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	<title>Be Artista &#124; Arte: storia, novità, tendenze, personaggi ed eventi</title>
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	<description>Il blog sulla professione di artista con news su personaggi ed eventi, mostre, opere, tendenze, contest e vernissage.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 16:36:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Biblioteca Civica Canna: amore in poesia per San Valentino</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città Italiane]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella settimana di San Valentino dal 13 al 18 febbraio l&#8217;associazione Amici della Biblioteca ha organizzato «Ti regalo una poesia per dirti&#8230;» «Ti regalo una poesia per dirti&#8230;» è l&#8217;iniziativa organizzata nella Biblioteca Civica &#8220;Canna&#8221; a Casale Monferrato dal 13 al 18 febbraio dall&#8217;associazione Amici della Biblioteca per far avvicinare o riavvicinare le persone alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1878" src="http://beartista.it/files/2012/02/Bistolfi-Amanti-1.jpg" alt="" width="550" height="412" /></p>
<p><em><strong>Nella settimana di San Valentino dal 13 al 18 febbraio l&#8217;associazione Amici della Biblioteca ha organizzato «Ti regalo una poesia per dirti&#8230;»</strong></em></p>
<p>«<em><strong>Ti regalo una poesia per dirti&#8230;</strong></em>» è l&#8217;iniziativa organizzata nella <strong>Biblioteca Civica &#8220;Canna&#8221;</strong> a <strong>Casale Monferrato</strong> dal 13 al 18 febbraio dall&#8217;associazione <strong>Amici della Biblioteca</strong> per far avvicinare o riavvicinare le persone alla poesia e al grande patrimonio librario con i suoi <a title="BEscrittore" href="http://www.bescrittore.it/">scrittori</a> della biblioteca civica.</p>
<p><span id="more-1877"></span></p>
<p>Come afferma l&#8217;assessore alla Cultura <strong>Giuliana Romano Bussola</strong> questo evento permetterà di «<em>scoprire o riscoprire l’arte suggestiva ed emozionante del raccontare un amore in metrica</em>» dando l&#8217;occasione alle persone di entrare in contatto con la cultura e la poesia mondiale.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si compone della &#8220;pesca&#8221; di una poesia da regalare o regalarsi di un grande <a title="BEpoeta" href="http://www.bepoeta.it/">poeta</a> arrotolata e chiusa con un nastro tra le oltre 100 scelte per accompagnare la festa degli innamorati <strong>San Valentino</strong>.</p>
<p>La biblioteca nata nel 1915 dalla collezione di <strong>Giovanni Canna</strong> che comprendeva circa 20mila volumi oggi è divenuta un punto di riferimento culturale della città insieme al vicino museo civico <strong>Gipsoteca Leonardo Bistolfi</strong> dove è collocato &#8220;<strong>Gli amanti</strong>&#8221; un modello in gesso di <strong>Leonardo Bistolfi</strong> scultore del &#8217;800 italiano che interpreta perfettamente la vena poetica dell&#8217;iniziativa con l&#8217;avvolgente avvicinarsi a un bacio tra due giovani sdraiati a terra del XIX secolo.</p>
<p>Due poesie che potrete trovare tra quelle scelte per l&#8217;evento:</p>
<p><strong>Felice Attesa</strong></p>
<blockquote><p>Felice attesa di te che verrai,<br />
quando nella tua anima<br />
quell&#8217;amore potrà fiorire<br />
che col suo fuoco mi divora&#8230;<br />
Felice attesa di te, di te.</p>
<p>Il cielo si effonde,<br />
sulla terra è quiete.<br />
Profonda nella mia anima<br />
è quiete, quiete.<br />
Soltanto quel fuoco che mi divora<br />
sorge dal profondo a cercarti.</p>
<p>E tu verrai,<br />
le fiamme ardenti<br />
diverranno fiori<br />
nelle tue mani,<br />
una imperitura primavera in me,<br />
quando tu mi sussurrerai:<br />
- Ti amo.</p></blockquote>
<p><em>Pär Lagerkvist</em> (1891-1974)</p>
<p><strong>Il più bello dei mari</strong></p>
