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	<title>Be Artista</title>
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		<title>David LaChapelle in mostra a Lucca dal 29 giugno al 4 novembre 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jun 2012 11:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Dambra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[Una grande mostra dedicata a uno degli artisti della fotografia più importanti a livello internazionale: David LaChapelle, divenuto leggendario per la sua stravaganza e la sua originalità, sarà esposta al Lu.C.C.A. &#8211; Lucca Center of Contemporary Art &#8211; dal 29 giugno al 4 novembre 2012. La mostra a cura di Maurizio Vanni, è prodotta da [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-2377" title="Angelina Jolie: Lusty Spring" src="http://beartista.it/files/2012/06/mostra-david-lachapelle-lucca-560x405.jpg" alt="Angelina Jolie: Lusty Spring" width="560" height="405" /></p>
<p>Una grande <strong>mostra dedicata a uno degli artisti della fotografia più importanti a livello internazionale: David LaChapelle</strong>, divenuto leggendario per la sua stravaganza e la sua originalità, <strong>sarà esposta al Lu.C.C.A. &#8211; Lucca Center of Contemporary Art &#8211; dal 29 giugno al 4 novembre 2012</strong>.<br />
La mostra a cura di Maurizio Vanni, è prodotta da Arthemisia Group in collaborazione con Lu.C.C.A. Il nuovo <a href="http://beartista.it/tag/musei/">museo</a>, all&#8217;interno dello storico Palazzo Boccella nel cuore della città di Lucca, si è da tre anni affacciato al mondo dell’arte moderna e contemporanea in modo intraprendente e sensibile, lungimirante nella presentazione dei propri eventi, rivelatrici di conoscenze e memorie. La sua attenzione è rivolta anche alle nuove forme di comunicazione artistica, in particolare alla fotografia cui dedica ogni anno un evento.</p>
<p><span id="more-2376"></span><strong>Alla mostra lucchese su David LaChapelle saranno riuniti 53 scatti del geniale fotografo</strong>, che racconteranno il percorso antologico della sua produzione attraverso 10 serie quali: Star System, Deluge (Awakened), Earth Laughs in Flowers, After the Pop, Destruction and Disaster, Excess, Plastic People, Dream evokes Surrealism, Art References e Negative Currency.</p>
<p>David LaCapelle è nato a Fairfield l’11 marzo 1963, ed è attivo nei campi della moda e della fotografia. Noto per il suo surrealismo, <strong>è considerato uno dei fotografi più intuitivi di tutti i tempi</strong>.<br />
La sua carriera da professionista è iniziata negli anni Ottanta collaborando con alcune gallerie: la sua prima mostra si è tenuta nel 1984 alla Galleria 303 di New York. Poco dopo, David LaChapelle ha accettato di collaborare con la rivista “Interview”, magazine fondato da Andy Warhol.<br />
Così la prima opportunità di David LaChapelle è arrivata da un grande artista e scopritore di talenti che gli ha aperto la porta principale di un nuovo universo tutto da scoprire: l’editoria. Nel corso della sua professione, <strong>LaChapelle ha scattato cover e servizi speciali per riviste come Vanity Fair, GQ, Vogue, The Face, Arena Homme, Rolling Stone</strong> e collaborato con aziende quali Tommy Hilfiger, Condé Nast, Nokia, L’Oréal, H&amp;M, Burger King e Diesel.</p>
<p>LaChapelle non è il fotografo dello scatto rubato, non è l’artista che vive con la macchina fotografica al collo in attesa di un evento straordinario da immortalare, non è il reporter che rischia la vita per regalare l’attimo prima di qualcosa che cambierà il mondo. È semplicemente <strong>un sismografo del proprio tempo che rende evidenti concetti e considerazioni attraverso scatti concepiti come fossero grandi dipinti</strong>.<br />
In molti suoi lavori l’approccio è più da pittore tradizionale che da fotografo. Egli non aspetta il momento speciale, ma lo inventa o lo pianifica, magari bloccando l’intuizione con il disegno o dipingendone una bozza con gli acquarelli. Così crea un suo personalissimo set con gli scenari che ha ben chiari in mente cercando di realizzare qualcosa di esclusivo, ovvero fotografare ciò che razionalmente non sarebbe considerato fotografabile.</p>
<p><strong>La mostra è suddivisa in dieci sezioni tematiche</strong> e propone le serie fotografiche di LaChapelle la cui scelta degli argomenti rispecchia il suo desiderio di raccontare, creando un palinsesto dove sistemare le figure proprio come un pittore che prepara, con dovizia e attenzione maniacale, una scena dal vivo prima di disegnarla.<br />
<strong>L&#8217;esposizione spiega in chiave di racconto il percorso dell’opera di LaChapelle</strong>, che da prima dello scatto, si trasforma in un regista che comunica ai corpi e alle anime da immortalare il pensiero del suo lavoro. Il suo operare è impegnativo e faticoso, ma emotivamente coinvolgente sia per se stesso che per i suoi modelli. Per tutti la vanità è una forma di auto-devozione dissociata dalla realtà e dai contesti quotidiani. L’ironia dei suoi scatti scaturisce dall’imprevedibilità di una composizione che, spinta all’eccesso, esalta il vizio della vanità, intesa come <em>vanitas</em>, ovvero ammonimento all&#8217;effimera condizione dell&#8217;esistenza, quindi non fine a se stessa ma che perpetua l’operato umano nello scorrere dei secoli.</p>
<p><strong>Informazioni sulla mostra di David LaChapelle:</strong></p>
<p><em>Sede</em>:<br />
Lu.C.C.A. &#8211; Lucca Center of Contemporary Art<br />
Via della Fratta 36<br />
55100 Lucca</p>
<p><em>Orario d&#8217;apertura</em>:<br />
<strong>29 giugno &gt; 31 agosto 2012</strong><br />
da Martedì a Giovedì, 10.00 &#8211; 19.00<br />
Venerdì e Sabato, 10.00 &#8211; 24.00<br />
Domenica, 10.00 &#8211; 19.00<br />
<strong>1 settembre &gt; 4 novembre 2012</strong><br />
da Martedì a Domenica, 10.00 &#8211; 19.00<br />
(la biglietteria chiude un’ora prima)<br />
Lunedì chiuso</p>
<p><em>Prenotazioni</em>:<br />
T +39 0583 571712<br />
<a href="http://www.luccamuseum.com" target="_blank">www.luccamuseum.com</a></p>
<p><em>Biglietti</em>:<br />
Intero € 9,00<br />
Ridotto € 7,00.</p>
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		<title>Musei gratis a Milano con l&#8217;iniziativa Estate al Museo 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 12:42:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Dambra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingresso gratuito in tutta la rete dei musei civici milanesi e un nuovo corso nei rapporti tra pubblico e privato nelle politiche culturali di Milano: questi i contenuti principali dell’iniziativa Estate al Museo 2012, presentata il 18 giugno al Castello Sforzesco dall’assessore alla Cultura Stefano Boeri e da Lucia Nardi responsabile iniziative culturali di Eni. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2371" title="Museo Metropolitano Milano logo" src="http://beartista.it/files/2012/06/musei-gratis-milano.jpg" alt="Museo Metropolitano Milano logo" width="560" height="355" /></p>
