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		<title>Roma fa diventare l&#8217;arte &#8220;MAXXI&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 22:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martina bonati</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-451 aligncenter" src="http://beartista.it/files/2010/07/maxxi_roma.jpg" alt="" width="220" height="185" /></p>
<p><em><strong>È l&#8217;arte che accoglie l&#8217;arte. A fine maggio è stato inaugurato a Roma il MAXXI. </strong></em></p>
<p>Definirlo museo è riduttivo. Vittorio Sgarbi, durante l&#8217;inaugurazione ha detto: «<em>Il MAXXI non è un museo di arte contemporanea, tutto al più è una scultura contemporanea. In definitiva è il mausoleo di Zaha Hadid e come tale è straordinario</em>».</p>
<p><span id="more-450"></span></p>
<p>Un progetto iniziato nel 1998, anno del bando, che copre circa 27mila metri quadri nel quartiere Flaminio. All&#8217;interno di una struttura che è essa stessa un&#8217;opera d&#8217;arte, trovano casa le maggiori rappresentazioni artistiche del XXI secolo.</p>
<p>Il MAXXI (Museo nazionale delle Arti del XXI secolo) è stato progettato dall’<em>archi-star</em> irachena Zaha Hadid ed è la prima istituzione nazionale dedicata alla creatività contemporanea, pensata come un grande campus per la cultura. È gestito da una Fondazione costituita nel luglio 2009 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed ospita due musei: il MAXXI Arte e il MAXXI Architettura.<strong> </strong></p>
<p>Oltre all&#8217;esposizione permanente, trovano spazio mostre, workshop, convegni, laboratori, spettacoli, proiezioni, progetti formativi: questa struttura non vuole essere solo luogo di conservazione ed esposizione del patrimonio ma anche un laboratorio di sperimentazione e innovazione culturale, di studio, ricerca e produzione di contenuti estetici del nostro tempo, luogo in cui su possono incontrare artisti di diverse estrazioni e culture, e dove il pubblico può avvicinarsi e scoprire l&#8217;innovazione. Un esempio di sinergia nata con il Maxxi è la scelta della Fondazione Musica per Roma e della Fondazione Maxxi di dedicare uno spazio alle relazioni che nascono tra musica contemporanea, arte e architettura.</p>
<p>Inoltre, fino al 15 luglio prosegue &#8221; Performance musicali in anteprima, che vedranno alternarsi alcuni tra i più interessanti e innovativi musicisti,  che negli ultimi anni hanno saputo unire linguaggi e suggestioni di origini diverse in modo spontaneo e diretto, esprimendo forme stilistiche inedite e personali.MAXXIMALISM&#8221;, tutti i giovedì sera dalle 19 alle 22. Ingresso libero ai concerti acquistando il biglietto del museo.</p>
<p>I prossimi appuntamenti sono giovedì 8 luglio con Mike Bones e il 15 luglio con Brian Degraw + Oliver Payne + Matt Connor. Il cantautore newyorchese <strong>Mike Bones</strong>. Oltre ad essere considerato uno dei migliori chitarristi della scena musicale indipendente della città, rappresenta uno degli esempi più interessanti di una nuova forma di cantautoriato intimista contemporaneo. Le performance musicali saranno introdotte da <strong>Estasy</strong>, musicista e performer italiano conosciuto a livello internazionale, che preparerà una selezione musicale per ogni artista.</p>
<p>A MAXXIMALISM si lega anche NETinSPACE Highlights, incontri alla scoperta della Web-Art. I giovedì, sempre fino al 15 luglio, alle 19,30, Elena Giulia Rossi guiderà il pubblico alla scoperta dei confini tra reale e virtuale e le loro reciproche contaminazioni per un viaggio nell’arte che nasce e cresce su internet: la Net Art.</p>


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		<title>&#8220;Tim Burton: The Exhibition&#8221; apre a Melbourne</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 14:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-444" src="http://beartista.it/files/2010/07/The-Burtons-The-Nightmare-Before-Christmas-1993.png" alt="" width="551" height="372" /></p>
<p><em><strong>&#8220;Tim Burton: The Exhibition&#8221; è la mostra temporanea più imponente mai organizzata all’ACMI di Melbourne, con oltre 700 opere</strong></em></p>