<blockquote><p>Il più bello dei mari<br />
è quello che non navigammo.<br />
Il più bello dei nostri figli<br />
non è ancora cresciuto.<br />
I più belli dei nostri giorni<br />
non li abbiamo ancora vissuti.<br />
E quello<br />
che vorrei dirti di bello<br />
non te l’ho ancora detto.</p></blockquote>
<p><em>Nazim Hikmet</em> (1902-1963)</p>
<p>Fonte Immagini | Ufficio Stampa Biblioteca Civica &#8220;Canna&#8221;</p>
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		<title>Autoclassica: Alessandro Gedda al Salone del Veicolo d&#8217;Epoca</title>
		<link>http://beartista.it/1856/autoclassica-alessandro-gedda-al-salone-del-veicolo-depoca/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:20:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Gedda]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica Sketches]]></category>

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		<description><![CDATA[A Milano per il Salone del Veicolo d&#8217;Epoca, Autoclassica, vengono esposte dal 17 al 19 febbraio le opere di Alessandro Gedda per celebrare la storia dell&#8217;auto. Alessandro Gedda con la tecnica Sketches ha creato oltre 60 opere riuscendo a trasmettere il dinamismo del movimento delle macchine in corsa e nei ritratti la personalità dei protagonisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1860" src="http://beartista.it/files/2012/01/gedda_01.jpg" alt="" width="550" height="314" /></p>
<p><strong><em>A Milano per il Salone del Veicolo d&#8217;Epoca, Autoclassica, vengono esposte dal 17 al 19 febbraio le opere di Alessandro Gedda per celebrare la storia dell&#8217;auto.</em></strong></p>
<p><strong>Alessandro Gedda</strong> con la tecnica <strong>Sketches</strong> ha creato oltre 60 <a title="Opere" href="http://beartista.it/category/opere/">opere</a> riuscendo a trasmettere il dinamismo del movimento delle macchine in corsa e nei ritratti la personalità dei protagonisti che hanno caratterizzato il mondo dell&#8217;automobile come per <strong>Enzo Ferrari</strong>, <strong>Ettore Bugatti</strong>, <strong>Alfieri Maserati</strong>, <strong>Ferdinand Porsche</strong>, <strong>Ferruccio Lamborghini</strong> e di altri.</p>
<p><span id="more-1856"></span></p>
<p>Questa tecnica è la creazione dell&#8217;opera finita attraverso lo schizzo con il colore puro che in queste tele risulta predominare il blu con alcuni effetti di sgocciolatura che caratterizzano il lavoro. Gedda parte con un&#8217;opera su <strong>Leonardo da Vinci</strong> per riportare alla memoria i progetti svolti dal maestro sulla costruzione delle macchine, considerandolo come artefice dei primi studi di meccanica per giungere ai grandi mezzi creati dalle grandi case automobilistiche.</p>
<p>Ricorda anche con i suoi ritratti i grandi piloti della <strong>Formula 1</strong> come <strong>Juan Manuel Fangio</strong>, <strong>Jim Clark</strong>, <strong>Niki Lauda</strong>, <strong>Jacques Villeneuve</strong> e <strong>Ayrton Senna</strong>.</p>
<p>La mostra è una <strong>personale</strong> di un artista che ha trasformato la sua passione per le automobili in arte da esporre e per esaltare la bellezza e il grande lavoro svolto nei secoli nel rendere facile, veloce e comodo il trasporto delle persone e dei beni.</p>

<a href='http://beartista.it/1856/autoclassica-alessandro-gedda-al-salone-del-veicolo-depoca/alfa_gt/' title='Alfa GT'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/alfa_gt-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alfa GT" title="Alfa GT" /></a>
<a href='http://beartista.it/1856/autoclassica-alessandro-gedda-al-salone-del-veicolo-depoca/ferrari_enzo/' title='Enzo Ferrari, Ettore Bugatti, Ascari'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/ferrari_enzo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Enzo Ferrari, Ettore Bugatti, Ascari" title="Enzo Ferrari, Ettore Bugatti, Ascari" /></a>
