metodi fotografici in estremo oriente e riportando in Italia degli scatti che tutt&#8217;oggi ci fanno conoscere il mondo nipponico dell &#8217;800 che altrimenti sarebbe stato perduto.</p>
<p><span id="more-2181"></span></p>
<p>Felice Beato iniziò la sua carriera affiancando il fotografo britannico James Robertson a Costantinopoli e in seguito si uni al gruppo il fratello di Felice, Antonio Beato, con il quale intrapresero le spedizioni a Malta (1854-1856), in Greacia e a Gerusalemme (1857).</p>
<p>Il gruppo si divise negli anni &#8217;60 portando nel &#8217;62 Felice Beato in Giappone dal quale iniziò il grande lavoro di reportage e introduzione in oriente del <strong>metodo fotografico</strong>, metodo e arte che fu&#8217; scoperta nel primo ventennio del &#8217;800 e che vede i due fratelli tra i primi fotografi a documentare le società e le guerre del mondo con questo sistema.</p>
<p>Alla morte di Felice Beato viene acquisito il suo studio da Adolfo Farsari un vicentino che grazie alle sue capacità riesce a far integrare nella società giapponese l&#8217;arte fotografica specializzando <a title="artisti" href="http://beartista.it/category/artisti/">artisti</a> nipponici nella colorazione delle fotografie. Adolfo diventa un riferimento in Giappone con i suoi lavori ispirati nell&#8217;ambientazione scenografica dall&#8217;artista giapponese <strong>Ukiyoe Hiroshige</strong> e con la sua sperimentazione fotografica che portò avanti nell&#8217;ultima fase artistica.</p>
<p>Questa mostra porta alla luce del grande pubblico i lavori di tre fotografi italiani che adoperarono tutti le innovazioni fotografiche del &#8217;800 e perfezionarono il loro lavoro esportando il metodo fotografico e la fotografia nei paesi asiatici.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è presso la Piazzola sul Brenta (PD), Villa Contarini fino al 10 aprile 2012.</p>

<a href='http://beartista.it/2181/east-zone-fotografi-nelloriente-dellottocento/18m/' title='Antonio Beato, Medinet Habu, Tempio di Ramesse III, ca. 1870. '><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/18m-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Antonio Beato, Medinet Habu, Tempio di Ramesse III, ca. 1870." title="Antonio Beato, Medinet Habu, Tempio di Ramesse III, ca. 1870." /></a>
<a href='http://beartista.it/2181/east-zone-fotografi-nelloriente-dellottocento/39m/' title='Felice Beato, Giappone, The Belle of the Period, 1868.'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/39m-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Felice Beato, Giappone, The Belle of the Period, 1868." title="Felice Beato, Giappone, The Belle of the Period, 1868." /></a>
<a href='http://beartista.it/2181/east-zone-fotografi-nelloriente-dellottocento/41m/' title='Felice Beato, Kanasawa, Traghetto, 1868'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/41m-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Felice Beato, Kanasawa, Traghetto, 1868" title="Felice Beato, Kanasawa, Traghetto, 1868" /></a>
<a href='http://beartista.it/2181/east-zone-fotografi-nelloriente-dellottocento/42m/' title='Felice Beato, Yedo, Geisha sulla veranda della casa di Charles Longfellow, 1872.'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/42m-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Felice Beato, Yedo, Geisha sulla veranda della casa di Charles Longfellow, 1872." title="Felice Beato, Yedo, Geisha sulla veranda della casa di Charles Longfellow, 1872." /></a>
<a href='http://beartista.it/2181/east-zone-fotografi-nelloriente-dellottocento/57m/' title='Kimbei Kusakabe, Giappone, Samurai, ca. 1880.'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/57m-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Kimbei Kusakabe, Giappone, Samurai, ca. 1880." title="Kimbei Kusakabe, Giappone, Samurai, ca. 1880." /></a>
