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><channel><title>BeArtista</title> <atom:link href="http://beartista.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://beartista.it</link> <description>Solo un altro blog EdizioniBE</description> <lastBuildDate>Wed, 10 Mar 2010 15:24:06 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Firenze, a Santa Croce svelato un Giotto &#8220;segreto ed inedito&#8221;</title><link>http://beartista.it/390/firenze-a-santa-croce-svelato-un-giotto-segreto-ed-inedito/</link> <comments>http://beartista.it/390/firenze-a-santa-croce-svelato-un-giotto-segreto-ed-inedito/#comments</comments> <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:24:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator> <category><![CDATA[Artisti]]></category> <category><![CDATA[Opere]]></category> <category><![CDATA[Pittura]]></category> <category><![CDATA[Cappella Peruzzi]]></category> <category><![CDATA[Firenze]]></category> <category><![CDATA[Giotto]]></category> <category><![CDATA[indagini]]></category> <category><![CDATA[lampade UV]]></category> <category><![CDATA[pitture murali]]></category> <category><![CDATA[Santa Croce]]></category><guid
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Nella Basilica Santa Croce di Firenze affiorano dei murali inediti di Giotto
(AGI) &#8211; A distanza di secoli appaiono, rivelandosi per la prima volta ai nostri occhi, volumi, decori e disegni che costituiscono buona parte dell&#8217;opera giottesca nella Cappella Peruzzi della Basilica di Santa Croce a Firenze.
Dalla proficua collaborazione fra l&#8217;Opera di Santa Croce, l&#8217;Opificio delle [...]Nessun post correlato
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href="http://beartista.it/files/2010/03/Giotto-Resurrezione-di-Drusiana.jpg"><img
class="alignnone size-full wp-image-391" title="Giotto - Resurrezione di Drusiana" src="http://beartista.it/files/2010/03/Giotto-Resurrezione-di-Drusiana-e1268234253329.jpg" alt="" width="550" height="344" /></a></p><p><em><strong>Nella Basilica Santa Croce di Firenze affiorano dei murali inediti di Giotto</strong></em></p><p>(AGI) &#8211; A distanza di secoli appaiono, rivelandosi per la prima volta ai nostri occhi, volumi, decori e disegni che costituiscono buona parte dell&#8217;opera giottesca nella <strong><a
title="Cappella Peruzzi" href="http://beartista.it/tag/cappella-peruzzi/">Cappella Peruzzi</a> </strong>della <strong>Basilica di Santa Croce </strong>a <strong>Firenze</strong>.</p><p><span
id="more-390"></span>Dalla proficua collaborazione fra l&#8217;Opera di Santa Croce, l&#8217;Opificio delle Pietre Dure e la Getty Foundation di Los Angeles scaturisce la straordinaria <strong>scoperta</strong> riguardante le <strong><a
title="pitture murali" href="http://beartista.it/tag/pitture-murali/">pitture murali</a> di Giotto nella Cappella adiacente</strong> l&#8217;altare maggiore. La campagna diagnostica cui è stata sottoposta la <strong>Cappella Peruzzi </strong>ha ottenuto sorprendenti, quanto fondamentali e ragguardevoli, risultati che cambieranno il corso degli studi su Giotto.</p><p>Là dove, oggi, l&#8217;occhio umano nulla o quasi può vedere, le<strong> lampade UV </strong>svelano la<strong> grandiosità delle composizioni </strong>riguardanti le storie di<strong> San Giovanni Battista</strong> (parete di sinistra) e di <strong>San Giovanni Evangelista</strong> (parete di destra), basati su una composizione che esalta la monumentalità delle architetture, i preziosi scenari e la gravità delle figure, caratterizzate da solida semplicità e classicità dei gesti.</p><p>La straordinaria costruzione dei volumi, i ricchi panneggi e i decori sontuosi delle vesti, preziosi particolari delle architetture, oggetti cerimoniali e decorativi, volti che tornano leggibili, posture segnate da sorprendente naturalismo, sono le meraviglie dell&#8217;arte giottesca apparse alla <strong>luce degli UV </strong>ai ricercatori e restauratori. Il cantiere è aperto, infatti, per indagini diagnostiche condotte dall&#8217;<strong>Opificio delle Pietre Dure</strong> e co-finanziate da<strong> The Getty Foundation</strong>, dall&#8217;<strong>Opera di Santa Croce </strong>e dallo stesso Opificio.</p><p>L&#8217;immagine delle pitture, molto simili a come erano in origine, surreale quanto suggestiva e preziosa per le novita di studio e le ricerche su <strong>Giotto</strong> che possono scaturirne, si svela mostrando in alta percentuale ciò che, pur perduto per sempre, ritorna per un coinvolgente attimo nel presente. Giotto nella<strong> Cappella Peruzzi </strong><strong>dipinge a secco </strong>ed è proprio per questo che oggi è possibile vedere ciò che non è più visibile sulla superficie pittorica. I<strong> raggi ultravioletti </strong>catturando la <strong>materia organica</strong> (i leganti con cui si componevano i colori: tempera a uovo, caseina o olio) ricompongono nello spazio immateriale della luce i molti e sorprendenti particolari pittorici e compositivi.</p><p>Dalle attuali <strong>indagini</strong> affiorano in particolare le bellissime raffigurazioni dei <strong>lunettoni</strong>: lo scultoreo Cristo apocalittico mietitore; il panneggio del San Giovanni Evangelista a Patmos, quasi enfiato dal vento dello Spirito Santo; la splendida Donna col Bambino in culla avvolto in panni, forse anticipatorio della celeberrima immagine degli Innocenti di Luca della Robbia. Inoltre, i <strong>decori</strong> della scena del Banchetto di Erode: dalla veste del suonatore di liuto, alle suppellettili sulla mensa; le vesti di Salomè ed Erodiade, di perduti e luminescenti cangiantismi.</p><p>Nella Scena della <strong>Resurrezione di Drusiana</strong> e della<strong> Assunzione di San Giovanni Evangelista </strong>riacquistano corpo e volume gli straordinari gruppi degli astanti e diviene finalmente comprensibile e visualizzabile immediatamente la loro importanza come scuola mentale per<strong> Masaccio alla Brancacci </strong>e per <strong><a
title="Michelangelo" href="http://beartista.it/tag/michelangelo/">Michelangelo</a></strong>.</p><p>Patrimonio fondamentale per gli studi e la maggiore comprensione dell&#8217;arte del Maestro, l&#8217;attuale campagna di <strong>indagini</strong> potrebbe portare addirittura ad una <strong>revisione delle cronologie nell&#8217;opera complessiva di Giotto</strong>.</p><p>Nessun post correlato</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://beartista.it/390/firenze-a-santa-croce-svelato-un-giotto-segreto-ed-inedito/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Caravaggio, test Dna sui discendenti di Merisi</title><link>http://beartista.it/388/caravaggio-test-dna-sui-discendenti-di-merisi/</link> <comments>http://beartista.it/388/caravaggio-test-dna-sui-discendenti-di-merisi/#comments</comments> <pubDate>Fri, 05 Mar 2010 16:41:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator> <category><![CDATA[Artisti]]></category> <category><![CDATA[Pittura]]></category> <category><![CDATA[avvelenamento di colori]]></category> <category><![CDATA[Caravaggio]]></category> <category><![CDATA[discendenti]]></category> <category><![CDATA[dna]]></category> <category><![CDATA[Michelangelo Merisi]]></category> <category><![CDATA[morte]]></category> <category><![CDATA[Porto Ercole]]></category> <category><![CDATA[saturnismo]]></category> <category><![CDATA[spoglie]]></category><guid
isPermaLink="false">http://beartista.it/?p=388</guid> <description><![CDATA[
Mancano pochi giorni e presto saranno svelate importante verità sul grande artista
Come riporta il sito: www.bepittore.it, lunedì 8 marzo, la città di Caravaggio (Bergamo) sarà gremita da antropologi, storici d&#8217;arte, paleontologi che cercheranno di risolvere un intricato mistero relativo ai resti ed alla tomba di Michelangelo Merisi, il &#8220;Caravaggio&#8221;.