<a href='http://beartista.it/1856/autoclassica-alessandro-gedda-al-salone-del-veicolo-depoca/ferrari_scaglietti/' title='Ferrari - scaglietti - interni'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/ferrari_scaglietti-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ferrari - scaglietti - interni" title="Ferrari - scaglietti - interni" /></a>
<a href='http://beartista.it/1856/autoclassica-alessandro-gedda-al-salone-del-veicolo-depoca/gedda_01/' title='IMG 1457 - Maserati'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/gedda_01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG 1457 - Maserati" title="IMG 1457 - Maserati" /></a>

<p>Video che ritrae l&#8217;artista <strong>Alessandro Gedda</strong> mentre dipinge in blu una <strong>Porsche</strong> nel 2010.</p>
<p><object width="560" height="340" type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/dLPxlKUjcE8&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0"><param name="movie"  value="http://www.youtube.com/v/dLPxlKUjcE8&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param></object></p>
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		<item>
		<title>Modena, Galleria Civica: in mostra Vittorio Corsini dal 17 marzo al 10 giugno 2012</title>
		<link>http://beartista.it/1848/modena-galleria-civica-in-mostra-vittorio-corsini-dal-17-marzo-al-10-giugno-2012/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clara Di Trani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[La Galleria Civica di Modena, dal 17 marzo al 10 giugno 2012, ospita la mostra di Vittorio Corsini &#8220;Tra voci, carte, rovi e notturni&#8221;, lavoro organizzato proprio per la serra ducale. Nata dalla collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio e con la cura di Marco Pierini, la mostra espone solo opere nuove (ad eccezione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1850" src="http://beartista.it/files/2012/01/noname.jpg" alt="" width="361" height="275" /></p>
<p><strong><em>La Galleria Civica di Modena, dal 17 marzo al 10 giugno 2012, ospita la mostra di Vittorio Corsini &#8220;Tra voci, carte, rovi e notturni&#8221;, lavoro organizzato proprio per la serra ducale.<br />
</em></strong><br />
Nata dalla collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio e con la cura di <strong>Marco Pierini</strong>, la <a href="http://beartista.it/category/mostre/">mostra</a> espone solo <strong>opere</strong> nuove (ad eccezione di una datata 1990 ma mai esposta) che declinano tematiche legate al concetto di <strong>territorio</strong>. Una mostra completamente incentrata sul paesaggio che attraverso sculture, installazioni e un video d&#8217;animazione riconsidera il territorio come anima in movimento, dove la vita quotidiana tutto trasforma e muta.</p>
<p><span id="more-1848"></span></p>
<p>Gli studi di Corsini mirano all&#8217;<strong>osservazione</strong> sulle modalità dell&#8217;<strong>abitare</strong>, sui movimenti che animano gli spazi domestici e pubblici, sulle relazioni che essi instaurano con le <strong>persone</strong>. La ricerca si realizza attraverso l&#8217;utilizzo dei materiali più disparati, dal vetro al metallo, dalla carta all&#8217;inchiostro alla segatura, tutti elementi che aiutano l&#8217;artista a cucire una serie di legami narranti, tutte espressioni di ciò che il paesaggio solo riprodotto non può esprimere.</p>
<p>Un dispositivo elettronico riproduce la voce di <strong>Paolo Nori</strong> che legge una storia realizzata con l&#8217;intento di rappresentare un paesaggio delle colline modenesi. La segatura bianca e nera disposta sul pavimento di una sala viene costantemente calpestata dai passanti, metafora di come l&#8217;<strong>ambiente</strong> finisca per essere modificato da coloro che lo abitano, pur rimanendo sempre riconoscibile.</p>