<p>Ingresso gratuito in tutta la rete dei musei civici milanesi e un nuovo corso nei rapporti tra pubblico e privato nelle <a href="http://beartista.it/tag/beni-culturali/" target="_blank">politiche culturali</a> di Milano: questi i contenuti principali dell’iniziativa <strong>Estate al Museo 2012</strong>, presentata il 18 giugno al Castello Sforzesco dall’assessore alla Cultura Stefano Boeri e da Lucia Nardi responsabile iniziative culturali di Eni.<br />
Grazie alla condivisione – anche in vista di Expo 2015 – di indirizzi comuni di sviluppo della cultura a Milano, <strong>l’assessorato alla Cultura ed Eni lanciano un’importante iniziativa di promozione culturale e di valorizzazione del patrimonio artistico della città</strong>, che offrirà ai cittadini e ai turisti, <strong>dal 19 giugno al 26 agosto</strong>, l’ingresso gratuito in tutti i musei civici milanesi.</p>
<p><span id="more-2366"></span>Estate al Museo 2012 consentirà quindi per due mesi l’ingresso gratuito in tutti i musei del Comune di Milano: <strong>Museo del Novecento, Museo Archeologico, Museo del Risorgimento, Museo di Storia naturale e Musei del Castello Sforzesco (Museo d’Arte antica, Pinacoteca, Museo delle Arti decorative, Museo degli strumenti musicali, Raccolte extraeuropee, Museo egizio, Raccolte archeologiche preistoria e protostoria)</strong>, che si uniranno cosi a quelli già a ingresso libero, come l&#8217;Acquario civico, la Galleria d’Arte Moderna, Palazzo Morando, lo Studio Museo Francesco Messina e la Casa Museo Boschi-Di Stefano.</p>
<p>&#8216;<em>La cultura aperta a tutti è un grande antidoto contro la crisi, perché sprigiona idee e voglia di reagire</em> – ha detto l’assessore Boeri –. <em><strong>Questa iniziativa è un modo per valorizzare il patrimonio artistico comunale e la rete dei musei diffusi su tutto il territorio</strong> che, grazie a una attenta regia pubblica, opera già come un unico grande museo metropolitano</em>&#8216;.<br />
&#8216;<em>Per aiutarci a comunicare meglio la presenza a Milano di questo straordinario <a href="http://beartista.it/tag/musei/" target="_blank">museo</a> diffuso</em> – ha proseguito l’assessore – <em>il grafico milanese Mario Piazza ha immaginato una rivisitazione del primo marchio disegnato da Bob Noorda per la metropolitana milanese, un dono alla città che viene presentato oggi da Piazza insieme alla figlia di Bob Noorda</em>&#8216;.</p>
<p><strong>MMM è infatti il nuovo acronimo, che sta per Museo Metropolitano Milano, pensato per descrivere la rete dei musei milanesi</strong>: una rete di eccellenze diffuse nella città, ma interconnesse tra loro da un’unica regia culturale, ciascuna con una precisa identità da valorizzare e consolidare.</p>
<p>Il <strong>programma di Estate al Museo 2012</strong> riserverà un’attenzione speciale ai più piccoli, per i quali saranno organizzati laboratori. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno e la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività culturali, che guarda con interesse a questa iniziativa milanese, potendo rappresentare un &#8216;caso pilota&#8217; da estendersi ad altre città d’Italia.</p>
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		<title>Marghera Opera Festival 2012: programma degli eventi</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jun 2012 15:49:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Dambra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Opere]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; ai nastri di partenza con una grande novità, ovvero la prestigiosa collaborazione del teatro La Fenice, il programma di Marghera Opera Festival 2012, la rassegna che sarà anche quest&#8217;anno ospitata, dal 6 al 27 luglio, nell&#8217;Arena allestita in piazza Mercato. Come è ormai tradizione, quattro le opere, tutte di indubbio richiamo, in cartellone nei [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2359" title="Locandina Marghera Opera Festival 2012" src="http://beartista.it/files/2012/06/marghera-opera-festival-2012.jpg" alt="Locandina Marghera Opera Festival 2012" width="400" height="582" /></p>
<p>E&#8217; ai nastri di partenza con una grande novità, ovvero la prestigiosa collaborazione del <a href="http://beartista.it/category/teatro/" target="_blank">teatro</a> La Fenice, il <strong>programma di Marghera Opera Festival 2012</strong>, la rassegna che sarà anche quest&#8217;anno ospitata, <strong>dal 6 al 27 luglio</strong>, nell&#8217;Arena allestita in piazza Mercato. Come è ormai tradizione, quattro le opere, tutte di indubbio richiamo, in cartellone nei quattro venerdì di luglio, con inizio alle ore 21:15: &#8216;Il Barbiere di Siviglia&#8217; (6 luglio); &#8216;Il Trovatore&#8217; (13 luglio); &#8216;Madama Butterfly&#8217; (il 20 luglio); &#8216;Carmen&#8217; (il 27 luglio).</p>
<p><span id="more-2358"></span>&#8216;<em>Marghera Opera Festival</em> <em>2012</em> – ha sottolineato il presidente della Municipalità, <strong>Flavio Dal Corso</strong> – <em>è una manifestazione a cui teniamo molto, e che impreziosisce la <strong>già ricca offerta culturale di &#8216;Marghera estate&#8217;</strong>: quest&#8217;anno siamo quindi davvero onorati di poter contare sull&#8217;apporto del teatro La Fenice, che ci consentirà di offrire al pubblico, che aumenta edizione dopo edizione, un ulteriore salto di qualità dal punto di vista tecnico</em>.&#8217;</p>
<p>Come hanno spiegato il sovrintendente del prestigioso teatro veneziano <strong>Cristiano Chiarot</strong> e i <a href="http://becinema.it/category/registi/" target="_blank">registi</a> <strong>Bepi Morassi</strong> e <strong>Marco Bellussi</strong>, la collaborazione della Fenice sarà infatti non solo di natura artistica, con l&#8217;allestimento in prima persona del &#8216;Barbiere di Siviglia&#8217;, ma anche tecnica, fermo restando le difficoltà di rappresentare in esterni un&#8217;opera lirica.</p>