Da alcuni mesi, a Porto Ercole in [...]<ul><li><a
href="http://beartista.it/374/svelati-i-segreti-del-caravaggio/" rel="bookmark">Svelati i segreti del Caravaggio</a></li></ul> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://bepittore.it/files/2010/03/Caravaggio1.jpg"><img
class="alignnone size-full wp-image-363" title="Caravaggio" src="http://bepittore.it/files/2010/03/Caravaggio1-e1267806839224.jpg" alt="" width="300" height="398" /></a></p><p><em><strong>Mancano pochi giorni e presto saranno svelate importante verità sul grande artista</strong></em></p><p>Come riporta il sito: <a
title="BEpittore" href="http://bepittore.it/361/caravaggio-test-dna-sui-discendenti-di-merisi/" target="_blank">www.bepittore.it</a>, lunedì 8 marzo, la città di <strong>Caravaggio </strong>(Bergamo) sarà gremita da antropologi, storici d&#8217;arte, paleontologi che cercheranno di risolvere un intricato mistero relativo ai resti ed alla tomba di <strong><a
title="Michelangelo Merisi" href="http://beartista.it/tag/michelangelo-merisi/">Michelangelo Merisi</a></strong>, il &#8220;Caravaggio&#8221;.</p><p><span
id="more-388"></span>Da alcuni mesi, a<strong> <a
title="Porto Ercole" href="http://beartista.it/tag/porto-ercole/">Porto Ercole</a></strong> in Toscana, un team di scienziati è alla<strong> ricerca delle spoglie di Caravaggio</strong>, dove ne morì esattamente <strong>400 anni fa</strong>. La vicenda iniziò nel 1956, dove durante lo smantellamento di un antico cimitero, furono riesumati <strong>9 scheletri</strong>, con una <strong>costituzione simile </strong>a quella dell&#8217;artista. Le ossa ritrovate sono state sottoposte a vari studi anatomici e antropologici presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna ed attualmente si trovano a <strong>Lecce </strong>per essere sottoposte ad ulteriori indagini.</p><p>Per i ricercatori, l&#8217;importanza del ritrovamento del luogo e delle spoglie del Caravaggio sarebbero utili per smentire l&#8217;ipotesi della morte dell&#8217;artista causata da <strong>malaria</strong>, come si è pensato sinora, ma bensì da un <strong>avvelenamento da colori</strong>, noto in medicina come &#8220;<strong>saturnismo</strong>&#8220;.</p><p>Nel frattempo, grazie alle ricerche sull&#8217;albero genealogico, sarebbero stati individuati tre fattibili <strong><a
title="discendenti" href="http://beartista.it/tag/discendenti/">discendenti</a> paterni </strong>di Merisi.  A questo punto, non resta che attendere l&#8217;esito degli esami del Dna e sperare che si risolva l&#8217;intricato giallo del Caravaggio&#8230;</p><ul><li><a
href="http://beartista.it/374/svelati-i-segreti-del-caravaggio/" rel="bookmark">Svelati i segreti del Caravaggio</a></li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://beartista.it/388/caravaggio-test-dna-sui-discendenti-di-merisi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Islanda, un&#8217;altra energia</title><link>http://beartista.it/377/islanda-unaltra-energia/</link> <comments>http://beartista.it/377/islanda-unaltra-energia/#comments</comments> <pubDate>Wed, 24 Feb 2010 15:32:26 +0000</pubDate> <dc:creator>cherubina.marte</dc:creator> <category><![CDATA[Artisti]]></category> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[Installazioni]]></category> <category><![CDATA[Mostre]]></category> <category><![CDATA[fotografia]]></category> <category><![CDATA[Amanda Ronzoni]]></category> <category><![CDATA[Baldur Pan]]></category> <category><![CDATA[Bernhard Ingimurdarson]]></category> <category><![CDATA[Haukur Snorrason]]></category> <category><![CDATA[Islanda]]></category> <category><![CDATA[Kristjan Maak]]></category> <category><![CDATA[Marco Stoppato]]></category> <category><![CDATA[milano]]></category> <category><![CDATA[mostra]]></category> <category><![CDATA[Sigurdur Thorsteinsson]]></category> <category><![CDATA[Vulcano Esplorazioni]]></category><guid
isPermaLink="false">http://beartista.it/?p=377</guid> <description><![CDATA[Il 26 febbraio si inaugura a Milano una mostra dove la natura appare in tutta la sua forza<ul><li><a
href="http://beartista.it/332/christmas-tree-alberi-d%e2%80%99artista-riunisce-i-piu-noti-artisti-designer-e-architetti/" rel="bookmark">Christmas Tree, alberi d’artista riunisce i più noti artisti, designer e architetti</a></li><li><a
href="http://beartista.it/365/schiele-e-il-suo-tempo-a-palazzo-reale-a-milano/" rel="bookmark">&#8220;Schiele e il suo tempo&#8221; a Palazzo Reale a Milano</a></li></ul> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p> </p><p
style="text-align: center"><em><strong><a
href="http://beartista.it/files/2010/02/mostra_islanda1.jpg"><img
class="aligncenter size-full wp-image-386" title="mostra_islanda" src="http://beartista.it/files/2010/02/mostra_islanda1.jpg" alt="" width="461" height="301" /></a></strong></em></p><p><em><strong>Profumi e sfumature di una terra lontana. </strong></em></p><p>La mostra fotografica “Islanda, un’altra energia” esprime la felice convivenza tra uomo e natura e verrà inaugurata il 26 febbraio alle ore 16.30 in Piazza San Carlo, fermata San Babila, al termine degli incontri tra le autorità del Comune di Milano e del governo Islandese.</p><p><span
id="more-377"></span></p><p>Curata da <a
title="Sigurdur Thorsteinsson" href="http://beartista.it/tag/sigurdur-thorsteinsson/">Sigurdur Thorsteinsson</a> e da <a
title="Vulcano Esposizioni" href="http://www.vulcanoesplorazioni.org" target="_blank">Vulcano Esplorazioni</a> l&#8217;esposizione è organizzata dal Ministero degli Affari Esteri d’Islanda, in collaborazione con Promos – Camera di Commercio di Milano, con il Comune di Milano (Settore Relazioni Internazionali) e con il Consolato Generale Onorario d’Islanda a Milano e sarà visitabile per 15 giorni.</p><p>I fotografi italiani Marco Stoppato e Amanda Ronzoni, con il contributo dei fotografi islandesi Kristjan Maak, Baldur Pan, <a
title="Haukur Snorrason" href="http://beartista.it/tag/haukur-snorrason/">Haukur Snorrason</a> e <a
title="Bernhard Ingimurdarson" href="http://beartista.it/tag/bernhard-ingimurdarson/">Bernhard Ingimurdarson</a> proiettano i visitatori nei panorami suggestivi della terra islandese in un viaggio inedito dai colori intensi.</p><p>Le 28 immagini di grande formato si snodano lungo Corso Vittorio Emanuele, proponendo al pubblico italiano le diverse forme di energia che scaturiscono dalla terra d’Islanda e i numerosi benefici che la popolazione locale, ma non solo, ne trae facendone un utilizzo sostenibile.</p><ul><li><a
href="http://beartista.it/332/christmas-tree-alberi-d%e2%80%99artista-riunisce-i-piu-noti-artisti-designer-e-architetti/" rel="bookmark">Christmas Tree, alberi d’artista riunisce i più noti artisti, designer e architetti</a></li><li><a
href="http://beartista.it/365/schiele-e-il-suo-tempo-a-palazzo-reale-a-milano/" rel="bookmark">&#8220;Schiele e il suo tempo&#8221; a Palazzo Reale a Milano</a></li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://beartista.it/377/islanda-unaltra-energia/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Svelati i segreti del Caravaggio</title><link>http://beartista.it/374/svelati-i-segreti-del-caravaggio/</link> <comments>http://beartista.it/374/svelati-i-segreti-del-caravaggio/#comments</comments> <pubDate>Mon, 22 Feb 2010 12:45:39 +0000</pubDate> <dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator> <category><![CDATA[Artisti]]></category> <category><![CDATA[Opere]]></category> <category><![CDATA[Caravaggio]]></category> <category><![CDATA[Cena di Emmaus]]></category> <category><![CDATA[CNR]]></category> <category><![CDATA[multi NIR]]></category> <category><![CDATA[pinacoteca Brera]]></category> <category><![CDATA[raggi x]]></category> <category><![CDATA[scanner]]></category> <category><![CDATA[segreti]]></category><guid
isPermaLink="false">http://beartista.it/?p=374</guid> <description><![CDATA[
E’ uno scanner multispettrale all’infrarosso realizzato dall’INO-CNR di Firenze, che ha portato alla luce il disegno sottostante alla Cena in Emmaus e un significativo pentimento dell’artista
Come riporta il sito: www.BEricercatore.it, la ricerca del disegno nei dipinti di Caravaggio è sempre stata una sfida per gli studiosi dell’artista, nel tentativo di convalidare o contraddire alcune fonti [...]<ul><li><a
href="http://beartista.it/388/caravaggio-test-dna-sui-discendenti-di-merisi/" rel="bookmark">Caravaggio, test Dna sui discendenti di Merisi</a></li></ul> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://bericercatore.it/files/2010/02/cena-in-emmaus-caravaggio.jpg"><img