<a href='http://beartista.it/2181/east-zone-fotografi-nelloriente-dellottocento/79m/' title='Adolfo Farsari, Giappone, Famiglia, ca. 1887. '><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/79m-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Adolfo Farsari, Giappone, Famiglia, ca. 1887." title="Adolfo Farsari, Giappone, Famiglia, ca. 1887." /></a>
<a href='http://beartista.it/2181/east-zone-fotografi-nelloriente-dellottocento/82m/' title='Adolfo Farsari, Giappone, Ragazze in cucina, ca. 1887. '><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/82m-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Adolfo Farsari, Giappone, Ragazze in cucina, ca. 1887." title="Adolfo Farsari, Giappone, Ragazze in cucina, ca. 1887." /></a>
<a href='http://beartista.it/2181/east-zone-fotografi-nelloriente-dellottocento/92m/' title='Adolfo Farsari, Giappone, Due Geisha, ca. 1887.'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/92m-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Adolfo Farsari, Giappone, Due Geisha, ca. 1887." title="Adolfo Farsari, Giappone, Due Geisha, ca. 1887." /></a>

<p>Fonte immagini | Studioesseci.net</p>
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		<title>Roy Lichtenstein asta per Sleeping Girl, capolavoro della Pop Art</title>
		<link>http://beartista.it/2176/roy-lichtenstein-asta-per-sleeping-girl-capolavoro-della-pop-art/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 10:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefaniaschirru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Opere]]></category>
		<category><![CDATA[asta]]></category>
		<category><![CDATA[Roy Lichtenstein]]></category>
		<category><![CDATA[Sleeping Girl]]></category>

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		<description><![CDATA[Sleeping Girl di Roy Lichtenstein, una della opere capolavoro della Pop Art, sarà proposta all’asta da Sotheby’s a New York, il prossimo 9 maggio. Il capolavoro Sleeping Girl di Roy Lichtenstein, artista considerato insieme a Andy Warhol uno dei re della Pop Art, sarà all’asta il 9 maggio. La stima di quest’opera , uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2177" src="http://beartista.it/files/2012/03/slepping-girl.jpg" alt="slepping girl asta" width="500" height="339" /></p>
<p><em><strong>Sleeping Girl di Roy Lichtenstein, una della<a href="http://beartista.it/category/opere/" target="_blank"> opere</a> capolavoro della Pop Art, sarà proposta all’asta da Sotheby’s a New York, il prossimo 9 maggio.</strong></em></p>
<p>Il capolavoro <strong>Sleeping Girl</strong> di Roy Lichtenstein, artista considerato insieme a Andy Warhol uno dei re della Pop Art, sarà all’asta il <strong>9 maggio</strong>. La stima di quest’opera , uno dei più celebri dipinti ispirati ai fumetti, si aggira intorno <strong>ai 30/40 milioni</strong> di dollari. Il dipinto per ben 48 anni è rimasto sempre nella stessa collezione. Il direttore internazionale del dipartimento di arte contemporanea di Sotheby’s in proposito ha detto &#8220;<em>Sleeping Girl è uno dei più significativi capolavori del <strong>XX secolo</strong> e si inserisce nella tradizione delle immagini femminili come quelle di Pablo Picasso, Constantin Brancusi e Amedeo Modigliani&#8221;.</em></p>
<p><span id="more-2176"></span></p>
<p>E poi ha aggiunto: <em>&#8220;Le donne di Lichtenstein sono probabilmente i suoi lavori più desiderati oggi dai collezionisti e Sleeping Girl è ambita sin da quando è stata dipinta, e quindi immediatamente acquistata, nel <strong>1964</strong>. L&#8217;opera è incredibilmente moderna e vibrante, come se fosse stata dipinta ieri&#8221;.</em></p>