<p>&#8216;<em>Il Comune</em> – ha ricordato il presidente del Consiglio Comunale, <strong>Roberto Turetta</strong> – <em>collabora e condivide gli sforzi della Municipalità di Marghera e della locale Ascom, per organizzare ogni anno una rassegna di questo genere che, nonostante i costi, <strong>viene offerta al pubblico a prezzi decisamente contenuti</strong>. E &#8216;Marghera estate&#8217;, lo ricordo, offre oltre all&#8217;opera, anche il divertimento del &#8216;Village&#8217;, e la seguitissima rassegna dei film in agosto: è ormai insomma un punto fermo nell&#8217;offerta culturale della nostra città in questo periodo dell&#8217;anno</em>.&#8217;</p>
<p><a href="http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/56577" target="_blank">Clicca per visualizzare il programma completo di Marghera Opera Festival 2012</a>.</p>
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		<title>Art Night Venezia 2012 il 23 giugno: programma dell&#8217;evento</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jun 2012 11:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Dambra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 23 giugno sarà Ottavia Piccolo la madrina di Art Night Venezia 2012. La manifestazione prenderà il via dalle ore 17.00 nel cortile dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari e avrà il suo momento clou quando l&#8217;attrice, alle 21:30, in quello stesso cortile, al centro di una installazione luminosa di Marco Nereo Rotelli, leggerà 10 poesie della grande [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2354" title="Art Night Venezia 2012 logo" src="http://beartista.it/files/2012/06/art-night-venezia-2012.jpg" alt="Art Night Venezia 2012 logo" width="560" height="352" /></p>
<p>Il 23 giugno sarà <strong>Ottavia Piccolo la madrina di Art Night Venezia 2012</strong>. La manifestazione prenderà il via dalle ore 17.00 nel cortile dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari e avrà il suo momento clou quando l&#8217;<a href="http://becinema.it/category/attori-e-attrici/" target="_blank">attrice</a>, alle 21:30, in quello stesso cortile, al centro di una installazione luminosa di Marco Nereo Rotelli, leggerà 10 poesie della grande poetessa polacca Wislawa Szymborska, premio Nobel per la letteratura, recentemente scomparsa. La performance si intitola &#8216;Preferisco i gatti&#8217; e sarà accompagnata dalle note del sax di <strong>Milena Angele</strong>. La grande notte veneziana ha questa cifra: le parole della poesia, la musica, le luci d&#8217;artista.<br />
L&#8217;omaggio alla Szymborska proseguirà con l&#8217;anteprima del film di Katarzyna Kolenda­Zaleska &#8216;La vita a volte è sopportabile. Ritratto ironico di Wyslawa Szymborska&#8217; con testimonianze, tra molte altre, di Woody Allen e di Umberto Eco.</p>
<p><span id="more-2353"></span>Nel frattempo <strong>la seconda edizione di Art Night Venezia sarà già nel suo pieno svolgimento e la città sarà invasa da decine di migliaia di giovani e meno giovani</strong> in costante, allegra transumanza tra i quasi duecento luoghi e le almeno quattrocento proposte di una magmatica e magica Notte.</p>
<p><strong>Il via ufficiale scocca alle 17</strong>. A batterlo, sempre a Ca&#8217; Foscari, sarà il Magnifico Rettore, Carlo Carraro, insieme ai rappresentanti di tutte le istituzioni coinvolte, dal Comune ai singoli musei, sedi culturali, teatri, luoghi della musica e librerie di tutta la città.<br />
Dopo lo start up ufficiale, dalla porta d&#8217;acqua dell&#8217;Ateneo salperà un innovativo corteo lungo il Canal Grande e le altre vie d&#8217;acqua della città: <strong>InstArtNight Venezia/Ca&#8217;Foscari2012</strong>.</p>
<p>Instagram, l&#8217;App scaricata da 50 milioni di persone in poco più di un anno, il social network che sta diventando il più diffuso nel mondo, <strong>chiama a Venezia i più popolari fotografi e reporter per scattare fotografie e condividerle immediatamente in rete</strong>, mentre l&#8217;evento si svolge. Sarà un <strong>Art Night Instameet</strong> alla scoperta delle sedi e di alcune parti della città aperte per la Art night, il primo Instaboat d&#8217;Italia in aggiornamento continuo. Le foto saranno visibili da tutti in tempo reale a Ca&#8217; Foscari e sul sito <a href="http://www.veneziadavivere.com/" target="_blank">www.veneziadavivere.com</a>, che organizza l&#8217;Instameet con Instagramers Italia e Instagramers Venezia. <strong>Saranno presenti i bloggers e gli instagramers più conosciuti in rete</strong>, e Ilaria Barbotti, manager della community Instagramers Italia. <strong>Ca&#8217; Foscari sarà il meeting point per l&#8217;accoglienza di</strong><strong> InstArtNight</strong>, l&#8217;accreditamento dei partecipanti e la consegna della mappa di tutti gli eventi e i vari gadget per gli Igers. <strong>L&#8217;evento è su prenotazione fino ad esaurimento posti</strong>. A seguire, alle 19.00, la performance dello scrittore Paolo Nori, Paletot, un insolito &#8216;discorso sulla lingua italiana&#8217;.</p>
<p>In questa città che per una notte sarà più viva di sempre, con le sedi della cultura, dell&#8217;arte e del sociale tutte aperte, sarà un continuo susseguirsi di momenti &#8216;alti&#8217; e di proposte più coinvolgenti e informali: <strong>per una notte cultura e intrattenimento andranno assolutamente a braccetto</strong>.<br />
Alla Segreteria Organizzativa, a Ca&#8217; Foscari, stanno giungendo le proposte che ogni partner ha ideato per la magica Notte. <strong>Saranno inaugurate mostre</strong>, come quella collettiva di illustrazioni &#8216;Nie Wiem&#8217; alla Biblioteca Universitaria delle Zattere o &#8216;Drawings from Within&#8217; di Matteo Pericoli all&#8217;Aula Colonne a San Sebastiano, mentre a Ca&#8217; Foscari si potrà visitare, con guide garantite dagli stessi studenti dell&#8217;Ateneo, la grande retrospettiva di William Congdon.</p>
<p>Ma naturalmente la Notte non offrirà solo le iniziative che fanno capo all&#8217;Università. <strong>La Fondazione Musei Civici di Venezia proporrà l&#8217;apertura straordinaria di quattro delle sue prestigiose sedi museali</strong>: a Palazzo Mocenigo, oltre al Museo, sarà possibile visitare anche spazi solitamente non aperti al pubblico con itinerari speciali nei depositi ricchissimi di tessuti rari e di straordinarie collezioni di abiti originali tra cui spicca la moda del Settecento. <strong>Il Museo di Storia Naturale, amatissimo dai bambini, sarà reso ancor più suggestivo da un modernissimo allestimento interattivo</strong>. A Ca&#8217; Pesaro si visiterà la mostra &#8216;Spirito klimtiano. Galileo Chini, Vittorio Zecchin e la grande decorazione a Venezia&#8217; e in questa speciale occasione i &#8216;Liuti in contrappunto&#8217; del Conservatorio di Musica &#8216;Benedetto Marcello&#8217; animeranno e faranno rivivere tutto il palazzo. Infine <strong>una sosta nella Casa di Carlo Goldoni darà modo di ammirare il nuovo allestimento che mette in luce la figura del grande commediografo veneziano</strong>.<br />