class="alignnone size-full wp-image-229" title="cena in emmaus caravaggio" src="http://bericercatore.it/files/2010/02/cena-in-emmaus-caravaggio.jpg" alt="" width="550" height="388" /></a></p><p><em><strong>E’ uno scanner multispettrale all’infrarosso realizzato dall’INO-CNR di Firenze, che ha portato alla luce il disegno sottostante alla Cena in Emmaus e un significativo pentimento dell’artista</strong></em></p><p>Come riporta il sito: <a
title="BEricercatore" href="http://bericercatore.it/228/svelati-i-segreti-del-caravaggio/" target="_blank">www.BEricercatore.it</a>, la ricerca del disegno nei dipinti di <strong>Caravaggio </strong>è sempre stata una sfida per gli studiosi dell’artista, nel tentativo di convalidare o contraddire alcune fonti storiche sul fatto che il pittore non ricorresse alla fase grafica preliminare. La scoperta dell’underdrawing nella “<strong>Cena in Emmaus”, </strong>capolavoro conservato nella <strong>Pinacoteca di Brera</strong>, getta nuova luce sulla genesi dell’opera di <strong>Caravaggio</strong>.</p><p><span
id="more-374"></span>La ‘<strong>rivelazione</strong>’ si deve allo studio effettuato da parte dell’<strong>Opificio delle Pietre Dure </strong>(OPD) e ad una sofisticata tecnologia, lo scanner <strong>Multi-NIR</strong>( Scanning Multispectral IR reflectography) realizzato dall’<strong>Istituto Nazionale di Ottica</strong> (INO) del <strong>Consiglio Nazionale delle Ricerche</strong> di Firenze che da oltre vent’anni collabora con le Soprintendenze e gli istituti di restauro nel settore della diagnostica dei Beni Culturali.</p><p><em>“Mai come in questo caso una scoperta storico-artistica è stata fortemente voluta e perseguita, in un intreccio d’intuizione storica, concretezza dell’analisi delle pratiche di lavoro e avanzamento scientifico”</em>, afferma<strong> Cecilia Frosinin</strong>i Direttore Storico dell’Arte dell&#8217;Opificio delle Pietre Dure. La sorprendente realtà si è concretizzata sotto gli occhi degli studiosi dell’<strong>Opificio delle Pietre Dure</strong>, dove ha sede uno dei laboratori dell’I<strong>NO-CNR</strong>: lo<strong> Scanner Multi-NIR </strong>come un terzo occhio ha indagato il dipinto a livelli di profondità e con una risoluzione mai raggiunti prima.<br
/> <em><br
/> “Questa apparecchiatura realizzata grazie ai finanziamenti del progetto europeo EU-Artech e alla stretta collaborazione tematica con l’OPD”</em>, spiega<strong> Luca Pezzati</strong> Responsabile del<strong> Gruppo Beni Culturali dell’INO-CNR</strong>,<em> “è in grado di acquisire l’immagine all’infrarosso in 14 lunghezze d’onda, raggiungendo i 2300 nanometri, anziché i 1050 dei mezzi tradizionali. Il risultato è una successione di immagini monocromatiche, multi banda, perfettamente sovrapponibili, rivelatrici di numerose caratteristiche delle parti nascoste, come l’underdrawing, pentimenti e tecnica esecutiva”. </em></p><p>La potenza dello strumento è tale da poter visualizzare un disegno nero su preparazione scura. Dall’indagine sono infatti affiorati i contorni grafici del<strong> volto di Cristo</strong>, degli apostoli, delle mani, oltre alla presenza di incisioni tipiche della fase giovanile del <strong>Caravaggio</strong>. “<em>Si può quindi sintetizzare”, </em>secondo gli esperti dell’<strong>OPD</strong><em>, “che Caravaggio, sebbene non avesse bisogno di una lunga preparazione preliminare, non rinunciasse a fermare idee e modelli sulla tela tramite dei segni”. </em></p><p>Il dato assume quindi un rilievo che va al di là del singolo quadro e induce ad intervenire con uguali indagini nelle restanti <a
title="opere" href="http://beartista.it/category/opere/">opere</a> autografe con la prospettiva di importanti <strong>sorprese</strong>. “<em>All’inizio delle ricerche tecniche sull’artista, la riflettografia (a causa delle limitazioni della strumentazione disponibile) non offrì risultati immediati o eclatanti come quelli della radiografia e la si abbandonò, scambiando per una risposta negativa («non c’è un disegno preparatorio») quello che invece era un limite strumentale. I risultati oggi possibili grazie allo scanner Multi-NIR di Opificio delle Pietre Dure e INO-CNR sono quindi perseguibili su tutto il corpus dell’artista”</em>, afferma<strong> Cecilia Frosinini </strong>dell’<strong>OPD</strong>. Infatti, non finiscono qui i <strong>segreti </strong>della tela che è giunta oggi a <strong>Roma </strong>presso l’<strong>Ambasciata della Santa Sede </strong>in Italia e da domani, <strong>19 febbraio</strong>, sarà presso le <strong>Scuderie del Quirinale</strong> ove rimarrà fino al<strong> 13 giugno</strong>.</p><p>Lo<strong> scanner del CNR</strong> ha svelato anche la presenza di un significativo<strong> pentimento</strong> di Caravaggio. Sul lato sinistro è riaffiorata una finestra da cui si scorge un paesaggio dominato da un albero frondoso. Tale apertura era fonte di luce naturale che si posava sui <a
title="personaggi" href="http://beartista.it/category/personaggi/">personaggi</a> illuminandoli. Nella stesura definitiva <strong>Caravaggio </strong>occultò questi elementi spaziali e naturalistici, a favore di uno sfondo scuro, adatto alla resa di un’atmosfera più raccolta e spirituale, rischiarata da una luce ‘<strong>innaturale</strong>’ rivelatrice della presenza divina.</p><p>Grazie ai risultati del<strong> Multi-NIR CNR</strong>, gli studiosi oggi possono affermare che tale dipinto si pone come spartiacque delle due differenti poetiche ravvisabili nel corpus caravaggesco e, in questo caso, nella stessa tela. Secondo<strong> Isabella Lapi Ballerini</strong>, Soprintendente dell’<strong>Opificio delle Pietre Dur</strong>e, essa rappresenta infatti <em>“la boa intorno alla quale avviene la virata da un’espressione implicata nel naturalismo al denso e teatrale spiritualismo degli ultimi anni”.<br
/> </em><br
/> La ‘<strong>Cena in Emmaus</strong>’ fu infatti dipinta da <strong>Caravaggio </strong>nel <strong>1606</strong>, all’indomani dell’omicidio che lo portò alla fuga da Roma, durante il rifugio presso la famiglia <strong>Colonna</strong>, nei feudi laziali. La stesura finale anticipa quegli elementi stilistici riscontrabili nella fase della maturità dominata dagli <strong><a
title="eventi" href="http://beartista.it/category/eventi/">eventi</a> tragici:</strong> l’approdo a Napoli, a Malta, in Sicilia, fino alla morte avvenuta a Porto Ercole il 18 luglio 1610.</p><p>“Quasi sconcerta il pensare che nonostante le numerose radiografie e riflettografie compiute finora sull’intera opera dell’artista”, commenta <strong>Isabella Lapi Ballerini</strong>,<em> “solo grazie al perfezionamento del metodo nell’un caso e all’avanzamento del mezzo tecnico nell’altro si sia potuta rivelare, di quel dipinto cruciale, una nuova sorprendente realtà”. </em></p><p>Infine, indagini non invasive mediante la<strong> fluorescenza a raggi X</strong>, eseguite dall’<strong>Università di Perugia </strong>e dall’Istituto di scienze e tecnologie molecolari del <strong>Cnr</strong>, hanno potuto acquisire ulteriori dati sulla composizione dei <strong>materiali pittorici</strong>. Che confermano la presenza di un <strong>paesaggio verdeggiante</strong> oltre l’apertura sullo sfondo.</p><ul><li><a
href="http://beartista.it/388/caravaggio-test-dna-sui-discendenti-di-merisi/" rel="bookmark">Caravaggio, test Dna sui discendenti di Merisi</a></li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://beartista.it/374/svelati-i-segreti-del-caravaggio/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>&#8220;Meditations on art&#8221;: Roy Lichtenstein arriva alla Triennale di Milano</title><link>http://beartista.it/369/meditations-on-art-roy-lichtenstein-arriva-alla-triennale-di-milano/</link> <comments>http://beartista.it/369/meditations-on-art-roy-lichtenstein-arriva-alla-triennale-di-milano/#comments</comments> <pubDate>Fri, 29 Jan 2010 11:04:32 +0000</pubDate> <dc:creator>marta.bosetti</dc:creator> <category><![CDATA[Artisti]]></category> <category><![CDATA[Mostre]]></category> <category><![CDATA[Personaggi]]></category> <category><![CDATA[arte]]></category> <category><![CDATA[artista]]></category> <category><![CDATA[mostra]]></category> <category><![CDATA[Pop art]]></category> <category><![CDATA[Roy Lichtenstein]]></category> <category><![CDATA[Triennale Milano]]></category><guid
isPermaLink="false">http://beartista.it/?p=369</guid> <description><![CDATA[
Roy Lichtenstein arriva il 25 gennaio 2010 alla Triennale di Milano.