<p><strong>&#8220;Risaia&#8221;</strong>, l&#8217;opera del 1990 in metallo e vetro, rappresenta una visione ancora storica della natura; <strong>&#8220;Eros 10.5&#8243;</strong> e <strong>&#8220;Eros 10.7&#8243;</strong> portano una trasformazione, il riflettersi colorato della <strong>luce</strong> dei neon che contrasta con i cespugli e i canneti metallici. Un&#8217;intera ala del palazzo è dedicata a stampe fotografiche in bianco e nero, dove splendidi paesaggi diurni mutano in attimi notturni mediante l&#8217;utilizzo della luce blu che si staglia da destra.</p>
<p>La mostra, dal <strong>17 marzo</strong> al <strong>10 giugno 2012</strong>, è aperta dal <strong>mercoledì</strong> al <strong>venerdì</strong> dalle <strong>10.30</strong> alle <strong>13.00</strong> e dalle <strong>16.00</strong> alle <strong>19.30</strong>. Il sabato, la domenica e i festivi con orario continuato dalle 10.30 alle 19.30; lunedì e martedì la mostra resterà chiusa. L&#8217;ingresso è libero.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>San Girolamo nella chiesa detta della Pescina a Santa Fiora</title>
		<link>http://beartista.it/1749/san-girolamo-nella-chiesa-detta-della-pescina-a-santa-fiora/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 15:47:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dibattito]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo da Vinci]]></category>
		<category><![CDATA[Madonna delle Nevi]]></category>
		<category><![CDATA[San Girolamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Le somiglianze dell&#8217;affresco di San Girolamo, eremita del 400, con il volto di Leonardo da Vinci nella chiesa della Madonna delle Nevi detta la Pescina. Il volto dell&#8217;affresco di San Girolamo nella chiesa della Madonna delle Nevi detta la Pescina a Santa Fiora nel grossetano è stato ultimamente paragonato con quello della sanguigna Autoritratto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1759" src="http://beartista.it/files/2012/01/san-girolamo.jpg" alt="" width="550" height="290" /></p>
<p><em><strong>Le somiglianze dell&#8217;affresco di San Girolamo, eremita del 400, con il volto di Leonardo da Vinci nella chiesa della Madonna delle Nevi detta la Pescina.</strong></em></p>
<p>Il volto dell&#8217;affresco di <strong>San Girolamo</strong> nella chiesa della <strong>Madonna delle Nevi</strong> detta la <em>Pescina</em> a Santa Fiora nel grossetano<strong></strong> è stato ultimamente <a title="Daniela Fogar" href="http://www.luoghimisteriosi.it/toscana/sfiora.html" target="_blank">paragonato</a> con quello della sanguigna <strong>Autoritratto </strong>di <strong>Leonardo da Vinci</strong> (1452-1519) del 1513 circa collocata nella <strong>Biblioteca Reale</strong> di <strong>Torino</strong> e suggerendo l&#8217;ipotesi dell&#8217;intervento nell&#8217;<a href="http://beartista.it/category/opere/" target="_blank">opera</a> di Leonardo stesso.</p>
<p><span id="more-1749"></span></p>
<p>La chiesa dove è l&#8217;affresco di San Girolamo è stata sotto esame dell&#8217;<strong>Università di Firenze</strong> nel 2001, come riporta <strong>Michele Nucciotti</strong> sul <em>Il nuovo corriere Amiatino</em> del 2002, per alcuni <strong>scavi archeologici</strong> nei quali fu scoperta la vecchia <strong>strada medioevale</strong> e il ponte che sorgevano esattamente sotto la chiesa e sopra la sorgente del fiume Fiora che attualmente è all&#8217;interno della chiesa stessa e riscontrabili, tanto i resti quanto la sorgente, attraverso una serie di cristalli sulla pavimentazione. La chiesa come appare ora è del 1576 circa e i principali affreschi vengono attribuiti al <a href="http://beartista.it/category/pittura/" target="_blank">pittore</a> amiatino <strong>Francesco Nasini</strong> datati intorno al 1640.</p>