<p>L’artista e regista di fama internazionale, <strong>Tim Burton,</strong> ha ufficialmente inaugurato la mostra &#8220;<strong>Tim Burton: The Exhibition</strong>&#8221; che, dopo avere ottenuto grande successo al <strong>Museum of Modern Art di New York </strong>(MoMA), rimarrà presso l’<strong>Australian Centre for the Moving Image</strong> (ACMI) di <strong>Melbourne</strong> fino al 1<strong>0 ottobre 2010</strong>.</p>
<p><span id="more-440"></span></p>
<p>La mostra esplora la carriera di <strong>Burton</strong> regista, artista e fotografo, attraverso centinaia di lavori che mostrano la straordinaria visione creativa che ha ispirato film come <strong>Batman</strong>, <strong>Edward</strong> <strong>Mani di Forbici,</strong> <strong>Nightmare</strong> <strong>Before</strong> <strong>Christmas</strong>, l<strong>a Fabbrica di Cioccolato</strong> e <strong>Alice in Wonderland</strong>.</p>
<p>&#8220;<strong>Tim Burton: The Exhibition</strong>&#8221; è la mostra temporanea più imponente mai organizzata all’ACMI di Melbourne, con <strong>oltre 700 opere</strong> che indagano e approfondiscono l’<strong>immaginazione</strong> visiva del regista fin dalla sua prima infanzia e adolescenza, presentando <strong>disegni</strong>, <strong>dipinti</strong>, <strong>fotografie</strong>, costumi cinematografici e <strong>storyboard</strong> assolutamente inediti.</p>
<p>Molti lavori presenti in mostra arrivano direttamente dalla collezione privata di <strong>Burton</strong> il quale ha lavorato per diversi mesi a stretto contatto con i curatori e designer dell’<strong>ACMI</strong> alla creazione di ‘<strong>Burtonairum</strong>’, il capolavoro di maggior rilievo dell’esposizione melbourniana.</p>

<a href='http://beartista.it/440/tim-burton-the-exhibition-apre-a-melbourne/charlie-and-the-chocolate-factory-2005/' title='Charlie and the Chocolate Factory - 2005'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2010/07/Charlie-and-the-Chocolate-Factory-2005-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Charlie and the Chocolate Factory - 2005" title="Charlie and the Chocolate Factory - 2005" /></a>
<a href='http://beartista.it/440/tim-burton-the-exhibition-apre-a-melbourne/corpse-bride-2005/' title='Corpse Bride - 2005'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2010/07/Corpse-Bride-2005-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Corpse Bride - 2005" title="Corpse Bride - 2005" /></a>
<a href='http://beartista.it/440/tim-burton-the-exhibition-apre-a-melbourne/sweeney-todd-2007/' title='Sweeney Todd - 2007'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2010/07/Sweeney-Todd-2007-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sweeney Todd - 2007" title="Sweeney Todd - 2007" /></a>
<a href='http://beartista.it/440/tim-burton-the-exhibition-apre-a-melbourne/the-burtons-the-nightmare-before-christmas-1993/' title='The Burton&#039;s The Nightmare Before Christmas - 1993'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2010/07/The-Burtons-The-Nightmare-Before-Christmas-1993-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="The Burton&#039;s The Nightmare Before Christmas - 1993" title="The Burton&#039;s The Nightmare Before Christmas - 1993" /></a>
<a href='http://beartista.it/440/tim-burton-the-exhibition-apre-a-melbourne/unititled-miscellaneus-1980/' title='Unititled - Miscellaneus - 1980'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2010/07/Unititled-Miscellaneus-1980-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Unititled - Miscellaneus - 1980" title="Unititled - Miscellaneus - 1980" /></a>

<p>Fonte immagini: Moma.org</p>


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		<title>Scoperte a Roma le prime icone degli apostoli</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 20:45:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maura Stoia</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-434" src="http://beartista.it/files/2010/06/Catacombe-di-Santa-Tecla1-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></p>
<p><strong>Sono state scoperte a Roma, in un cubicolo delle Catacombe di Santa Tecla, le più antiche immagini degli apostoli Pietro, Paolo, Andrea e Giovanni. </strong></p>