Roy Lichtenstein torna ad esporre in Europa con una grande mostra antologica che si preannuncia come uno degli eventi artistici più importanti del nuovo anno. La mostra, a cura di Gianni Mercurio, si inaugurerà alla Triennale di Milano il 25 gennaio e, nel mese di [...]<ul><li><a
href="http://beartista.it/365/schiele-e-il-suo-tempo-a-palazzo-reale-a-milano/" rel="bookmark">&#8220;Schiele e il suo tempo&#8221; a Palazzo Reale a Milano</a></li><li><a
href="http://beartista.it/147/arte-dei-segni-per-dare-significato-alla-parola-valentino-candiani-in-mostra-a-milano-2/" rel="bookmark">Arte dei Segni per dare significato alla Parola: Valentino Candiani in mostra a Milano</a></li><li><a
href="http://beartista.it/332/christmas-tree-alberi-d%e2%80%99artista-riunisce-i-piu-noti-artisti-designer-e-architetti/" rel="bookmark">Christmas Tree, alberi d’artista riunisce i più noti artisti, designer e architetti</a></li></ul> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: center"><a
href="http://beartista.it/files/2010/01/lichtenstein-milano_600x398.jpg"><img
class="aligncenter size-full wp-image-370" title="lichtenstein-milano_600x398" src="http://beartista.it/files/2010/01/lichtenstein-milano_600x398.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p><p><em><strong>Roy Lichtenstein arriva il 25 gennaio 2010 alla Triennale di Milano.</strong></em></p><p><strong>Roy Lichtenstein</strong> torna ad esporre in <strong>Europa</strong> con una grande<strong> mostra antologica </strong>che si preannuncia come uno degli <a
title="eventi" href="http://beartista.it/category/eventi/">eventi</a> artistici più importanti del nuovo anno. La mostra, a cura di <strong>Gianni Mercurio</strong>, si inaugurerà alla <strong>Triennale di Milano</strong> il <strong>25 gennaio</strong> e, nel mese di luglio, sarà trasferita al Ludwig Museum di<strong> Colonia</strong>, dove rimarrà aperta al pubblico fino al 3 ottobre 2010.</p><p><span
id="more-369"></span></p><p>Realizzata in collaborazione con <strong>The Roy Lichtenstein Foundation </strong>e prodotta dalla <strong>Triennale di Milano </strong>e da <strong>Alphaomega Art</strong>, in collaborazione con il Comune di Milano, l’esposizione include<strong> oltre cento opere</strong>, tele per lo più di grande formato, oltre a numerosi <strong>disegni</strong>, <strong>collages</strong> e <strong>sculture</strong> provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private internazionali, tra le quali il Ludwig Museum di Colonia, il Ludwig Forum di Aachen, il Louisiana Museum di Copenaghen, il Whitney Museum e il Gugghenheim Museum di New York, il Moderner Kunst Museum di Vienna, the Broad Art Foundation di Los Angeles.</p><p>Il <strong>curatore</strong>,<strong> Gianni Mercurio</strong>, già noto per aver tra l’altro firmato alla Triennale di Milano grandi mostre antologiche dedicate ad Andy Warhol, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, ha ideato una <strong>retrospettiva di Lichtenstein</strong> che per la prima volta fa il punto sulle opere che l’artista<strong> pop</strong> ha realizzato appropriandosi delle immagini provenienti dalla storia dell’arte moderna.</p><p>È la prima volta che la mostra esplora in modo organico e completo questo significativo aspetto del lavoro di <strong>Lichtenstein</strong>, che mette in luce il debito che il <strong>Postmoderno</strong> ha nei confronti della sua opera. La mostra, suddivisa in<strong> sezioni tematiche,</strong> parte dai lavori degli <strong>anni ’50</strong>, poco conosciuti e molti di essi esposti per la prima volta, nei quali l’artista rivisitava <strong>iconografie medievali</strong> e reinterpretava dipinti di <a
title="artisti" href="http://beartista.it/category/artisti/">artisti</a> americani come <strong>William Ranney</strong> ed opere come <em>Washington Crossing The Delaware</em> del pittore <strong>Emanuel Gottlieb Leutze,</strong> (c. 1851), ricalcando gli stilemi espressivi dell’astrattismo europeo e, in particolare, gli universi di Paul <strong>Klee</strong> e di <strong>Picasso</strong>.</p><p>In questa fase della sua produzione l’artista mescolava il<strong> modernism</strong>o proveniente dall’Europa con i vernacoli della storia e della cultura <strong>americana</strong>: gli <strong>indiani </strong>e il <strong>Far West</strong>, le scene di vita dei pionieri alla conquista delle terre, gli eroi e i cow-boy. Nel <strong>periodo eroico</strong> della<strong> Pop Art</strong>, i primissimi anni sessanta, Lichtenstein definisce il proprio stile e linguaggio pittorico, e inizia una rivisitazione di opere celebri di artisti del passato più o meno recente.</p><p>La rielaborazione di opere di <strong>Picasso</strong>,<strong> Matisse</strong>, Monet, <strong>Cézanne,</strong> Léger, <strong>Marc</strong>, <strong>Mondrian,</strong> <strong>Dalì,</strong> <strong>Carrà</strong>, è concepita a partire dalle pubblicazioni a scopo divulgativo: un modo per riportare (ridurre) la <strong>dimensione ineffabile</strong> della <a
title="pittura" href="http://beartista.it/category/pittura/">pittura</a> a quella di “<strong>oggetto stampato</strong>” e <strong>commercializzato</strong>.</p><p>Le sezioni della mostra comprendono opere realizzate dagli anni <strong>Cinquanta</strong> agli anni <strong>Novanta</strong> e ispirate al<strong> Cubismo</strong>, all<strong>’Espressionismo,</strong> al <strong>Futurismo</strong>, al <strong>Modernismo</strong> degli <strong>anni ’30</strong>, all’astrazione <strong>minimalista</strong>, all’<strong>Action Painting</strong>, e ai generi del paesaggio e della natura morta. La mostra sarà accompagnata, da un <strong>catalogo</strong> edito da<strong> Skira</strong>, di 400 pagine, tutto a colori, contenente oltre al testo introduttivo del curatore, saggi critici di Demetrio Paparoni, Robert Pincus-Witten, Annabelle Ténèze, Frederic Tuten.</p><p>Una selezione di<strong> materiale fotografico </strong>in gran parte <strong>inedito</strong> e un documentario sulla <strong>vita</strong>, realizzato appositamente per l’occasione, completeranno l’esposizione. Il <strong>catalogo</strong> sarà pubblicato in<strong> differenti edizioni</strong> (Italiano, Inglese e Tedesco).</p><p><strong>Titolo:</strong> Roy Lichtenstein Meditations on Art</p><p><strong>Sede:</strong> La Triennale di Milano Viale Alemagna, 6 – 20121     Milano</p><p><strong>Periodo:</strong> 26 gennaio 2010 &#8211; 30 maggio 2010<br
/> <strong></strong></p><p><strong>Orari: </strong> Tutti i giorni dalle 10.30 alle 20.30<br
/> lunedì chiuso – giovedì 10.30/23.00</p><p><strong>Biglietto: </strong> Intero &#8211; 9,00 Euro – Ridotto: 6,50 – 5,50 euro</p><p><strong>Per informazioni</strong>:  02.724341 – info@triennale.it</p><p><strong>Biglietteria:</strong> 02.72434208</p><ul><li><a
href="http://beartista.it/365/schiele-e-il-suo-tempo-a-palazzo-reale-a-milano/" rel="bookmark">&#8220;Schiele e il suo tempo&#8221; a Palazzo Reale a Milano</a></li><li><a
href="http://beartista.it/147/arte-dei-segni-per-dare-significato-alla-parola-valentino-candiani-in-mostra-a-milano-2/" rel="bookmark">Arte dei Segni per dare significato alla Parola: Valentino Candiani in mostra a Milano</a></li><li><a
href="http://beartista.it/332/christmas-tree-alberi-d%e2%80%99artista-riunisce-i-piu-noti-artisti-designer-e-architetti/" rel="bookmark">Christmas Tree, alberi d’artista riunisce i più noti artisti, designer e architetti</a></li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://beartista.it/369/meditations-on-art-roy-lichtenstein-arriva-alla-triennale-di-milano/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>&#8220;Schiele e il suo tempo&#8221; a Palazzo Reale a Milano</title><link>http://beartista.it/365/schiele-e-il-suo-tempo-a-palazzo-reale-a-milano/</link> <comments>http://beartista.it/365/schiele-e-il-suo-tempo-a-palazzo-reale-a-milano/#comments</comments> <pubDate>Wed, 27 Jan 2010 11:14:55 +0000</pubDate> <dc:creator>marta.bosetti</dc:creator> <category><![CDATA[Artisti]]></category> <category><![CDATA[Mostre]]></category> <category><![CDATA[Opere]]></category> <category><![CDATA[Personaggi]]></category> <category><![CDATA[Pittura]]></category> <category><![CDATA[arte]]></category> <category><![CDATA[artista]]></category> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[milano]]></category> <category><![CDATA[mostra]]></category> <category><![CDATA[palazzo reale]]></category><guid
isPermaLink="false">http://beartista.it/?p=365</guid> <description><![CDATA[
A Palazzo Reale, Milano, 40 dipinti e opere su carta di Schiele, accompagnati da altrettanti capolavori di Klimt, Kokoschka, Gerstl, Moser e vari altri protagonisti della cultura viennese del primo Novecento.