Tra le altre importanti istituzioni: Palazzo Grassi con la personale di &#8216;Urs Fischer Madame Fischer&#8217;, la Casa dei tre Oci alla Giudecca con &#8216;Elliott Erwitt- Personal Best&#8217;. La galleria della Fondazione Bevilacqua La Masa offre l&#8217;ultima possibilità di visitare la mostra &#8216;Doppio gioco-L&#8217;ambiguità dell&#8217;immagine fotografica&#8217;. I teatri proporranno visite speciali, campi e campielli ospiteranno musica e spettacoli.</p>
<p><strong>Molte sono anche le iniziative previste per i bambini</strong>: dall&#8217;entusiasmante caccia al tesoro organizzata alla Fondazione Querini Stampalia ai laboratori creativi della Biennale a Ca&#8217; Giustinian: &#8220;Common Game&#8221;, in previsione della Biennale di Architettura. Così alla Collezione Peggy Gugghenheim per finire con le due sedi della libreria Giunti, dove il divertimento è assicurato.</p>
<p>Farà piacere soprattutto ai più giovani sapere che <strong>tutti gli appuntamenti sono proposti gratuitamente per tutto il pubblico senza vincolo di età e residenza</strong>.<br />
La seconda edizione di Art Night, manifestazione ideata e coordinata dall&#8217;Università Ca&#8217; Foscari in collaborazione con il Comune di Venezia, coinvolgerà infatti tutti i soggetti che si occupano di arte e di cultura in città. Una squadra senza eguali in Italia che metterà in campo il proprio patrimonio culturale e un cartellone di eventi per trasformare la notte in un&#8217;esperienza unica.</p>
<p>Giorno dopo giorno, le proposte si stanno facendo una piacevole e positiva valanga destinata ancora a crescere, in un entusiasmo che è assolutamente contagioso. Impossibile dar conto di tutto o anche solo delle iniziative di rilievo, davvero moltissime. <strong>Tutti gli aggiornamenti sul programma sono a disposizione, in tempo reale, sulla pagina facebook della manifestazione</strong>: cerca <strong>Art Night Venezia</strong> sul social network e sul sito <a href="http://virgo.unive.it/artnightvenezia/" target="_blank">http://virgo.unive.it/artnightvenezia/</a>.<br />
Sarà inoltre disponibile <strong>un&#8217;app per Iphone che permetterà agli utenti di spostarsi negli eventi della Notte veneziana seguendo le facili indicazioni fornite dai loro cellulari</strong>, visualizzando comodamente tutti i dettagli delle singole proposte in programma.</p>
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		<title>Festival della Letteratura a Milano dal 6 al 10 giugno 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 16:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Dambra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il primo Festival della Letteratura a Milano è in programma da mercoledì 6 a domenica 10 giugno in 36 luoghi della città, tra cui biblioteche comunali, bar e bistrò, case della cultura, cooperative, circoli, teatri, librerie, vie e piazze. Un cartellone di oltre 90 incontri che spera di unire le diverse culture che animano la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-2348" title="Festival Letteratura Milano" src="http://beartista.it/files/2012/06/festival-letteratura-milano-560x420.jpg" alt="Festival Letteratura Milano" width="560" height="420" /></p>
<p>Il primo <strong>Festival della Letteratura a Milano è in programma da mercoledì 6 a domenica 10 giugno</strong> in 36 luoghi della città, tra cui biblioteche comunali, bar e bistrò, case della cultura, cooperative, circoli, <a href="http://beartista.it/category/teatro/" target="_blank">teatri</a>, librerie, vie e piazze. Un <strong>cartellone di oltre 90 incontri che spera di unire le diverse culture che animano la città</strong>, coinvolgendo italiani e migranti, grandi e bambini in un grande momento di scambio e condivisione attraverso la letteratura.</p>
<p><span id="more-2347"></span></p>
<p>Il <strong>Festival della Letteratura a Milano</strong> è nato ed è stato realizzato grazie alla collaborazione di molti, circa 200 volontari, e alla partecipazione di 34 case editrici. Ideatore e direttore artistico della manifestazione Milton Fernández.</p>
<p>&#8220;<em>Questo Festival nasce dalla grande energia culturale diffusa in questa città e dall’incontro di questa con gli altri mondi che abitano Milano e che continuano a mantenere un rapporto stretto con le loro radici in luoghi lontani</em> – ha detto l’assessore <strong>Stefano Boeri</strong> –. <em>Una cultura che si integra perfettamente con la nostra, arricchendola di nuove diversità. È un festival interculturale diffuso sul territorio che parla a tutta la città, e stiamo ragionando su una serie di <a href="http://beartista.it/category/eventi/" target="_blank">eventi</a> da sviluppare sul territorio milanese, nel prossimo futuro, che abbiano la letteratura al centro</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Il Festival della letteratura scommette su una città sempre più aperta ai processi di innovazione e integrazione che nascono dal basso, un divenire che vogliamo accompagnare e sostenere</em>&#8220;, ha detto l’assessore <strong>Pierfrancesco Majorino</strong>. &#8220;<em>Per tanto tempo Milano è stata incapace di investire sul valore delle differenze, per noi molto importanti. Con questa manifestazione vogliamo valorizzarle, perché crediamo in una città intelligentemente aperta al mondo, con iniziative che generano coesione sociale e che vanno di pari passo con le politiche di sviluppo che intendiamo attuare nella nostra città</em>&#8220;.</p>
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		<title>Antonio e Cleopatra: i figli sono tre, due gemelli e un maschio</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 11:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opere]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritrovati i gemelli di Antonio e Cleopatra: la regina e il triumviro ebbero tre figli, due gemelli e un maschio. Sinora si conservava solo l’immagine di Selene, la femmina. Un’egittologa dell’Istituto di studi sulle civiltà italiche e del Mediterraneo antico del Cnr ha ora identificato i due gemelli in un gruppo scultoreo conservato al Museo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2345" title="Figli gemelli di Antonio e Cleopatra" src="http://beartista.it/files/2012/04/Figli-gemelli-di-Antonio-e-Cleopatra.jpg" alt="Figli gemelli di Antonio e Cleopatra" width="341" height="480" /></p>