<p>Gli scavi, commissionati dalla <strong>Curia Pontificia</strong>, sono durati circa due anni; nel giugno 2009 è stato ritrovato un volto di <strong>San Paolo</strong>, risalente al <strong>IV secolo</strong>. L&#8217;utilizzo di una sofisticata <strong>tecnica laser</strong>, per la rimozione della spessa patina di calcio che ricopriva le superfici, ha permesso di riportare alla luce anche questi ultimi affreschi.</p>
<p><span id="more-433"></span></p>
<p>Le <strong>icone</strong>, consistenti in tondi delle dimensioni di 50 centimetri di diametro, sono riconducibili alla fine del <strong>IV </strong>o <strong>inizio del V</strong> <strong>secolo </strong>e si trovano nella cripta di una matrona romana (probabilmente la donna lì sepolta), la quale si pensa si sia convertita al cristianesimo proprio in quel periodo, quando l&#8217;imperatore Costantino lo legalizzò.<br />
Nella volta del cubicolo, compaiono i busti degli <strong>apostoli</strong>, una nobildonna ingioiellata insieme alla figlia in atteggiamento orante e un &#8220;fitto cassettonato&#8221; (probabilmente ad indicare la Basilica di San Pietro).<br />
Rappresentazioni di Pietro compaiono sin dalla metà del IV secolo ma mai, fino a questa scoperta, in forma di icona. Per Andrea e Giovanni, invece, queste immagini sembrano essere le <strong>più antiche</strong> in assoluto.</p>
<p>La scoperta è stata presentata a <strong>Roma </strong>nel corso di una conferenza stampa a cui anno preso parte monsignor Ravasi, presidente della Pontificia commmissione di Archeologia sacra, monsignor Carrù, segretario della medesima commissione, il professor Bisconti, sovrintendente Archeologico delle catacombe e docente di archeologia cristiana e medievale a Roma Tre e la dottoressa Mazzei, responsabile del restauro.</p>


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		<title>Il Trittico di Beffi in tour nei musei degli Usa</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 14:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-427" title="Trittico di Beffi" src="http://beartista.it/files/2010/06/Trittico-di-Beffi-e1275659956928.jpg" alt="" width="486" height="433" /></p>
<p><em><strong>ll Trittico di Beffi dal Nuovo Museo di Celano Paludi al Getty Museum di Los Angeles</strong></em></p>
<p>Per tutta l’estate il <strong>Getty Museum di Los Angeles</strong> esporrà il cosiddetto “<strong>Trittico di Beffi</strong>” del<strong> Museo Nazionale d’Abruzzo</strong>, prima opera d’arte ad uscire fuori regione, dopo il violento terremoto del <strong>6 aprile 2009</strong>. L’opera resterà in mostra <strong>fino al 5 settembre</strong> nel Padiglione Nord del Museo californiano insieme ad altri dipinti italiani della medesima epoca.</p>
<p><span id="more-426"></span></p>
<p>Prima del terremoto si trovava a<strong> L’Aquila</strong>, nel<strong> Museo Nazionale</strong>, ubicato nel castello spagnolo, rimasto danneggiato dal sisma. Il <strong>Trittico</strong> è una splendida opera degli inizi del <strong>XV secolo</strong>, realizzata dal cosiddetto <strong>Maestro del Trittico di Beffi</strong>, ignoto pittore attivo nella <strong>Valle Subequana</strong> e l’Aquila, tra la fine del ‘300 fino al 1420 circa.</p>
<p>Il pittore, autore di varie opere, tra cui gli affreschi di <strong>S.Silvestro a L’Aquila </strong>e in <strong>S. Giovanni Battista a Celano</strong>, prende il nome appunto da questo Trittico che è il suo capolavoro. Anche “<strong>L’albero della croce</strong>”, ovvero delle “<strong>Sette Parole</strong>”, è attribuito al Maestro. L’anonimo pittore potrebbe essere stato allievo di <strong>Taddeo di Bartolo</strong> (Siena 1362/1363-1422) o di altri pittori abruzzesi, tra cui <strong>Andrea De Litio</strong>, noto per gli affreschi della cattedrale di Atri.</p>
<p>La tavola è in tournée dallo scorso anno in alcuni dei più prestigiosi <strong>Musei statunitensi,</strong> ha fatto tappa a Washington, nel<strong> Nevada of Art di Reno</strong>, in tutti ha riscosso grande successo. Si ricorda che il Trittico è partito da circa un anno dal nuovo <strong>Museo di Celano Paludi</strong> dove subito dopo l’evento sismico ha trovato le prime cure del caso.</p>
<p>La Direttrice Regionale <strong>Anna Maria Reggiani</strong> ha espresso il suo apprezzamento per questa iniziativa, che aiuta la promozione dell’arte aquilana e abruzzese nel mondo.</p>