Apre a Palazzo Reale il 25 febbraio, fino al 6 giugno, la mostra &#8220;Schiele e il suo tempo&#8220;, realizzata in collaborazione con il Leopold Museum [...]<ul><li><a
href="http://beartista.it/369/meditations-on-art-roy-lichtenstein-arriva-alla-triennale-di-milano/" rel="bookmark">&#8220;Meditations on art&#8221;: Roy Lichtenstein arriva alla Triennale di Milano</a></li><li><a
href="http://beartista.it/329/fabrizio-cotognini-tutto-pronto-per-la-sua-personale-a-palazzo-lazzarini-di-morrovalle/" rel="bookmark">Fabrizio Cotognini: tutto pronto per la sua personale a Palazzo Lazzarini di Morrovalle</a></li><li><a
href="http://beartista.it/36/riapre-palazzo-grimani-a-venezia/" rel="bookmark">Riapre Palazzo Grimani a Venezia</a></li></ul> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: center"><a
href="http://beartista.it/files/2010/01/schiele.jpg"><img
class="aligncenter size-full wp-image-366" title="schiele" src="http://beartista.it/files/2010/01/schiele.jpg" alt="" width="520" height="284" /></a></p><p><em><strong>A <a
title="Palazzo Reale" href="http://beartista.it/tag/palazzo-reale/">Palazzo Reale</a>, Milano, 40 dipinti e <a
title="opere" href="http://beartista.it/category/opere/">opere</a> su carta di Schiele, accompagnati da altrettanti capolavori di Klimt, Kokoschka, Gerstl, Moser e vari altri protagonisti della cultura viennese del primo Novecento.</strong></em></p><p>Apre a<strong> Palazzo Reale </strong>il <strong>25 febbraio,</strong> fino al <strong>6 giugno</strong>, la mostra <strong>&#8220;Schiele e il suo tempo</strong>&#8220;, realizzata in collaborazione con il <strong>Leopold</strong> <strong>Museum </strong>di <strong>Vienna</strong>, promossa dal<strong> Comune di Milano, Assessorato alla Cultura, coprodotta e organizzata da Palazzo Reale e Skira Editore</strong>. Curata da <strong>Franz Smola</strong>, conservatore del museo austriaco, l’<a
title="esposizione" href="http://beartista.it/tag/esposizione/">esposizione</a> presenta circa <strong>40 dipinti</strong> e opere su carta dell’artista Egon Schiele, accompagnati da altrettanti capolavori di <strong>Klimt</strong>,<strong> Kokoschka</strong>,<strong> Gerstl</strong>, <strong>Mose</strong>r e vari altri protagonisti della cultura viennese del primo Novecento.</p><p><span
id="more-365"></span></p><p>“<em><strong>Egon Schiele</strong> e la <strong>Vienna</strong> del <strong>primo Novecento</strong> rivivono nelle sale di <strong>Palazzo Reale </strong>con la grande esposizione promossa dal Comune di Milano che pone al centro dell’attenzione una stagione della Mitteleuropa attraversata da un intenso fermento culturale e insieme dalle contraddizioni e dai conflitti che porteranno alla prima guerra mondiale </em>– spiega l’assessore alla Cultura<strong> Massimiliano Finazzer Flory</strong> -.<em> L’obiettivo è quello di restituire al pubblico la ricchezza di un’<strong>epoca irripetibile </strong>e di una<strong> città-simbolo</strong>, Vienna, che in quegli anni rappresenta il tormentato destino del vecchio Continente</em>”.</p><p>La mostra ricostruisce attorno alla figura di Schiele, il<strong> clima culturale </strong>di Vienna nei primi anni del XX secolo, partendo dalla fondazione della <strong>Secessione</strong>, attraversando le tendenze espressioniste della generazione successiva, fino al 1918, anno segnato dalla fine della prima guerra mondiale e dalla morte di <strong>Klimt </strong>e<strong> Schiele</strong>. Un breve ma intenso periodo, in cui Vienna, da centro della cultura mitteleuropea, diventa teatro di rovina della vecchia Europa.</p><p>Si tratta di una <strong>rara occasione</strong> per ammirare, affiancati alle oltre <strong>quaranta</strong> grandi <strong>opere </strong>esposte di <strong>Schiele,</strong> tra cui i celeberrimi <em>Donna inginocchiata in abito rosso</em>, 1910,<em> Moa</em>, 1911, <em>Autoritratto con alchechengi</em>, 1912, <em>Case con bucato colorato</em>, 1914, <em>Donna accovacciata con foulard verde</em>, 1914, <em>Nudo disteso</em>, 1917, <strong>altri capolavor</strong>i dell’<strong>Espressionismo austriaco</strong> come <em>Ritratto di Henryka Cohn</em> del 1908 di Richard <strong>Gerstl</strong>, <em>Venere nella grotta </em>del 1914 di Koloman<strong> Moser</strong>,<em> Autoritratto con una mano che sfiora la guancia </em>del 1918-1919 di Oskar<strong> Kokoschka</strong>, che per la prima volta sono riuniti in un progetto tanto ambizioso, quanto completo ed esaustivo.</p><ul><li><a
href="http://beartista.it/369/meditations-on-art-roy-lichtenstein-arriva-alla-triennale-di-milano/" rel="bookmark">&#8220;Meditations on art&#8221;: Roy Lichtenstein arriva alla Triennale di Milano</a></li><li><a
href="http://beartista.it/329/fabrizio-cotognini-tutto-pronto-per-la-sua-personale-a-palazzo-lazzarini-di-morrovalle/" rel="bookmark">Fabrizio Cotognini: tutto pronto per la sua personale a Palazzo Lazzarini di Morrovalle</a></li><li><a
href="http://beartista.it/36/riapre-palazzo-grimani-a-venezia/" rel="bookmark">Riapre Palazzo Grimani a Venezia</a></li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://beartista.it/365/schiele-e-il-suo-tempo-a-palazzo-reale-a-milano/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>&#8220;Ostinati e contrari&#8221;: omaggio alla poetica di Fabrizio De André</title><link>http://beartista.it/359/ostinati-e-contrari-omaggio-alla-poetica-di-fabrizio-de-andre/</link> <comments>http://beartista.it/359/ostinati-e-contrari-omaggio-alla-poetica-di-fabrizio-de-andre/#comments</comments> <pubDate>Mon, 25 Jan 2010 12:05:15 +0000</pubDate> <dc:creator>marta.bosetti</dc:creator> <category><![CDATA[Artisti]]></category> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[artisti emergenti]]></category> <category><![CDATA[associazione musicoterapica]]></category> <category><![CDATA[Fabrizio De André]]></category> <category><![CDATA[La Stravaganza]]></category> <category><![CDATA[milano]]></category> <category><![CDATA[musica]]></category> <category><![CDATA[spettacolo teatrale-musicale]]></category> <category><![CDATA[Teatro]]></category> <category><![CDATA[Teatro Franco Parenti]]></category><guid
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Aperte le prevendite per &#8220;Ostinati e Contrari&#8221;, il nuovo spettacolo dell&#8217;associazione musicoterapica &#8220;la Stravaganza&#8221;.
Lo spettacolo teatrale &#8211; musicale, ideato e diretto da Sebastiano Filocamo, debutterà al Teatro Franco Parenti di Milano (via Pier Lombardo 14) il prossimo 18 febbraio per rimanere in cartellone fino al 21 febbraio. A condividere il palco con i performers (così [...]<ul><li><a
href="http://beartista.it/329/fabrizio-cotognini-tutto-pronto-per-la-sua-personale-a-palazzo-lazzarini-di-morrovalle/" rel="bookmark">Fabrizio Cotognini: tutto pronto per la sua personale a Palazzo Lazzarini di Morrovalle</a></li></ul> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: center"><a
href="http://beartista.it/files/2010/01/Ostinati-e-Contrari_IMG_2160_31.jpg"><img
class="size-full wp-image-361 aligncenter" title="Ostinati e Contrari_IMG_2160_3" src="http://beartista.it/files/2010/01/Ostinati-e-Contrari_IMG_2160_31.jpg" alt="" width="520" height="347" /></a></p><p><em><strong>Aperte le prevendite per &#8220;Ostinati e Contrari&#8221;, il nuovo spettacolo dell&#8217;<a
title="associazione musicoterapica" href="http://beartista.it/tag/associazione-musicoterapica/">associazione musicoterapica</a> &#8220;la Stravaganza&#8221;.</strong></em></p><p>Lo spettacolo teatrale &#8211; musicale, ideato e diretto da <strong>Sebastiano Filocamo</strong>, debutterà al <strong><a
title="Teatro Franco Parenti" href="http://beartista.it/tag/teatro-franco-parenti/">Teatro Franco Parenti</a></strong> di <strong>Milano</strong> (via Pier Lombardo 14) il prossimo <strong>18 febbraio</strong> per rimanere in cartellone <strong>fino al 21 febbraio</strong>. A condividere il palco con i<strong> performers </strong>(così l’associazione chiama le persone che si servono dalla loro attività) anche dei<strong> giovani <a
title="artisti" href="http://beartista.it/category/artisti/">artisti</a></strong> che hanno deciso di mettere a disposizione de La Stravaganza le loro capacità: il cantautore milanese <strong>Niccolò Agliardi</strong>, <strong>Paola Iezzi</strong> del duo Paola &amp; Chiara e<strong> Andrea Giops Gioacchini</strong>, uno dei partecipanti della seconda edizione di XFactor.</p><p><span