<p>Ritrovati i <strong>gemelli</strong> di Antonio e Cleopatra: la regina e il triumviro ebbero tre figli, <strong>due gemelli e un maschio</strong>. Sinora si conservava solo l’immagine di <strong>Selene</strong>, la femmina. Un’egittologa dell’Istituto di studi sulle civiltà italiche e del Mediterraneo antico del Cnr ha ora identificato i due gemelli in un <a href="http://beartista.it/category/opere/">gruppo scultoreo</a> conservato al <strong>Museo del Cairo.</strong></p>
<p>I due gemelli <strong>Alessandro Helios</strong> e <strong>Cleopatra Selene</strong>, figli del triumviro della Repubblica romana <strong>Marco Antonio</strong> e della regina<strong> Cleopatra VII</strong>, fanno la loro comparsa nel palcoscenico dell’arte antica, identificati in un gruppo scultoreo conservato al<strong> museo del Cairo</strong> da <strong>Giuseppina</strong> <strong>Capriotti</strong>, egittologa dell’Istituto di studi sulle civiltà italiche e del Mediterraneo antico del Consiglio nazionale delle ricerche (Iscima-Cnr).</p>
<p><span id="more-2344"></span></p>
<p><em>“Antonio e Cleopatra ebbero due gemelli e un maschio, chiamato <strong>Tolomeo</strong> <strong>Filadelfo</strong>. Dei tre figli, la sola immagine finora nota era quella di Selene, sposa di re Giuba II, rappresentata sul verso di una moneta e in una scultura”</em>, spiega la ricercatrice. “<em>I maschi, dopo il <strong>suicidio</strong> dei loro genitori, ebbero presumibilmente un triste destino, al pari di Cesarione, l’altro figlio che Cleopatra aveva avuto da Giulio Cesare. <strong>Ottaviano</strong> <strong>Augusto</strong>, dopo la conquista dell’Egitto, li fece sfilare durante il trionfo per poi affidarli alla sorella Ottavia minore con apparente magnanimità. Successivamente, dei figli di Antonio e Cleopatra si perdono le tracce dal punto di vista storico e anche artistico”.</em> Le efferate abitudini della famiglia giulio-claudia nei confronti dei dinasti potenzialmente pericolosi non lasciano molti dubbi sulla loro fine e l’<strong>oscuramento iconografico</strong> è probabilmente dovuto a questo.</p>
<p>A fare luce arriva ora l’analisi di un reperto rinvenuto in un tempio dedicato ad <strong>Hathor</strong>, nella città di Dendera in Alto Egitto, e conservato al museo del Cairo. La <strong>scultura</strong>, alta circa un metro, mostra un<strong> bambino e una bambina che si abbracciano,</strong> affiancati da due serpenti. <em>“Il capo dei bambini è sormontato da due dischi con inciso l’occhio-udjat, identificabili con <strong>sole</strong> e <strong>luna</strong>. Il maschio ha dei riccioli corti e una treccia laterale, tipica dei bambini egiziani, la femmina porta un’acconciatura a grandi ciocche raccolte, molto simile a quella di alcune <strong>regine tolemaiche</strong>, in particolare di Cleopatra”, </em>continua Capriotti.<em> “Lo stile delle figure, in particolare quello delle teste, richiama i modi della cosiddetta scultura greco-egizia. L’opera, che è esemplare nel mostrare l’innovativo dialogo tra cultura egizia ed ellenistica, è stilisticamente affine a un’altra statua rinvenuta a <strong>Dendera</strong> rappresentante <strong>Pakhom</strong>, personaggio di alto rango, datata tra il 50 e il 30 a. C”.</em></p>
<p>Il legame tra la scultura e la dinastia macedone dei Tolemei che governarono l’Egitto dopo la morte di <strong>Alessandro</strong> <strong>Magno</strong> (323 a.C.), e in particolare con Cleopatra che ne fu l’ultima rappresentante, è pertanto evidente. <em>“Considerato inoltre che la regina ebbe un ruolo importante nella decorazione del tempio di Dendera, dove compare in un rilievo monumentale, in abiti faraonici, insieme col figlio Cesarione”, prosegue la ricercatrice. Ma come si arriva alla convinzione che la scultura rappresenti i due gemelli?</em></p>
<p><em>“Nel mito egizio compaiono i<strong> gemelli Shu e Tefnet</strong>, figli del <strong>dio Atum</strong> e conosciuti come i suoi ‘<strong>occhi</strong>’, cioè il sole e la luna. L&#8217;abbraccio dei due bambini potrebbe quindi alludere alle notti di plenilunio, quando secondo il mito i due corpi celesti si univano, ma anche con un’eclisse di sole che sarebbe avvenuta durante il riconoscimento dei gemelli di Cleopatra da parte di Marco Antonio”,</em> continua Capriotti. “<em>Fu per questo che i bambini presero i <strong>nomi aggiuntivi di</strong> <strong>Helios e Selene</strong>, a indicarne il legame celeste e mitizzarne la nascita gemellare”.</em></p>
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		<title>The Abramovic Method: mostra performance di Marina Abramovic al PAC di Milano</title>
		<link>http://beartista.it/2336/the-abramovic-method-mostra-performance-di-marina-abramovic-al-pac-di-milano/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 17:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Dambra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Il PAC di Milano, dal 21 marzo al 10 giugno 2012, è lo spazio espositivo prescelto da Marina Abramovic per presentare &#8216;The Abramovic Method&#8217;, la sua nuova e attesissima mostra performance, la prima dopo la grande retrospettiva del 2010 al MoMA di New York. L’evento, promosso dall’assessorato alla Cultura, Moda e Design del Comune di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2339" title="Marina Abramovic" src="http://beartista.it/files/2012/03/marina-abramovic-mostra-pac-milano.jpg" alt="Marina Abramovic" width="560" height="374" /></p>
<p>Il <a href="http://beartista.it/tag/pac/" target="_blank">PAC di Milano</a>, <strong>dal 21 marzo al 10 giugno 2012</strong>, è lo spazio espositivo prescelto da <strong>Marina Abramovic</strong> per presentare <strong>&#8216;The Abramovic Method&#8217;</strong>, la sua nuova e attesissima mostra performance, la prima dopo la grande retrospettiva del 2010 al MoMA di New York.<br />
L’evento, promosso dall’assessorato alla Cultura, Moda e Design del Comune di Milano, è prodotto dal PAC Padiglione d’Arte Contemporanea e da 24 ORE Cultura &#8211; Gruppo 24 ORE, e curato da Diego Sileo ed Eugenio Viola.</p>
<p><span id="more-2336"></span></p>
<p>&#8216;<em>Milano per Marina Abramovic non è solo lo spazio di un ritorno, ma anche il luogo giusto per lanciare nuovi progetti</em>&#8216;, ha detto l’assessore alla Cultura <strong>Stefano Boeri</strong>. &#8216;<em>Nei prossimi giorni Marina Abramovic regalerà alla città</em> &#8211; con le sue performance al PAC, con la sua lezione di mercoledì al teatro dal Verme e con la proiezione del suo nuovo film &#8216;Marina Ambramovic The artist is present&#8217; &#8211; <em>l&#8217;esperienza terapeutica di una sospensione dall&#8217;obbligo della connessione continua e frenetica imposta dai cellulari e dai social network. Il metodo di Marina Abramovic, che non è solo il titolo di una mostra o solo una performance, ci indica il modo migliore per utilizzare anche in futuro gli spazi straordinari del PAC</em>&#8216;.</p>