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		<title>Caravaggio in Montenegro. Narciso alla Fonte</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 13:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
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	</ul>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bepittore.it/files/2010/05/Narciso-alla-fonte-Caravaggio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-404" title="Narciso alla fonte Caravaggio" src="http://bepittore.it/files/2010/05/Narciso-alla-fonte-Caravaggio-e1274964923852.jpg" alt="" width="376" height="459" /></a></p>
<p><em><strong>Il prossimo 3 giugno verrà inaugurata la mostra “Caravaggio in Montenegro. Narciso alla Fonte”</strong></em></p>
<p>Come riporta il sito: <a title="BEpittore" href="http://bepittore.it/401/caravaggio-in-montenegro-narciso-alla-fonte/" target="_blank">www.bepittore.it</a>, il quadro “<strong>Narciso alla fonte</strong>” è uno dei più belli capolavori di <strong>Caravaggio</strong> conservato nelle sale della Galleria Nazionale di Arte Antica <strong>Palazzo Barberini </strong>in Roma, verrà temporaneamente esposto, da<strong>l 3 al 16 giugno 2010</strong>, presso il Museo di Arte Contemporanea “Dvorac Petrovica” di <strong>Podgorica</strong>.</p>
<p><span id="more-424"></span></p>
<p>Nell’ambito delle relazioni diplomatiche e culturali tra Italia e Montenegro, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con il Ministero della Cultura del Montenegro e con il contributo di A2A, presenta la mostra “<strong>Caravaggio in Montenegro, Narciso alla fonte</strong>”.</p>
<p>L’iniziativa, proposta nell’anno dedicato alle Celebrazioni del quarto centenario della morte di <strong>Michelangelo Merisi </strong>detto il Caravaggio, si inserisce nel più ampio quadro dei rinnovati rapporti di amicizia e cooperazione tra i due Paesi.</p>
<p><em>“Come il Narciso si contempla nello specchio d’acqua per riceverne un riflesso della sua stessa bellezza, allo stesso modo mi auguro che Italia e Montenegro possano nel futuro, sempre di più, guardarsi per conoscere e riscoprire vicendevolmente la ricchezza della loro identità”,</em> afferma il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, on. <strong>Sandro Bondi</strong> <em>“Due paesi, geograficamente vicini, che hanno avuto nella storia molti e significativi punti di contatto”.</em></p>
<p>Il Presidente di<strong> A2A Giuliano Zuccoli</strong> afferma: <em>“l’impegno della nostra azienda in Montenegro poggia su solide basi costruite in più di cento anni di esperienza nel settore dell’energia, realizzando ardite opere idroelettriche nel pieno rispetto ambientale, territoriale e culturale. Ci auguriamo che questa straordinaria iniziativa culturale, che siamo lieti di sostenere, possa essere la prima di una lunga serie di scambi culturali con il <strong>Montenegro</strong>”.</em></p>


<ul>
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		<title>Dewalt e Damiani Legnami-Balken Collaborano per le esposizioni di Alessandro Gedda</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 14:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuove prestigiose collaborazioni per l’artista Alessandro Gedda con il supporto di DeWalt e Damiani Legnami-Balken Dopo il grande successo delle 5 opere lignee “I Giganti” realizzate in occasione della prestigiosa mostra al Palazzo della Triennale per Macef, Alessandro Gedda, grazie al supporto tecnico di Dewalt e Damiani Legnami-Balken, ci stupisce ancora accogliendo la richiesta del [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-410" href="http://beartista.it/files/2010/04/Damiani_Legnami_Balken339.png"><img class="alignnone size-full wp-image-410" title="Damiani Legnami Balken" src="http://beartista.it/files/2010/04/Damiani_Legnami_Balken339.png" alt="" width="550" height="296" /></a></p>
<p><em><strong>Nuove prestigiose collaborazioni per l’artista Alessandro Gedda con il supporto di DeWalt e Damiani Legnami-Balken</strong></em></p>