id="more-359"></span></p><p>Con “Ostinati e Contrari” l’Associazione “La Stravaganza” vuole testimoniare la lezione di vita di<strong> Fabrizio De Andrè </strong>(di cui ricorre il 18 febbraio il settantesimo compleanno) assumendo la <strong>sua poetica</strong> come punto di partenza per creare un’opera di <strong>denuncia sociale e culturale</strong> sui diritti civili e umani, il tutto attraverso un<strong> lavoro multimediale</strong> dove <strong>“integrare” </strong>è il verbo sul quale si regge lo spettacolo: integrazione tra le <strong>persone</strong> (diversamente abili, professionisti, operatori e volontari), integrazione tra le <strong>arti </strong>(musica, canto, poesia, recitazione, danza, immagine visiva).</p><p>Un’opera per scoprire attraverso i testi e la musica di De André le storie, le poesie, gli uomini, le donne, gli accadimenti, le fortune e le disgrazie, allargando la mente, il cuore e la voce. Il tutto racchiuso nelle <strong>undici canzoni</strong> scelte (riarrangiate per voci soliste e coro) che si intrecciano con <strong>immagini visive</strong> (prodotte da diversi video maker provenienti dallo IED di Milano), ciascuna delle quali rappresenta <strong>mondi</strong> <strong>umani</strong> differenti, <strong>figure </strong>e <strong>consapevolezze </strong>diverse, un luogo dove far incontrare gli esseri umani, <strong>la strada </strong>che li confronta, che li conforta, che li assolve, che li combatte e che li uccide. Quella strada che continuiamo a percorrere in maniera “Ostinata e contraria” per mostrare come la nostra “<strong>diversità</strong>” sia solo frutto dell’altrui paura e per promuovere attraverso l’integrazione delle arti anche quella tra gli esseri umani.</p><p
style="text-align: center"><a
href="http://beartista.it/files/2010/01/ostinati-e-contrari2.jpg"><img
class="aligncenter size-full wp-image-362" title="ostinati e contrari2" src="http://beartista.it/files/2010/01/ostinati-e-contrari2.jpg" alt="" width="520" height="347" /></a></p><p>Come dal 1996 ad oggi, i progetti teatrali de “<strong>La Stravaganza</strong>” (Onlus attiva nella riabilitazione sociale e Culturale) richiedono la <strong>partecipazione attiva</strong> degli <strong>utenti</strong>, dei <strong>volontari </strong>e degli<strong> operatori</strong> in tutte le fasi della realizzazione del lavoro, costruendo ed elaborando i suoi progetti attraverso la collaborazione di professionisti che arricchiscono, grazie alle proprie competenze, le capacità motorie, espressive e vocali, sia individuali che del gruppo nella sua interezza.</p><p>Il progetto è realizzato con il <strong>patrocinio morale</strong> della <strong>Fondazione De Andrè Onlus </strong> in co-produzione con il <strong>Teatro Franco Parenti</strong>, in collaborazione con il <strong>Parlamento Europeo</strong>, <strong>Ufficio di Milano</strong>, e con il  Patrocinio della <strong>Provincia di Milano</strong>, del <strong>Comune di Milan</strong>o, della <strong>Fondazione Cariplo</strong>, del <strong>Cral-Regione Lombardia</strong> e di molti altri enti che hanno storicamente appoggiato l’associazione sia a livello italiano che europeo.</p><p>Il <strong>costo del biglietto</strong> è di euro <strong>18,00 </strong>(posto unico) e il<strong> ricavato </strong>andrà a sostenere l’<strong>attività di riabilitazione gratuita</strong> proposta dall’associazione.</p><p>Gli<strong> spettacoli </strong>inizieranno tutti alle ore <strong>21,00 </strong>eccetto lo spettacolo di domenica <strong>21 febbraio in</strong> scena alle ore <strong>16.30.</strong></p><p>Per informazioni: Teatro Franco Parenti 02.599951. Biglietteria: tel 02.59995206 – biglietteria@teatrofrancoparenti.it</p><ul><li><a
href="http://beartista.it/329/fabrizio-cotognini-tutto-pronto-per-la-sua-personale-a-palazzo-lazzarini-di-morrovalle/" rel="bookmark">Fabrizio Cotognini: tutto pronto per la sua personale a Palazzo Lazzarini di Morrovalle</a></li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://beartista.it/359/ostinati-e-contrari-omaggio-alla-poetica-di-fabrizio-de-andre/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Luigi De Simone &#8216;Nervous Hermes&#8217;, Feurig59, Berlino</title><link>http://beartista.it/339/luigi-de-simone-nervous-hermes-feurig59-berlino/</link> <comments>http://beartista.it/339/luigi-de-simone-nervous-hermes-feurig59-berlino/#comments</comments> <pubDate>Mon, 30 Nov 2009 16:19:04 +0000</pubDate> <dc:creator>elda.oreto</dc:creator> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Open Studio]]></category> <category><![CDATA[Berlino]]></category> <category><![CDATA[Feurig59]]></category> <category><![CDATA[Luigi De Simone]]></category> <category><![CDATA[Nervous Hermes]]></category> <category><![CDATA[studio d'artista]]></category><guid
isPermaLink="false">http://beartista.it/?p=339</guid> <description><![CDATA[
Berlino, 22/11/2009
Luigi De Simone racconta in un&#8217;intervista la nascita di feurig59, uno spazio di sperimentazione e ricerca, uno studio aperto a varie contaminazioni. In occasione della presentazione di &#8216;Nervous Hermes&#8217;, De Simone parla di sè e del fare arte oggi.
Quando ti sei trasferito a Berlino?
Luigi De Simone: Mi sono trasferito a Berlino nel gennaio [...]Nessun post correlato
]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignnone size-full wp-image-351" src="http://beartista.it/files/2009/11/nervoush2.jpg" alt="nervoush" width="500" height="375" /></p><p>Berlino, 22/11/2009</p><p><strong>Luigi De Simone</strong> racconta in un&#8217;intervista la nascita di feurig59, uno spazio di sperimentazione e ricerca, uno studio aperto a varie contaminazioni. In occasione della presentazione di &#8216;<strong>Nervous Hermes&#8217;</strong>, De Simone parla di sè e del fare arte oggi.</p><p><span
id="more-339"></span><strong>Quando ti sei trasferito a Berlino? </strong><br
/> Luigi De Simone: Mi sono trasferito a Berlino nel gennaio 2005. Dopo avere visto molti spazi ho scelto uno studio a Schoneberg in Feurigstrasse 59, all’interno di una ex fabbrica, che ho lentamente ristrutturato. Ho sentito da subito che era  il posto giusto per me.</p><p><strong>Com’è nata l’idea di trasformare lo studio in una residenza per altri <a
title="artisti" href="http://beartista.it/category/artisti/">artisti</a>?</strong><br
/> Luigi De Simone: Lo studio continuava ad esserci anche durante il progetto di residenza, che era il frutto di una sinergia tra vari soggetti.  Poi l’equilibrio si è modificato e la sinergia si è interrotta. Il gruppo non aveva più gli stessi interessi e da un anno circa il progetto di residenze si è concluso. Ma lo spazio resiste. Sto producendo degli <a
title="eventi" href="http://beartista.it/category/eventi/">eventi</a> autonomamente soprattutto performance,di musica e video.</p><p><strong>Come si inserisce l’attività di Feurig59 rispetto alla tua ricerca artistica? </strong><br
/> Luigi De Simone: Sono due elementi paralleli. Nel caso della residenza io non ero il produttore, ma l’ospite. Sono stato a stretto contatto con gli artisti ed è stata un’esperienza per tutti. Ho sempre continuato a fare il mio lavoro, e ho fatto in modo che gli artisti fossero a loro completo agio l’atmosfera era sempre produttiva da questo punto di vista.</p><p><strong>Il ruolo dell’artista nella società di oggi?</strong><br
/> Luigi De Simone: Forse quello di sempre, poi ogni tanto c’è un treno che deraglia qualche aereo che cade e bisogna fare i conti con degli imprevisti ma per questo ci sono i musei è li che finiscono i disastri, le immagini che segnano un epoca, le opere con cui sarebbe difficile convivere nel quotidiano.<br
/> L’arte non deve spiegare il mondo a nessuno,  in quanto priva di un unico significato è la manifestazione assoluta di una differenza.  Il mondo attraversa un crisi dopo l’altra, intervallate da momenti di illusione, come il benessere o la ricchezza. L’arte legge la crisi e il superamento della crisi come due momenti che si compenetrano e generano un complessità. La cornice dorata che isolava il quadro antico dal mondo,  delimitava come cornice concettuale   l’al di qua e l’al di là vale a dire  il mondo fuori dal quadro e il mondo che si apriva nel quadro finestra. Oggi questo limite si è slabbrato già da tempo  sta succedendo che l’arte e la realtà si sono scontrate violentemente e questo sta generando  qualcosa di nuovo, oggi le gallerie e i musei sostituiscono quella cornice isolando l’arte dal mondo e nello stesso tempo immettendola nel mondo. Il ruolo dell’artista è quello di spostare di volta in volta  questi confini senza diluirli, la magnificenza e lo splendore dovrebbero distinguere l’arte dal mondo o reale che appaiono invece come qualcosa di opaco e viscido.</p><p><strong>Oggi quanto l’arte può intervenire e modificare la realtà? </strong><br