<p>L’immagine della <strong>donna bionda</strong> è tra le più ricorrenti nella serie comic book della <strong>Pop Art</strong> di Lichtenstein, è una della immagini più riconoscibile dell’<a href="http://beartista.it/category/artisti/" target="_blank">artista</a>. Il dipinto è stato esposto, una sola volta, tra il 1989 e il 1990 al <strong>Museum of Contemporany Art</strong> di Los Angeles e fino ad ora è sempre appartenuto a <strong>Beatrice e Philip Gersh</strong>. La casa d’aste conta di venderlo per una cifra intorno ai 40 milioni di dollari. In precedenza, lo scorso novembre, la Christie’s, ha battuto un’altra opera di Lichtenstein ‘I Can See the Whole Room!&#8230;and There’s Nobody in it!’, per <strong>43,2 milioni</strong> di dollari.</p>
<p>Fonte immagine: madnesscountry.com</p>
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		<title>Mario Wagner per il progetto Absolut Blank Edition</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 10:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[artisti emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Wagner]]></category>

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		<description><![CDATA[Mario Wagner per il progetto Absolut Blank Ediction realizza un motivo creativo sulla bottiglia della vodka Absolut che è in vendita in serie limitata da marzo 2012. Mario Wagner è un&#8217;artista e un illustratore tedesco che tramite collage di fotografie e il lavoro sul colore crea dei visionari mondi retrò con tematiche fantascientifiche ispirate dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2153" src="http://beartista.it/files/2012/03/ABSOLUT-VODKA-Blank-Edition-by-Mario-Wagner-2.jpg" alt="" width="347" height="460" /></p>
<p><strong><em>Mario Wagner per il progetto Absolut Blank Ediction realizza un motivo creativo sulla bottiglia della vodka Absolut che è in vendita in serie limitata da marzo 2012.</em></strong></p>
<p><strong>Mario Wagner</strong> è un&#8217;artista e un illustratore tedesco che tramite <strong>collage</strong> di fotografie e il lavoro sul colore crea dei visionari mondi retrò con tematiche fantascientifiche ispirate dalle <strong>scoperte spaziali</strong> e dal <strong>mondo tecnologico</strong> del periodo in cui le scoperte scientifiche sembravano non avere termine e il viaggi nello spazio l&#8217;inizio di nuove scoperte.</p>
<p><span id="more-2150"></span></p>
<p>Wagner crea le <a title="opere" href="http://beartista.it/category/opere/">opere</a> attraverso una tecnica moderna di collage dadaista, come viene affermato sulla sua pagina <a title="Facebook" href="https://www.facebook.com/MarioWagner.Art/" target="_blank">Facebook</a>, ispirandosi alla cultura pop art ed ora ha realizzato un un nuovo lavoro per le bottiglie della vodka <strong>Absolut</strong>, bottiglie che sono in commercio da marzo in serie limitata.</p>
<p>La Absolut, una delle marche di vodka più conosciute al mondo, porta avanti il progetto <strong>Absolut Blank Edition</strong> che si basa sull&#8217;integrazione dell&#8217;arte contemporanea all&#8217;etichetta della bottiglia di vodka con le opere di 20 <a title="artisti emergenti" href="http://beartista.it/category/artisti-emergenti/">artisti emergenti</a> internazionali.</p>
<p>«<em>Sono veramente entusiasta</em> &#8211; ha afferma Mario Wagner &#8211; <em>di poter continuare a collaborare con Absolut e portare avanti in modo sempre più concreto questo progetto eccezionale che è &#8220;Absolut Blank&#8221;. Per questa Limited Edition ho ideato una composizione grafica minuziosamente studiata in ogni aspetto che evidenzia la passione per i viaggi nello spazio e nel tempo, fonte di ispirazione di molte delle mie opere.</em>»</p>
<p>Qui Wagner sembra essersi ispirato agli anni &#8217;50 con l&#8217;idea del visitatore dallo spazio che ci osserva, un&#8217;idea che negli anni cinquanta fu esaltata grazie al film «<strong>Ultimatum alla terra</strong>» (1951) diretto da <strong>Robert Wise</strong> e tratto dal racconto <em>Addio al padrone</em> (1940) di <strong>Harry Bates</strong> e rappresentata in questo lavoro con un alieno, un occhio che ci osserva e degli ufo che sorvolano un grattacielo.</p>