<p>Dopo il grande successo delle 5 opere lignee “<strong>I Giganti</strong>” realizzate in occasione della prestigiosa mostra al Palazzo della Triennale per Macef, <strong>Alessandro Gedda</strong>, grazie al supporto tecnico di <strong>Dewalt</strong> e <strong>Damiani Legnami-Balken</strong>, ci stupisce ancora accogliendo la richiesta del brand KitchenAid, che ha deciso di affidargli l’ideazione artistica di alcuni eventi in occasione del FuoriSalone 2010.</p>
<p><span id="more-409"></span></p>
<p>Ma le importanti collaborazioni dell’artista non finiscono qui. Sempre durante la settimana del Salone del Mobile 2010,<strong> Alessandro Gedda </strong>realizzerà una nuova installazione presso il centro<strong> Porsche Haus di Milano</strong>. La concessionaria, nella storica sede di via Lancetti 46 a Milano, ospiterà un evento dal tema: “<em><strong>Il design destrutturato. La quotidianità dell’arte, la funzione del design</strong></em>”.</p>
<p>Il primo progetto legato a <strong>KitchenAid </strong>vede come protagonista un nuovo “<strong>Gigante</strong>” che sarà al centro del tema di una serata-evento chiamata “<strong>A Digital Night</strong>”. Ospite d’eccezione la Maestra Pasticcera <strong>Loretta Fanella</strong>. Ad accompagnarlo in queste nuove sfide, due partner d’eccezione: <strong>DeWalt</strong> e <strong>Damiani Legnami-Balken</strong>. DeWalt, marchio leader nel settore degli elettroutensili professionali, n.1° assoluto negli USA ed in grande crescita nel mercato europeo, nonchè sinonimo di garanzia e affidabilità, sempre a servizio del cliente, ha cercato di abbinare il suo nome al mondo dello sport ed ai valori da esso rappresentati.</p>
<p>È proprio per questo che per gli anni 2009 e 2010 <strong>DeWalt</strong> ha decisodi sponsorizzare il <strong>Team Monster Yamaha Tech3</strong>, ma non solo, sarà infatti Fornitore Ufficiale di elettroutensili del circuito del <strong>Moto GP </strong>per il montaggio e l’allestimento delle strutture e Premium Partner della<strong> Yamaha Motor Racing</strong> fornendo tutti gli utensili ed accessori per la preparazione di tutte le moto Yamaha impegnate nel MotoGP.</p>
<p><strong>Damiani Legnami-Balken </strong>, azienda storica nella produzione del legname fin dal 1927, è cresciuta e si è sviluppata nel corso degli anni fino a diventare una delle aziende più importanti nel suo settore, tanto che nel 2008 ha raggiunto i 30.000.000,00 € di fatturato. L’azienda si è specializzata nella progettazione e realizzazione di strutture in legno su misura, concependo il marchio <strong>Balken</strong>, per una produzione di edifici e coperture in legno a regola d’arte, il tutto nel rispetto e nella salvaguardia dell’ambiente, mediante l’utilizzo di materiali ecologici e di fonti energetiche rinnovabili.</p>
<p>L<strong>a Damiani Legnami-Balken </strong>ha dato un contributo importante nella ricostruzione edilizia in <strong>Abruzzo</strong> dopo il terribile terremoto, partecipando alla realizzazione delle nuove case e consegnando agli sfollati tra settembre e dicembre 2009 dodici condomini tutti in legno per un totale di 288 appartamenti.</p>
<p>Due grandi aziende che hanno messo la propria professionalità a servizio dell’arte per realizzare qualcosa di grandioso. Ancora una serie di grandi appuntamenti e di nuove straordinarie <strong>opere d’arte</strong>, realizzate grazie al supporto tecnico di aziende leader come <strong>DeWalt </strong>e <strong>Damiani Legnami-Balken</strong>. Sempre in attesa di nuove sfide da raccogliere&#8230;</p>


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		<title>Performance di Ilir Zefi alla Sala Santa Rita</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 13:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-371" href="http://beartista.it/369/meditations-on-art-roy-lichtenstein-arriva-alla-triennale-di-milano/369-revision/"><img class="alignnone size-full wp-image-371" title="Ilir Zefi" src="http://bepittore.it/files/2010/04/Ilir-Zefi.jpg" alt="" width="400" height="394" /></a></p>
<p><em><strong>Il progetto è a cura della Galleria Russo, promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.</strong></em></p>