<p><strong>The Abramovic Method</strong> nasce da una riflessione che Marina Abramovic ha sviluppato partendo dalle sue ultime tre performance: The House With the Ocean View (2002), Seven Easy Pieces (2005) e The Artist is Present (2010), esperienze che hanno segnato profondamente il suo modo di percepire il proprio lavoro in rapporto al pubblico.</p>
<p>&#8216;<em>Nella mia esperienza, maturata in quaranta anni di carriera, sono arrivata alla conclusione che il pubblico gioca un ruolo molto importante, direi cruciale, nella performance</em>&#8216;, <strong>dichiara Marina Abramovic</strong>. &#8216;<em>Senza il pubblico, la performance non ha alcun senso perché, come sosteneva Duchamp, è il pubblico a completare l’<a href="http://beartista.it/category/opere/" target="_blank">opera d’arte</a>. Nel caso della performance, direi che pubblico e performer non sono solo complementari, ma quasi inseparabili</em>&#8216;.</p>
<p>Con The Abramovic Method, realizzato con il sostegno di Rottapharm Madaus, <strong>sarà proprio il pubblico, guidato e motivato dall’artista, a vivere e sperimentare le sue &#8216;installazioni interattive&#8217;</strong>. Le opere – con cui il pubblico potrà interagire rimanendo in piedi, seduto o sdraiato – sono impreziosite da vari minerali: quarzo, ametista, tormalina. Un percorso fisico e mentale che trasforma gli spazi del PAC in un’esperienza fatta di buio e luce, assenza e presenza, percezioni spazio-temporali alterate. Un percorso dove le persone potranno espandere i propri sensi, osservare, imparare ad ascoltare e ad ascoltarsi.</p>
<p>Per enfatizzare il ruolo ambivalente di osservatore e osservato, di attore e spettatore, <strong>Marina Abramovic ha scelto di mettere alla prova il pubblico anche nell’atto apparentemente semplice dell’osservazione distante</strong>: una serie di telescopi, messi a disposizione da AURIGA, permetteranno ai visitatori di osservare dal punto di vista macroscopico e microscopico coloro i quali sceglieranno di cimentarsi con le interactive installations.</p>
<p><strong>È questo il &#8216;Metodo Abramovic&#8217;, che l’artista ha sperimentato su se stessa in anni di dedizione e ferreo autocontrollo</strong>. Un processo il cui climax è rappresentato dall’estenuante performance realizzata al MoMA nel 2010, dal titolo The Artist is Present. In questa pièce, il più lungo assolo realizzato da Abramovic finora, l’artista si esibiva ogni giorno nelle ore di apertura del museo: seduta in assoluto silenzio a un tavolo nell’atrio, invitava i visitatori a sedersi di fronte a lei per tutto il tempo desiderato, nell’ambito degli orari del <a href="http://beartista.it/tag/musei/" target="_blank">museo</a>. L’artista non aveva alcuna reazione di fronte ai partecipanti, tuttavia il loro coinvolgimento costituiva il completamento dell’opera, permettendo loro di vivere un’esperienza personale con l’artista e con la performance stessa.<br />
Un’installazione monumentale, proposta per la prima volta in Italia, <strong>ricostruirà questa performance memorabile</strong>, accogliendo i visitatori e al tempo stesso introducendo lo scenario del &#8216;Metodo Abramovic&#8217;.</p>
<p>Questo metodo è nato dalla consapevolezza che l’atto performativo è in grado di operare una trasformazione profonda in chi lo produce, ma anche nel pubblico che lo osserva. In un’epoca in cui il tempo è un bene davvero prezioso, ma altrettanto raro, <strong>Marina Abramovic chiede allo spettatore/attore di fermarsi e fare esperienza del &#8216;qui e ora&#8217;, di ciò che prima di tutto lo riguarda: se stesso e il modo di relazionarsi con ciò che lo circonda</strong>.</p>
<p>Una selezione di opere del passato, che ne condividono gli stessi principi, aiuterà i visitatori ad approfondire il &#8216;Metodo Abramovic&#8217;. Da Dozing Consciousness (1997) a Homage to Saint Therese (2009), i suoi lavori sono accomunati dalla ricerca instancabile di un’espansione &#8216;energetica&#8217; della percezione, che contamina tradizioni e saggezze arcaiche con la realtà contemporanea.</p>
<p><strong>In mostra sarà proiettato un estratto del film &#8216;Marina Abramovic &#8211; The Artist is present&#8217;, diretto da Matthew Akers</strong>, una produzione Show of Force per HBO, in coproduzione con AVRO Television e in collaborazione con GA&amp;A Productions, distribuito in Italia da GA&amp;A Productions e Feltrinelli Real Cinema, che hanno reso possibile l’anteprima italiana a Milano il 22 marzo, in contemporanea con l’apertura della mostra al PAC. <strong>Il film ha vinto a febbraio il Premio del pubblico al Festival di Berlino 2012.</strong></p>
<p>Il catalogo, a cura di Diego Sileo ed Eugenio Viola, è pubblicato da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE con testi dei due curatori, di Renato Barilli, Achille Bonito Oliva, Germano Celant, Gillo Dorfles, Antonello Tolve, Angela Vettese e Neville Wakefield. Un secondo catalogo, che sarà disponibile a breve, sarà incentrato unicamente su tutto il processo che ha portato alla realizzazione del &#8216;Metodo Abramovic&#8217; e includerà tutte le sue fasi di realizzazione, dall’allestimento all’esperienza diretta di chi avrà la fortuna di ripercorrere quel metodo unico del fare arte performativa, che ha reso <strong>Marina Abramovic una tra le artiste più rappresentative del nostro tempo</strong>. Verrà inoltre realizzato un video dedicato alle performance attuate presso il PAC e all’esperienza del &#8216;Motodo Abramovic&#8217; a Milano.</p>
<p><strong>Info della mostra performance &#8216;The Abramovic Method&#8217;</strong></p>
<p>21 marzo – 10 giugno 2012<br />
Padiglione d’Arte Contemporanea<br />
Via Palestro, 14 Milano</p>
<p>Orari mostra:<br />
Lunedì 14.30 – 19.30<br />
Da martedì a domenica 9.30 – 19.30<br />
Giovedì 9.30 – 22.30<br />
Giovedì 22 marzo la mostra chiude alle 19.30<br />
Venerdì 23 marzo la mostra chiude alle 22.30<br />
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura</p>
<p>Biglietti:<br />
Biglietto mostra= 8 € intero – 6 € ridotto<br />
Biglietto unico performance + mostra con Marina Abramovic<br />
Il 21, 22, 23, 24 marzo = € 30.00<br />
Biglietto unico performance + mostra dal 25 marzo = 12.00 €</p>
<p><strong>Foto di Laura Ferrari</strong></p>