<a href='http://beartista.it/2150/mario-wagner-per-il-progetto-absolut-blank-edition/absolut-vodka-blank-edition-by-mario-wagner/' title='Absolut Vodka Blank Edition di Mario Wagner'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/ABSOLUT-VODKA-Blank-Edition-by-Mario-Wagner-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Absolut Vodka Blank Edition di Mario Wagner" title="Absolut Vodka Blank Edition di Mario Wagner" /></a>
<a href='http://beartista.it/2150/mario-wagner-per-il-progetto-absolut-blank-edition/absolut-vodka-blank-edition-by-mario-wagner-1/' title='Absolut Vodka Blank Edition di Mario Wagner'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/ABSOLUT-VODKA-Blank-Edition-by-Mario-Wagner-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Absolut Vodka Blank Edition di Mario Wagner" title="Absolut Vodka Blank Edition di Mario Wagner" /></a>
<a href='http://beartista.it/2150/mario-wagner-per-il-progetto-absolut-blank-edition/absolut-vodka-blank-edition-by-mario-wagner-2/' title='Absolut Vodka Blank Edition di Mario Wagner'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/ABSOLUT-VODKA-Blank-Edition-by-Mario-Wagner-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Absolut Vodka Blank Edition di Mario Wagner" title="Absolut Vodka Blank Edition di Mario Wagner" /></a>
<a href='http://beartista.it/2150/mario-wagner-per-il-progetto-absolut-blank-edition/mario-wagner/' title='Mario Wagner'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/MARIO-WAGNER-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mario Wagner" title="Mario Wagner" /></a>

<p>Fonte Imagini | Absolut Vodka</p>
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		<title>Picasso &#8216;Bambina con colomba&#8217; del 1901 in vendita tramite Christie&#8217;s</title>
		<link>http://beartista.it/2119/picasso-bambina-con-colomba-del-1901-in-vendita-tramite-christies/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 10:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Pablo Picasso]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dipinto giovanile del periodo blu di Pablo Picasso &#8216;Bambina con colomba&#8217; del 1901,  è stato messo in vendita e viene stimato intorno ai 60milioni di euro. Come viene riportato da Reuters il dipinto «Bambina con colomba» che Pablo Picasso ha eseguito intorno ai 20 anni è stato messo in vendita dal proprietari Welsh per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2120" src="http://beartista.it/files/2012/03/Bambina-con-colomba-Pablo-Picasso.jpg" alt="" width="334" height="460" /></p>
<p><strong><em>Il dipinto giovanile del periodo blu di Pablo Picasso &#8216;Bambina con colomba&#8217; del 1901,  è stato messo in vendita e viene stimato intorno ai 60milioni di euro.</em></strong></p>
<p>Come viene riportato da Reuters il dipinto «<strong>Bambina con colomba</strong>» che <strong>Pablo</strong> <strong>Picasso</strong> ha eseguito intorno ai 20 anni è stato messo in vendita dal proprietari Welsh per una vendita privata.</p>
<p><span id="more-2119"></span></p>
<p>Il dipinto che fa&#8217; parte del periodo blu di Picasso è stato realizzato nel 1901 e raffigura una bambina che tiene amorevolmente una colomba tra le mani osservando lo spettatore. La tela viene valutata dalla <strong>Arts Council Englad</strong> a 50milioni di sterline e la casa d&#8217;aste <strong>Christie&#8217;s</strong> è stata contattata per una vendita privata dell&#8217;opera.</p>
<p>Probabilmente questa tela uscirà dalla Gran Bretagna dato che la <strong>National Gallery</strong> di Londra non potrà sostenere le spese per l&#8217;acquisto poiché recentemente ha dovuto sostenere una ingente spesa per attribuirsi «<em>Diana e Calisto</em>» di <strong>Tiziano</strong>.</p>