<p>(IRIS) &#8211; Secondo le parole dello stesso artista, la performance di <strong>Ilir Zefi PaintingJazz-In’</strong> – alla Sala Santa Rita l’8 aprile 2010 alle ore 18.30 &#8211; intende essere<em> &#8220;Momento di incontro o scontro in tempo reale di musica e pittura”</em>, trasmettere la sensazione dell&#8217;<strong>arte</strong> <em>&#8220;come unica esperienza, unica energia, fusione di colori e ritmo, azione pittorica e improvvisazione musicale in stile free, jazz funk, soul&#8221;</em>.</p>
<p><span id="more-404"></span></p>
<p><strong>Ilir Zefi </strong>parte dalla musica per realizzare, direttamente sul palco, una tela di grandi dimensioni condividendo con il pubblico in tempo reale il momento creativo che porta alla realizzazione di un&#8217;opera d&#8217;arte. Nessun progetto iniziale, ma pura improvvisazione che vuole ricreare l&#8217;atmosfera dello studio ed il processo creativo che contraddistingue l&#8217;artista.</p>
<p>Alla performance prenderanno parte l&#8217;artista <strong>Ilir Zefi </strong>(chitarra, electric piano), <strong>Luca Nostr</strong>o (chitarra) e la band milanese Calibro 35.</p>
<p>Si è sempre definito uno <strong>zingaro contemporaneo</strong> il pittore Ilir Zefi, sbarcato in Italia dall’Albania nel &#8217;92, con un bagaglio di cultura artistica ingabbiata nei canoni della <strong>figurazione</strong> e del <strong>realismo</strong> acquisite all&#8217;<strong>Accademia d&#8217;Arte di Tirana</strong>.</p>
<p>Da allora la <strong>pittura</strong> di questo artista ha subito una profonda evoluzione arrivando a risultati di intensa vitalità. Oggi i dipinti di <strong>Zefi</strong> compaiono in importanti collezioni d’arte contemporanea italiana e sono stati esposti alla <strong>Quadriennale di Roma</strong>. La sua attività si divide tra Roma e gli Stati Uniti, paesi dai quali trae ispirazione per le sue grandi tele di forte impatto cromatico, collabora con importanti gallerie.</p>


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		<title>Arezzo: i carabinieri sequestrano l’archivio Vasari</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 11:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 20 marzo 2010, in Arezzo, presso la Casa museo Vasari, i carabinieri del comando tutela patrimonio culturale hanno proceduto, su delega della Procura della Repubblica di Roma, al sequestro preventivo dell’ archivio Vasari. Tale archivio, dichiarato nel 1990 di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica della Toscana e vincolato al luogo di custodia, si [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-397 alignnone" title="archivio-vasari" src="http://beartista.it/files/2010/03/archivio-vasari.jpg" alt="" width="400" height="318" /></p>
<p><strong>Il 20 marzo 2010, in Arezzo, presso la Casa museo Vasari, i carabinieri del comando tutela patrimonio culturale hanno proceduto, su delega della Procura della Repubblica di Roma, al sequestro preventivo dell’ archivio Vasari.</strong><br />
<span id="more-396"></span></p>
<p>Tale archivio, dichiarato nel 1990 di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica della Toscana e vincolato al luogo di custodia, si compone di registri, documenti autografi e corrispondenza intrattenuta da Giorgio Vasari (Arezzo 1511 &#8211; Firenze 1574) con noti artisti rinascimentali, tra cui Michelangelo Buonarroti.<br />
L’A.G. ha emesso il provvedimento essendo emersi dalle indagini dei carabinieri del comando TPC, a carico di ignoti, gravi indizi di reità per tentata truffa aggravata ai danni dello Stato.</p>


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		<title>Goya, 184 opere in mostra al Palazzo Reale di Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 13:19:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bepittore.it/files/2010/03/FranciscoGoya.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-367" title="Francisco Goya" src="http://bepittore.it/files/2010/03/FranciscoGoya-e1268831586391.jpg" alt="" width="550" height="275" /></a></p>
<p><em><strong>Al via da oggi fino al 27 giugno la mostra &#8220;Goya e il mondo moderno&#8221; presso il Palazzo Reale di Milano</strong></em></p>