/> Luigi De Simone: L’arte ha sempre  rafforzato e modificato  la percezione della realtà o si è proposta come via di fuga da questa. In ogni caso i prodotti dell’arte sono fruiti nella dimensione che tutti riconoscono come reale cioè in quel luogo comune che è la realtà, ma  non so precisamente cosa si intende  per realtà. Riconosco e accetto la realtà nel caso in cui attraversando la strada trovo il segnale rosso o verde, do per scontato che questo sia un aspetto o una cosa del reale.  La realtà è  qualcosa di opaco ancora per me. Viviamo nel momento del collage culturale, questo rimescola vecchi concetti di identità.  Lavoro molto col collage, la scelta di un medium è una necessità psicologica non estetica. Il collage è il desiderio del superamento del proprio “se” essere  un “altro” guardarsi dal di fuori  essere lo straniero.  Da quando “la società dello spettacolo” ha mostrato i primi segni di cedimento grazie ad internet lo scenario si sta modificando ed entrano in gioco altri elementi di nuovo isolamento.  Il collage di cui parlo mette insieme frammenti di città a frammenti di vita privata, genera nuove immagini attraverso una frattura. Ci sono cose che influenzano lentamente il mio modo di fare, se passi una buona parte della giornata a lavorare con le immagini e con internet vivi già in una dimensione che è quella frammentaria del link, del collage mentale,  un mondo ondulato.</p><p
style="text-align: center"><img
class="aligncenter" src="../files/2009/11/2-le-sfingi.jpg" alt="2) le sfingi" width="250" height="354" /></p><p><strong>In</strong><strong> questi giorni nel tuo studio esponi alcuni tuoi lavori. Il titolo dell’<a
title="Open Studio" href="http://beartista.it/category/interviste/open-studio/">Open Studio</a> è ‘Nervous Hermes’ che è anche uno dei lavori esposti.</strong><br
/> La scritta  Nervous Hermes è l’ultimo frammento inserito nell’Open studio. Vi sono esposti cinque collage,  tre su cartoncino e due su tela realizzati nell’ultimo anno più due sculture composte da linee dritte e linee ondulate. V’è un movimento verso l’alto e verso l’orizzonte, la materia si espande in spazi vuoti elicoidali in ascesa vorticosa la dimensione della scultura e il suo limite non coincidono con la sua proiezione che è  all’infinito. Sono il risultato di un elaborazione inconscia credo sulla materia e la sua forma. Il movimento infinito come nei frattali, cose che ho assorbito negli ultimi anni. Sono sicuramente il frutto di un lungo sedimentare in me i contenuti di alcuni libri di fisica quantistica e  sul Barocco sull’concetto di curva.  Tutti i lavori, nascono sempre dallo stesso disordine del collage,  per sedimentare in un immagine che porti in se il movimento e la velocità delle connessioni mentali da cui scaturiscono.</p><p><strong>In che modo nasce la fusione di materiali nei tuoi collage? </strong><br
/> Luigi De Simone: Quando al  lavoro tutto è molto caotico. Lo spazio si satura mano a mano, carte, riviste, materiali sparsi ovunque, lavoro prevalentemente tra il pavimento e un tavolo che allestisco per il lavoro. Due cose che sembrano andare in direzioni opposte si incontrano, quando questo succede  sento che le cose intorno a me si muovono nel verso giusto, riflettono questa ambivalenza,<br
/> in una sorta di copula delle immagini.  Per fare in modo che questo accada ci vuole disciplina e indisciplina al tempo stesso. Tutta l’arte è performativa, i materiali con cui realizzo i miei lavori  sono accidentali o forse li scelgo in relazione a cose che ho dimenticato.</p><p><strong>Utilizzi molto materiali che provengono dalla produzione industriale? </strong><br
/> Luigi De Simone: L’idea di poter installare uno studio in una fabbrica è qualcosa che desidero da molto tempo  potrebbero nascere cose molto interessanti tra la produzione necessaria e il suo fantasma mentale. Quando avevo lo studio a Napoli lavoravo prevalentemente con scarti industriali, che recuperavo nella periferia.</p><p><strong>Il tuo rapporto con l’Italia?</strong><br
/> Un Rapporto affettivo, mia figlia vive in Italia, per il resto molte delusioni quando si sono interrotti rapporti di lavoro con la galleria che hanno messo in evidenza un inadeguatezza a seguire le mie scelte radicali, molti collezionisti non hanno sostenuto più il mio lavoro, anche questo marca una differenza. Ho un progetto di installazione dedicato all’Italia: “Ricotta un Capitale” a metà strada tra la fiction e la performance con attori assenti,  il tema è la politica italiana in questo momento.</p><p><strong>Quali progetti hai per Feurig59? </strong><br
/> Luigi De Simone: Il prossimo 5 dicembre ci saranno una serie di performance all’interno di un unico progetto:  “Bolla.”  Live set di musica sperimentale e  video più  l’apertura del  CrashBar  un’installazione permanente, che ho realizzato all’ingresso del loft   dove si concentrano le persone  quando ci sono delle serate allo studio animando  l’installazione con la loro presenza.  Il Bar come  luogo di incontro  le città come luoghi di incontro. A Berlino  ho conosciuto cosi Patty Smith, alle sette e mezza di mattina eravamo i soli a bere un caffè in un locale allo zoo di Berlino, indossava la sua mitica polaroid a tracolla.</p><p
style="text-align: center"><img
class="size-full wp-image-344 aligncenter" src="http://beartista.it/files/2009/11/5-studio-per-un-ritratto.jpg" alt="5) studio per un ritratto" width="250" height="354" /></p><p>Z4CX9V2RKMGP</p><p>Nessun post correlato</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://beartista.it/339/luigi-de-simone-nervous-hermes-feurig59-berlino/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Christmas Tree, alberi d’artista riunisce i più noti artisti, designer e architetti</title><link>http://beartista.it/332/christmas-tree-alberi-d%e2%80%99artista-riunisce-i-piu-noti-artisti-designer-e-architetti/</link> <comments>http://beartista.it/332/christmas-tree-alberi-d%e2%80%99artista-riunisce-i-piu-noti-artisti-designer-e-architetti/#comments</comments> <pubDate>Mon, 30 Nov 2009 12:08:57 +0000</pubDate> <dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator> <category><![CDATA[Artisti]]></category> <category><![CDATA[Città Italiane]]></category> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[Mostre]]></category> <category><![CDATA[alberi]]></category> <category><![CDATA[albero]]></category> <category><![CDATA[Alexander Chan Azolfeifa]]></category> <category><![CDATA[ambiente]]></category> <category><![CDATA[architetti]]></category> <category><![CDATA[arte]]></category> <category><![CDATA[artista]]></category> <category><![CDATA[asta]]></category> <category><![CDATA[Barbara Bouchet]]></category> <category><![CDATA[beneficenza]]></category> <category><![CDATA[caritas]]></category> <category><![CDATA[Christmas Tree]]></category> <category><![CDATA[designer]]></category> <category><![CDATA[Enrico De Santis]]></category> <category><![CDATA[Erica Caselini]]></category> <category><![CDATA[Iolanda Jaraquemada Rodriguez]]></category> <category><![CDATA[Juan Esperanza]]></category> <category><![CDATA[Juan Jose Bravo]]></category> <category><![CDATA[Kimiko Ishibashi]]></category> <category><![CDATA[Moreno Panozzo]]></category> <category><![CDATA[mostra]]></category> <category><![CDATA[Natale]]></category> <category><![CDATA[Paola Butera]]></category> <category><![CDATA[Pino Genovese]]></category> <category><![CDATA[riciclo]]></category> <category><![CDATA[solitarietà]]></category> <category><![CDATA[unicer]]></category> <category><![CDATA[Viterbo]]></category> <category><![CDATA[Viterbo con amore]]></category><guid
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Artisti, designer e architetti uniti per il sociale. Appuntamento a Viterbo, presso la Sala Gatti, il 12-20 dicembre 2009
Al via la prima edizione di Christmas Tree, con il patrocinio di Regione Lazio, Provincia e Comune di Viterbo parte con l’inaugurazione dell’11 dicembre la prima mostra a Viterbo dedicata all’Albero di Natale che ha come scopo [...]<ul><li><a
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href="http://beartista.it/369/meditations-on-art-roy-lichtenstein-arriva-alla-triennale-di-milano/" rel="bookmark">&#8220;Meditations on art&#8221;: Roy Lichtenstein arriva alla Triennale di Milano</a></li></ul> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignnone size-full wp-image-333" src="http://beartista.it/files/2009/11/locandina.jpg" alt="locandina" width="277" height="423" /></p><p><em><strong><a
title="Artisti" href="http://beartista.it/category/artisti/">Artisti</a>, designer e architetti uniti per il sociale. Appuntamento a Viterbo, presso la Sala Gatti, il 12-20 dicembre 2009</strong></em></p><p>Al via la prima edizione di Christmas Tree, con il patrocinio di Regione Lazio, Provincia e Comune di Viterbo parte con l’inaugurazione dell’<strong>11 dicembre</strong> la prima <strong>mostra a Viterb</strong>o dedicata all’<strong>Albero di Natale</strong> che ha come scopo principale quello di consolidare il rapporto tra <strong>Arte</strong>,<strong> Ambiente </strong>e<strong> Solidarietà</strong> nel territorio.</p><p><span
id="more-332"></span></p><p><strong>Artisti, designer </strong>e<strong> architetti</strong> di tutto il mondo uniti per questo progetto, danno voce ad una scelta per un Natale fuori dagli schemi commerciali. Ideato e organizzato dalla redazione di <strong>4aMagazine</strong>, rivista di architettura, arte e design, <strong>Christmas Tree </strong>unisce <strong>100 testimoni internazionali </strong>del mondo dell’arte contemporanea da scultori a pittori, fotografi, stilisti, orafi, fino ad arrivare a designer, architetti e web designer.</p><p>Tra gli artisti di tutto il mondo che partecipano, sensibilizzati dallo scopo benefico, spiccano i nomi di <strong>Juan Jose Bravo</strong> (Londra) <strong>Juan Esperanza </strong>(Messico)<strong> <a