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		<title>Presenze 3.0, il bando di concorso del Teatro Filodrammatici</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 11:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contest & Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha bandito il Teatro Filodrammatici il bando &#8220;Presenze 3.0&#8243; per la selezione di compagnie teatrali di prosa e/o musica per la stagione teatrale 2012-2013 Il Teatro Filodrammatici, uno dei teatri più importanti di Milano risalente al 1798 realizzato dall&#8217;architetto neoclassico Luigi Canova sul progetto di Giuseppe Piermarini, ha bandito il bando di concorso &#8220;Presenze 3.0&#8221; [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2283" src="http://beartista.it/files/2012/03/17.jpg" alt="" width="550" height="335" /></p>
<p><strong><em>Ha bandito il <a href="http://beartista.it/category/teatro/">Teatro</a> Filodrammatici il bando &#8220;Presenze 3.0&#8243; per la selezione di compagnie teatrali di prosa e/o musica per la stagione teatrale 2012-2013</em></strong></p>
<p>Il <strong>Teatro Filodrammatici</strong>, uno dei teatri più importanti di <strong>Milano</strong> risalente al 1798 realizzato dall&#8217;architetto neoclassico <strong>Luigi Canova</strong> sul progetto di <strong>Giuseppe Piermarini</strong>, ha bandito il bando di concorso &#8220;<strong>Presenze 3.0</strong>&#8221; per la selezione di compagnie teatrali per la <strong>stagione teatrale 2012/2013</strong> che possano documentare un&#8217;attività professionale di almeno due anni all&#8217;interno di stagioni o festival teatrali con il video dello spettacolo (<em>integrale o promo</em>), il calendario delle repliche avute, la rassegna stampa e la scheda tecnica dello spettacolo.</p>
<p><span id="more-2277"></span></p>
<p>L&#8217;obbiettivo di questo <a href="http://beartista.it/category/contest-concorsi/" target="_blank">concorso</a> è trovare compagnie che abbiano svolto un processo consapevole nello <strong>studio delle tradizioni</strong>, nella <strong>sperimentazione di nuovi linguaggi</strong> rivolti all&#8217;analisi critica della contemporaneità e nella ricerca di un equilibrio tra servizio culturale e intrattenimento. In sostanza l&#8217;equilibro sembra intendersi nel voler offrire un prodotto culturalmente valido e interessante al pubblico allo stesso tempo senza dover far soccombere una delle due parti.</p>
<p>Il teatro offre ai vincitori due settimane di presenza nella stagione teatrale 2012/2013, l&#8217;utilizzo dell&#8217;attrezzatura tecnica, inserimento nella campagna promozionale della stagione, rapporto di ospitalità al 70% degli incassi e il costo del biglietto fisso a quello della stagione teatrale 2011/2012 con possibilità di un lieve rialzo.</p>
<p>Lo spazio a disposizione può essere visto sulla scheda tecnica scaricabile dal sito del <strong>Teatro Filodrammatici</strong> e la scadenza per la consegna di tutto il materiale con la domanda di partecipazione è il <strong>22 aprile 2012</strong>, faranno fede la data di spedizione che può essere fatta tramite posta tradizionale o elettronica.</p>
<p>Questa risulta un&#8217;ottima opportunità per le piccole compagnie di prosa e di musica di poter salire sul palco del teatro dove <strong>Giuseppe Verdi</strong> fu direttore e maestro di cembalo e dove grandi nomi del teatro e della musica si sono esibiti nei secoli.</p>

<a href='http://beartista.it/2277/presenze-3-0-il-bando-di-concorso-del-teatro-filodrammatici/attachment/1/' title='Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani" /></a>
<a href='http://beartista.it/2277/presenze-3-0-il-bando-di-concorso-del-teatro-filodrammatici/attachment/13/' title='Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani" /></a>
<a href='http://beartista.it/2277/presenze-3-0-il-bando-di-concorso-del-teatro-filodrammatici/attachment/16/' title='Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani" /></a>
<a href='http://beartista.it/2277/presenze-3-0-il-bando-di-concorso-del-teatro-filodrammatici/attachment/17/' title='Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/17-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Teatro Filodrammatici a Milano - © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani" /></a>

<p>Fonte immagini | teatrofilodrammatici.eu © Benedetta Alfieri ed Emanuela Reggiani</p>
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		<title>kunStart 2012 a Bolzano: la fiera globale dell&#8217;arte contemporanea emergente</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 10:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Una fiera biennale che vuole raccogliere artisti emergenti e giovani artisti creando uno spaccato dell&#8217;arte contemporanea regionale con la presenza di oltre 80 gallerie. La biennale kunStart si svolgerà dal 16 fino e al 18 marzo 2012 presso la Fiera Bolzano in Piazza Fiera 1 e vuole riunire le gallerie nazionali ed estere che trattano [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2260" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi477.jpg" alt="" width="550" height="367" /></p>
<p><strong><em>Una fiera biennale che vuole raccogliere artisti emergenti e giovani artisti creando uno spaccato dell&#8217;arte contemporanea regionale con la presenza di oltre 80 gallerie.</em></strong></p>
<p>La biennale <strong>kunStart</strong> si svolgerà dal 16 fino e al 18 marzo 2012 presso la Fiera <strong>Bolzano</strong> in Piazza Fiera 1 e vuole riunire le gallerie nazionali ed estere che trattano l&#8217;arte dei giovani artisti e degli <a title="artisti emergenti" href="http://beartista.it/category/artisti-emergenti/">artisti emergenti</a>.</p>
<p><span id="more-2251"></span></p>
<p>In questa edizione saranno presenti oltre 80 gallerie da dieci paesi diversi e 25 tra gallerie e istituzioni locali mantenendo l&#8217;obiettivo di dare luce all&#8217;<strong>arte contemporanea emergente</strong>. Ci sarà come ospite la <strong>Corea del Sud</strong> con 10 gallerie dal paese e 4 personali di artisti originari della Corea ma residenti in Europa.</p>
<p>La fiera ha come obbiettivo di offrire arte accessibile a più persone possibili con <a title="opere" href="http://beartista.it/category/opere/">opere</a> che non superino il prezzo di 5000 Euro, dando così al pubblico l&#8217;opportunità di acquistare direttamente arte contemporanea di artisti non ancora affermati.</p>
<p>Questa giovane fiera dell&#8217;arte si presenta come luogo di confine per incontrare l&#8217;arte contemporanea dell&#8217;Europa e del mondo che ancora non si è affermata sul mercato ma che sta emergendo promuovendo i giovani talenti e gli artisti emergenti.</p>