<p>(AGI) &#8211; Oltre <strong>180 opere</strong> per indagare la relazione tra <strong>Goya</strong> e gli altri artisti celebri che hanno segnato il percorso dell&#8217;arte negli ultimi due secoli. &#8220;<em><strong>Goya e il mondo moderno</strong></em>&#8220;, nelle sale di<strong> Palazzo Reale</strong> a Milano<strong> dal 17 marzo al 27 giugno</strong>, è una mostra che coinvolge 62 enti prestatori di 15 Paesi diversi che ha portato nel capoluogo lombardo <strong>139 opere</strong> dell&#8217;aragonese e<strong> 45 di altri artisti</strong>.</p>
<p><span id="more-393"></span>Da <strong>Delacroix</strong> a <strong>Klee</strong>, da <strong>David</strong> a <strong>Kokoschka</strong>, da <strong>Victor Hugo</strong> a <strong>Mirò</strong>, da <strong>Klinger</strong> a <strong>Picasso</strong>, da <strong>Nolde</strong> a <strong>Bacon</strong>, da <strong>Kirchner</strong> a <strong>Pollock</strong>, da <strong>Guttuso</strong> a de <strong>Kooning</strong>: l&#8217;opera di Goya viene inserita nel proprio tempo a dimostrazione di come abbia anticipato e rappresentato una fonte d&#8217;ispirazione dei principlai artisti e mivimenti degli ultimi due secoli.</p>
<p>L&#8217;esposizione, curata da <strong>Valeriano Bozal </strong>e <strong>Concepcion Lomba</strong>, si articola attraverso tre filoni tematici che presentano le opere di Goya accanto a quelle di altri artisti: in prima battuta, viene proposta un&#8217;analisi dell&#8217;immagine della <strong>nuova società</strong>; in secondo luogo, la mostra prova a dar conto delle reazioni dell&#8217;individuo al <strong>nuovo stile di vita</strong>; l&#8217;ultimo stadio punta l&#8217;attenzione <strong>sulla violenza e sul terrore</strong> come i tratti più negativi della nuova società.</p>
<p>Cinque le sezioni che suddividono l&#8217;esposizione: il lavoro del tempo &#8211; i <strong>ritratti</strong> (Goya a confronto con Delacroix e Soutin); <strong>la vita di tutti i giorni (</strong>ovevro Goya e Daumier, Grosz, Kirchner e Victor Hugo); comico e grottesco (dove le opere dell&#8217;aragonese dialogano con quelle di Picasso, Klee e Mirò); la <strong>violenza</strong> (Goya e Picasso, Guttuso, Dalì e Music); il <strong>grido</strong> (che vede Goya accompagnato da Pollock, Kiefer, Bacon, Saura).</p>
<p>&#8220;<em>Con questa grande mostra dedicata a Goya e alla sua concezione di modernità,- </em>ha detto l&#8217;assessore alla cultura del Comune di Milano,<strong> Massimiliano Finazzer Flory</strong>, che questa mattina ha presentato l&#8217;esposizione -<em> abbiamo la possibilità di sentirci europei e di riconoscere nell&#8217;arte la base e l&#8217;altezza della nostra identità. Infatti, al centro di questo imponente progetto espositivo di portata internazionale, albergano l&#8217;amicizia e la cooperazione tra fra le istituzione e gli uomini&#8221;.</em></p>


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		<li><a href="http://beartista.it/365/schiele-e-il-suo-tempo-a-palazzo-reale-a-milano/" rel="bookmark">&#8220;Schiele e il suo tempo&#8221; a Palazzo Reale a Milano</a><!-- (16.4089)--></li>
		<li><a href="http://beartista.it/147/arte-dei-segni-per-dare-significato-alla-parola-valentino-candiani-in-mostra-a-milano-2/" rel="bookmark">Arte dei Segni per dare significato alla Parola: Valentino Candiani in mostra a Milano</a><!-- (9.07867)--></li>
		<li><a href="http://beartista.it/369/meditations-on-art-roy-lichtenstein-arriva-alla-triennale-di-milano/" rel="bookmark">&#8220;Meditations on art&#8221;: Roy Lichtenstein arriva alla Triennale di Milano</a><!-- (8.16076)--></li>
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		<title>Firenze, a Santa Croce svelato un Giotto &#8220;segreto ed inedito&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:24:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella Basilica Santa Croce di Firenze affiorano dei murali inediti di Giotto (AGI) &#8211; A distanza di secoli appaiono, rivelandosi per la prima volta ai nostri occhi, volumi, decori e disegni che costituiscono buona parte dell&#8217;opera giottesca nella Cappella Peruzzi della Basilica di Santa Croce a Firenze. Dalla proficua collaborazione fra l&#8217;Opera di Santa Croce, [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://beartista.it/files/2010/03/Giotto-Resurrezione-di-Drusiana.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-391" title="Giotto - Resurrezione di Drusiana" src="http://beartista.it/files/2010/03/Giotto-Resurrezione-di-Drusiana-e1268234253329.jpg" alt="" width="550" height="344" /></a></p>