title="Iolanda Jaraquemada Rodriguez" href="http://beartista.it/tag/iolanda-jaraquemada-rodriguez/">Iolanda Jaraquemada Rodriguez</a></strong> (Madrid),  (Costa Rica) <strong>Alexander Chan AzofeifaMoreno Panozzo</strong> (Asiago), <strong>Erica Calesini</strong> (Rimini) <strong>Enrico De Santis fotografo</strong> (Milano) <strong>KimiKo Ishibashi </strong>(Giappone) che insieme agli altri hanno voluto offrire un’ opera realizzata appositamente per l’occasione. Abbiamo chiesto loro di rappresentare un <strong>Albero di Natale</strong> utilizzando materiali naturali o di <strong>riciclo</strong>, per dare forza all’obiettivo ambientale, unendo l’arte alla sostenibilità del territorio.</p><p>Le <a
title="opere" href="http://beartista.it/category/opere/">opere</a> saranno esposte nel cuore di <strong>Viterbo</strong> nella Sala Gatti messa a disposizione dal Comune <strong>dal 12 al 20 dicembre </strong>dalle ore 16 alle 20. A completare l’evento un’asta benefica che si inaugura venerdì<strong> 11 dicembre</strong> con la partecipazione di una madrina d’eccezione: <strong>Barbara Bouchet</strong>. I proventi dell’asta sono messi a disposizione dell’associazione locale “<strong>Viterbo con Amore</strong>” per gli obbiettivi di solidarietà 2009/2010 nel territorio, e cioè il sostegno insieme alla <strong>Caritas</strong> delle famiglie della provincia con gravi disagi socio-economici, e insieme all’<strong>Unicef</strong> alla creazione di spazi ludici per i bambini che vivono il disagio delle guerre nella striscia di Gaza. L’inaugurazione sarà preceduta alle ore 18,00 da una conferenza alla presenza delle autorità locali, il presidente di Viterbo con Amore: <strong>Pino Genovese </strong>e il direttore di 4aMagazine: <strong>Paola Butera</strong>.</p><p><strong>Christmas Tree</strong><br
/> <em>12-20 dicembre 2009<br
/> dalle ore 16,00 alle 20,00<br
/> </em><br
/> <strong>Conferenza e Inaugurazione</strong><br
/> <em>11 dicembre 2009 ore 18,00</em></p><ul><li><a
href="http://beartista.it/329/fabrizio-cotognini-tutto-pronto-per-la-sua-personale-a-palazzo-lazzarini-di-morrovalle/" rel="bookmark">Fabrizio Cotognini: tutto pronto per la sua personale a Palazzo Lazzarini di Morrovalle</a></li><li><a
href="http://beartista.it/369/meditations-on-art-roy-lichtenstein-arriva-alla-triennale-di-milano/" rel="bookmark">&#8220;Meditations on art&#8221;: Roy Lichtenstein arriva alla Triennale di Milano</a></li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://beartista.it/332/christmas-tree-alberi-d%e2%80%99artista-riunisce-i-piu-noti-artisti-designer-e-architetti/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Fabrizio Cotognini: tutto pronto per la sua personale a Palazzo Lazzarini di Morrovalle</title><link>http://beartista.it/329/fabrizio-cotognini-tutto-pronto-per-la-sua-personale-a-palazzo-lazzarini-di-morrovalle/</link> <comments>http://beartista.it/329/fabrizio-cotognini-tutto-pronto-per-la-sua-personale-a-palazzo-lazzarini-di-morrovalle/#comments</comments> <pubDate>Wed, 25 Nov 2009 13:37:20 +0000</pubDate> <dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator> <category><![CDATA[Artisti]]></category> <category><![CDATA[Mostre]]></category> <category><![CDATA[53 binnale internazionale dell'arte Venezia]]></category> <category><![CDATA[arte]]></category> <category><![CDATA[artista]]></category> <category><![CDATA[contaminazioni]]></category> <category><![CDATA[esposizione]]></category> <category><![CDATA[Fabrizio Cotognini]]></category> <category><![CDATA[Franko B]]></category> <category><![CDATA[Il nome della rosa]]></category> <category><![CDATA[il viaggio]]></category> <category><![CDATA[Morrovalle]]></category> <category><![CDATA[mostra]]></category> <category><![CDATA[Museo Pianacoteca]]></category> <category><![CDATA[Palazzo Lazzarini]]></category> <category><![CDATA[Parallel Worlds]]></category> <category><![CDATA[Venezia]]></category><guid
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L’artista maceratese dopo il successo ottenuto a Vanezia si appresta a raccogliere il tributo del pubblico marchigianoSarà Fabrizio Cotognini il protagonista dell’esposizione artistica “Il Viaggio” che aprirà i battenti venerdì 27 novembre alle ore 17.00, presso il Museo Pinacoteca “Palazzo Lazzarini” di Morrovalle. Il ventottenne maceratese, nonostante la giovane età, è attivo dal 2003 con [...]<ul><li><a
href="http://beartista.it/36/riapre-palazzo-grimani-a-venezia/" rel="bookmark">Riapre Palazzo Grimani a Venezia</a></li><li><a
href="http://beartista.it/365/schiele-e-il-suo-tempo-a-palazzo-reale-a-milano/" rel="bookmark">&#8220;Schiele e il suo tempo&#8221; a Palazzo Reale a Milano</a></li><li><a
href="http://beartista.it/359/ostinati-e-contrari-omaggio-alla-poetica-di-fabrizio-de-andre/" rel="bookmark">&#8220;Ostinati e contrari&#8221;: omaggio alla poetica di Fabrizio De André</a></li></ul> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignnone size-full wp-image-330" src="http://beartista.it/files/2009/11/manifesto.jpg" alt="manifesto" width="300" height="429" /></p><p><strong>L’artista maceratese dopo il successo ottenuto a Vanezia si appresta a raccogliere il tributo del pubblico marchigiano<br
/> </strong><br
/> Sarà <strong><a
title="Fabrizio Cotognini" href="http://beartista.it/tag/fabrizio-cotognini/">Fabrizio Cotognini</a></strong> il protagonista dell’esposizione artistica “<strong>Il Viaggio</strong>” che aprirà i battenti venerdì <strong>27 novembre </strong>alle ore <strong>17.00</strong>, presso il<strong> Museo Pinacoteca</strong> <strong>“Palazzo Lazzarini” </strong>di Morrovalle. Il ventottenne maceratese, nonostante la giovane età, è attivo dal 2003 con una serie di esposizioni personali e collettive che gli hanno regalato una pregevole notorietà, soprattutto tra gli addetti ai lavori del territorio marchigiano.</p><p><span
id="more-329"></span>Un percorso stilistico importante che si è ulteriormente sostanziato il mese scorso, con la sua partecipazione alla <strong>53ª Biennale Internazionale dell’Arte di Venezia</strong>, in occasione della collettiva <strong>Parallel Worlds</strong>, alla quale erano stati ammessi solo 17 <a
title="artisti" href="http://beartista.it/category/artisti/">artisti</a>.</p><p>E se la scienza negli ultimi tempi si sforza di dimostrare l’esistenza di infiniti mondi paralleli, <strong>Fabrizio Cotognini </strong>ci mette del suo attraverso una ricerca formale in grado di travalicare i limiti codice linguistico corrente che, sebbene ci ponga in contatto con gli altri, allo stesso tempo ci affranca dal nostro intimo infinito.</p><p><em>“La mia ricerca artistica verte sul concetto di contaminazione </em>- ha detto l’artista -, <em>il materiale usato è costituito da parole, colori, architetture, fotografie, cartine. Si può dire che sto tentando in vari modi e con vari metodi di forzare l&#8217;immagine a diventare immaginazione, mediante appunto la contaminazione”.</em></p><p>Altrettanto significative le parole <strong>Franko B</strong>. uno dei performer più apprezzati degli ultimi tempi: “<em>Il mondo di Fabrizio Cotognini è quello di un viaggiatore, lui viaggia tra le epoche. Qualcuno immagina il tempo de “<strong><a
title="Il nome della rosa" href="http://beartista.it/tag/il-nome-della-rosa/">Il nome della rosa</a></strong>” di Umberto Eco, o il Medioevo di Giotto. Oppure il Rinascimento di Leonardo, o il periodo classico di Bach o ancora il barocco del Bernini, o i tempi moderni di Gunter Bruss e il contemporaneo di Ron Athey. Proprio come questi artisti Fabrizio è un sognatore, uno che ama, un poeta, un maestro emergente”.<br
/> </em><br
/> La mostra, organizzata dal<strong> Museo Pinacoteca “Palazzo Lazzarini”</strong> con il patrocinio del <strong>Comune di Morrovalle</strong> e della Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, resterà aperta fino al <strong>10 gennaio 2010 </strong>e potrà essere visitata dal martedì alla domenica <strong>dalle ore 16.00 alle 19.30.</strong></p><ul><li><a
href="http://beartista.it/36/riapre-palazzo-grimani-a-venezia/" rel="bookmark">Riapre Palazzo Grimani a Venezia</a></li><li><a
href="http://beartista.it/365/schiele-e-il-suo-tempo-a-palazzo-reale-a-milano/" rel="bookmark">&#8220;Schiele e il suo tempo&#8221; a Palazzo Reale a Milano</a></li><li><a
href="http://beartista.it/359/ostinati-e-contrari-omaggio-alla-poetica-di-fabrizio-de-andre/" rel="bookmark">&#8220;Ostinati e contrari&#8221;: omaggio alla poetica di Fabrizio De André</a></li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://beartista.it/329/fabrizio-cotognini-tutto-pronto-per-la-sua-personale-a-palazzo-lazzarini-di-morrovalle/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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