<p>Da un anno circa il lavoro di Picasso era messo a disposizione della <strong>Courtauld Gallery</strong> di Londra ma ora con questa vendita potrebbe ritornare all&#8217;interno delle collezioni private e non essere più fruibile dal grande pubblico se la National Gallery o un altro museo non prenderà l&#8217;iniziativa per acquisirlo, riportando questo dipinto come è già accaduto per altre <a title="opere" href="http://beartista.it/category/opere/">opere</a> alla vista di un pubblico ristretto.</p>
<p>Fonte immagine | flickr.com di IanBauer</p>
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		<title>Promozione dell&#8217;arte contemporanea: un bando dalla regione Calabria</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 10:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contest & Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;assessore alla cultura della regione Calabria presenterà un bando da 3milioni e 500mila euro per la promozione dell&#8217;arte contemporanea. È stato presentato dall&#8217;assessore alla cultura della Calabria, Mario Caligiuri, il progetto del bando per la realizzazione di eventi, iniziative e manifestazioni aventi come obbiettivo la promozione dell&#8217;arte contemporanea, incentivando lo sviluppo e una crescita economica. L&#8217;investimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2088" src="http://beartista.it/files/2012/03/MarioCaliguri.jpg" alt="Mario Caligiuri" width="550" height="366" /></p>
<p><strong>L&#8217;assessore alla cultura della regione Calabria presenterà un bando da 3milioni e 500mila euro per la promozione dell&#8217;arte contemporanea.</strong></p>
<p>È stato presentato dall&#8217;assessore alla cultura della Calabria, <strong>Mario Caligiuri</strong>, il progetto del bando per la realizzazione di <a title="eventi" href="http://beartista.it/category/eventi/">eventi</a>, iniziative e manifestazioni aventi come obbiettivo la promozione dell&#8217;<strong>arte contemporanea</strong>, incentivando lo <strong>sviluppo</strong> e una <strong>crescita economica</strong>. L&#8217;investimento è stato pianificato sulla base dei fondi europei di circa 5milioni di euro fino al 2013 distribuendoli con un massimo di 250mila euro a progetto.</p>
<p><span id="more-2085"></span></p>
<p>L&#8217;assessorato provvederà ad emanare un primo bando per la promozione di attività culturali nella regione di 3milioni e 500mila euro entro metà marzo e come riporta Inside Art Caligiuri afferma che questo è «<em>l&#8217;intervento pubblico più importante che si stia realizzando in Italia, in questo momento, nel settore dell&#8217;arte contemporanea</em>».</p>
<p>I bando sarà disponibile a metà di marzo e i progetti potranno essere presentati fino alla fine di aprile. Ogni progetto potrà usufruire di 250mila euro che serviranno a coprire l&#8217;80% delle spese totali e fino a un massimo di 500mila euro per il biennio 2012-2013. Per accedere al bando ci sono diversi obblighi tra cui dimostrare la possibilità di coprire le spese restanti anticipatamente e possono partecipare <strong>enti locali</strong>, <strong>fondazioni</strong> e <strong>istituti culturali</strong> senza scopo di lucro e <strong>associazioni culturali</strong> senza scopo di lucro.</p>
<p>Questa iniziativa vuole incentivare la cultura e l&#8217;arte contemporanea favorendo il turismo nella regione, promuovendo gli <a title="artisti emergenti" href="http://beartista.it/category/artisti-emergenti/">artisti emergenti</a> calabresi e la sperimentazione tra i diversi linguaggi dell&#8217;arte contemporanea attraverso la costituzione di imprenditoria del settore, lo sviluppo, la gestione e la fruizione della cultura regionale.</p>
<p>Fonte immagine | www.caligiuri.it</p>
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