<p><em><strong>Nella Basilica Santa Croce di Firenze affiorano dei murali inediti di Giotto</strong></em></p>
<p>(AGI) &#8211; A distanza di secoli appaiono, rivelandosi per la prima volta ai nostri occhi, volumi, decori e disegni che costituiscono buona parte dell&#8217;opera giottesca nella <strong>Cappella Peruzzi </strong>della <strong>Basilica di Santa Croce </strong>a <strong>Firenze</strong>.</p>
<p><span id="more-390"></span>Dalla proficua collaborazione fra l&#8217;Opera di Santa Croce, l&#8217;Opificio delle Pietre Dure e la Getty Foundation di Los Angeles scaturisce la straordinaria <strong>scoperta</strong> riguardante le <strong>pitture murali di Giotto nella Cappella adiacente</strong> l&#8217;altare maggiore. La campagna diagnostica cui è stata sottoposta la <strong>Cappella Peruzzi </strong>ha ottenuto sorprendenti, quanto fondamentali e ragguardevoli, risultati che cambieranno il corso degli studi su Giotto.</p>
<p>Là dove, oggi, l&#8217;occhio umano nulla o quasi può vedere, le<strong> lampade UV </strong>svelano la<strong> grandiosità delle composizioni </strong>riguardanti le storie di<strong> San Giovanni Battista</strong> (parete di sinistra) e di <strong>San Giovanni Evangelista</strong> (parete di destra), basati su una composizione che esalta la monumentalità delle architetture, i preziosi scenari e la gravità delle figure, caratterizzate da solida semplicità e classicità dei gesti.</p>
<p>La straordinaria costruzione dei volumi, i ricchi panneggi e i decori sontuosi delle vesti, preziosi particolari delle architetture, oggetti cerimoniali e decorativi, volti che tornano leggibili, posture segnate da sorprendente naturalismo, sono le meraviglie dell&#8217;arte giottesca apparse alla <strong>luce degli UV </strong>ai ricercatori e restauratori. Il cantiere è aperto, infatti, per indagini diagnostiche condotte dall&#8217;<strong>Opificio delle Pietre Dure</strong> e co-finanziate da<strong> The Getty Foundation</strong>, dall&#8217;<strong>Opera di Santa Croce </strong>e dallo stesso Opificio.</p>
<p>L&#8217;immagine delle pitture, molto simili a come erano in origine, surreale quanto suggestiva e preziosa per le novita di studio e le ricerche su <strong>Giotto</strong> che possono scaturirne, si svela mostrando in alta percentuale ciò che, pur perduto per sempre, ritorna per un coinvolgente attimo nel presente. Giotto nella<strong> Cappella Peruzzi </strong><strong>dipinge a secco </strong>ed è proprio per questo che oggi è possibile vedere ciò che non è più visibile sulla superficie pittorica. I<strong> raggi ultravioletti </strong>catturando la <strong>materia organica</strong> (i leganti con cui si componevano i colori: tempera a uovo, caseina o olio) ricompongono nello spazio immateriale della luce i molti e sorprendenti particolari pittorici e compositivi.</p>
<p>Dalle attuali <strong>indagini</strong> affiorano in particolare le bellissime raffigurazioni dei <strong>lunettoni</strong>: lo scultoreo Cristo apocalittico mietitore; il panneggio del San Giovanni Evangelista a Patmos, quasi enfiato dal vento dello Spirito Santo; la splendida Donna col Bambino in culla avvolto in panni, forse anticipatorio della celeberrima immagine degli Innocenti di Luca della Robbia. Inoltre, i <strong>decori</strong> della scena del Banchetto di Erode: dalla veste del suonatore di liuto, alle suppellettili sulla mensa; le vesti di Salomè ed Erodiade, di perduti e luminescenti cangiantismi.</p>
<p>Nella Scena della <strong>Resurrezione di Drusiana</strong> e della<strong> Assunzione di San Giovanni Evangelista </strong>riacquistano corpo e volume gli straordinari gruppi degli astanti e diviene finalmente comprensibile e visualizzabile immediatamente la loro importanza come scuola mentale per<strong> Masaccio alla Brancacci </strong>e per <strong>Michelangelo</strong>.</p>
<p>Patrimonio fondamentale per gli studi e la maggiore comprensione dell&#8217;arte del Maestro, l&#8217;attuale campagna di <strong>indagini</strong> potrebbe portare addirittura ad una <strong>revisione delle cronologie nell&#8217;opera complessiva di Giotto</strong>.</p>


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