<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/focus_korea_-_3/' title='Focus Korea'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/Focus_Korea_-_3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Focus Korea" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/focus_korea_-_8/' title='Focus Korea'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/Focus_Korea_-_8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Focus Korea" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/focus_korea_-_10/' title='Focus Korea'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/Focus_Korea_-_10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Focus Korea" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/maxi434/' title='kunStart'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi434-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="kunStart" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/maxi436/' title='kunStart'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi436-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="kunStart" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/maxi443/' title='kunStart'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi443-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="kunStart" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/style-neutral/' title='kunStart'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi445-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="kunStart" /></a>
<a href='http://beartista.it/2251/kunstart-2012-a-bolzano-la-fiera-globale-dellarte-contemporanea-emergente/maxi477/' title='kunStart'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/maxi477-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="kunStart" /></a>

<p>Fonte immagini | Fierabolzano.it</p>
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		<title>Pittura americana a San Marino del XX secolo da Hopper a Warhol</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 10:55:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[San Marino vuole ripercorrere la storia dell&#8217;arte americana del XX secolo con Hopper, Warhol, Georgia O’Keefe, Pollock, Wyeth Andrew, Franz Kline ed altri. Non è ancora stata fatta in Italia una mostra che percorra tutta l&#8217;arte americana del XX secolo e questa mostra nella Repubblica di San Marino non pretende di farlo ma accogliendo 18 [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2211" src="http://beartista.it/files/2012/03/HOPPER_256m.jpg" alt="" width="550" height="394" /></p>
<p><strong><em>San Marino vuole ripercorrere la storia dell&#8217;arte americana del XX secolo con Hopper, Warhol, Georgia O’Keefe, Pollock, Wyeth Andrew, Franz Kline ed altri.</em></strong></p>
<p>Non è ancora stata fatta in Italia una mostra che percorra tutta l&#8217;arte americana del XX secolo e questa mostra nella <strong>Repubblica di San Marino</strong> non pretende di farlo ma accogliendo 18 opere dei più grandi <a href="http://beartista.it/category/artisti/">artisti</a> americani del secolo scorso riesce a presentare in una sola volta l&#8217;arte del &#8217;900 americano che influenza tutt&#8217;oggi il mondo.</p>
<p><span id="more-2210"></span></p>
<p>La mostra &#8220;<strong>Da Hopper a Warhol. Pittura americana del XX secolo a San Marino</strong>&#8221; è stata curata da <strong>Marco Goldin</strong>, e rimarrà aperta fino al 3 giugno al <strong>Palazzo SUMS</strong> (<em>Società Unione Mutuo Soccorso</em>) ospitando un lavoro per ogni artista, eccetto alcune eccezioni come le due tele di <strong>Jackson Pollock</strong>, per rappresentare un dato momento storico o un movimento artistico americano.</p>
<p><strong>Edward Hopper</strong> con i suoi scorci cinematografici iperrealistici inizia il ciclo di questa mostra insieme ai lavori metafisici di <strong>Giorgia O&#8217;Keeffe</strong> per passare alla fase dell&#8217;astrattismo con le due tele di Pollock rispettivamente del &#8217;49 e del &#8217;52 insieme al grande lavoro del 1960 di <strong>Franz Kline</strong>.</p>
<p>Non poteva mancare il ricordo della <strong>Pop Art</strong> e ovviamente con i grandi, <strong>Andy Warhol</strong> e <strong>Roy Lichtenstein</strong>. <em>Jakie</em> del 1964, il ritratto di <strong>Jacqueline Kennedy</strong>, rappresenta sia il periodo storico sia il ciclo dei ritratti di Warhol e l&#8217;apice della pop art tutt&#8217;oggi fonte di ispirazione per la pubblicità e il cinema.</p>
<p>Si conclude la mostra con due <a title="opere" href="http://beartista.it/category/opere/">opere</a>, una di <strong>Andrew Wyeth</strong> che riprende il tema iperrealistico con tono malinconico e l&#8217;altra di <strong>Keith Haring</strong> l&#8217;artista più popolare con il suo stile grafico e forse il più riprodotto al mondo, fonte di ispirazione per molti creativi.</p>
<p>Le opere che sono esposte in questo evento provengono da diverse collezioni e musei americani (<em>Museum of Fine Arts di Boston, il Wadsworth Atheneum di Hartford, la Terra Foundation for American Art di Chicago, la Broad Art Foundation di Santa Monica e l&#8217;Adelson Gallery di New York</em>) dando l&#8217;opportunità di guardare le opere di diversi artisti difficilmente accessibili in un&#8217;unica occasione.</p>

<a href='http://beartista.it/2210/pittura-americana-a-san-marino-del-xx-secolo-da-hopper-a-warhol/hopper_256m/' title='Edward Hopper, Emporio, 1927 '><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/HOPPER_256m-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Edward Hopper, Emporio, 1927" /></a>
<a href='http://beartista.it/2210/pittura-americana-a-san-marino-del-xx-secolo-da-hopper-a-warhol/o_keefe_001m/' title='Georgia O’Keefe, Teschio di cervo con selce, 1936'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/O_KEEFE_001m-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Georgia O’Keefe, Teschio di cervo con selce, 1936" /></a>
<a href='http://beartista.it/2210/pittura-americana-a-san-marino-del-xx-secolo-da-hopper-a-warhol/pollock_001m/' title='Ackson Pollock, Number 9, 1949'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/POLLOCK_001m-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ackson Pollock, Number 9, 1949" /></a>
<a href='http://beartista.it/2210/pittura-americana-a-san-marino-del-xx-secolo-da-hopper-a-warhol/warhol_001m/' title='Andy Warhol, Jackie, 1964'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/03/WARHOL_001m-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Andy Warhol, Jackie, 1964" /></a>

<p>Fonte immagini | Studio Esseci</p>
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