<p>San Girolamo nacque nel 347 a Stridone e morì a Betlemme nel 419/20 dove fece una vita ritirata ascetica, viene rappresentato nella chiesa della Madonna delle Nevi come eremita con un teschio, una veste che lo copre appena, lo sguardo rivolto al cielo e le mani, perse per sempre a causa del cedimento di una trave, sono presumibilmente congiunte in preghiera verso la croce lignea o reggenti un libro, quest&#8217;ultimo elemento presente tradizionalmente nell&#8217;iconografia di San Girolamo per ricordare il suo lavoro di traduttore della Bibbia dall&#8217;ebraico e dal greco.</p>
<p>Sé pur lieve può essere riscontrata una somiglianza con l&#8217;autoritratto di Leonardo da Vinci ma sicuramente non può essere una sua opera come è stato suggerito; primo, quando era in vita Leonardo la chiesa non era ancora eretta, Leonardo da Vinci morì il 2 maggio 1519, allora il sito risultava a cielo aperto con un tabernacolo contenente una maestà, come è stato riscontrato dalle ricerche archeologiche dell&#8217;Università di Firenze nel 2001; secondo, lo stile del maestro è molto diverso come si può confrontare ad esempio con il <strong>San Govanni Battista</strong> del 1510-17 di Leonardo da Vinci conservato nel <strong>Museo del Louvre</strong> a <strong>Parigi</strong> presente nella galleria sottostante.</p>
<p>Questa opera, come le altre nella chiesa, vengono ricondotti stilisticamente alla mano del pittore Francesco Nasini che fu molto prolifico nell&#8217;area amiatina appartenente a una famiglia di artisti originaria di Piancastagnaio, un paese del <strong>Monte Amiata</strong>.</p>

<a href='http://beartista.it/1749/san-girolamo-nella-chiesa-detta-della-pescina-a-santa-fiora/san-girolamo/' title='San Girolamo e Leonardo da Vinci'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/san-girolamo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="San Girolamo e Leonardo da Vinci" title="San Girolamo e Leonardo da Vinci" /></a>
<a href='http://beartista.it/1749/san-girolamo-nella-chiesa-detta-della-pescina-a-santa-fiora/sangirolamo-2/' title='San Girolamo'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/SanGirolamo1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="San Girolamo" title="San Girolamo" /></a>
<a href='http://beartista.it/1749/san-girolamo-nella-chiesa-detta-della-pescina-a-santa-fiora/san-giovanni-battista-di-leonardo-da-vinci/' title='San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/San-Giovanni-Battista-di-Leonardo-da-Vinci-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci" title="San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci" /></a>
<a href='http://beartista.it/1749/san-girolamo-nella-chiesa-detta-della-pescina-a-santa-fiora/sorgente/' title='Sorgente'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/Sorgente-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sorgente" title="Sorgente" /></a>
<a href='http://beartista.it/1749/san-girolamo-nella-chiesa-detta-della-pescina-a-santa-fiora/croce/' title='Croce'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/Croce-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Croce" title="Croce" /></a>
<a href='http://beartista.it/1749/san-girolamo-nella-chiesa-detta-della-pescina-a-santa-fiora/chiesa_02/' title='chiesa_02'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/chiesa_02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="chiesa_02" title="chiesa_02" /></a>
<a href='http://beartista.it/1749/san-girolamo-nella-chiesa-detta-della-pescina-a-santa-fiora/chiesa_01/' title='chiesa_01'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/chiesa_01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="chiesa_01" title="chiesa_01" /></a>
<a href='http://beartista.it/1749/san-girolamo-nella-chiesa-detta-della-pescina-a-santa-fiora/chiesa/' title='chiesa'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/chiesa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="chiesa" title="chiesa" /></a>

<p>Fonte immagini | Daniela Fogar e Wikimedia</p>
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		<title>Settimana della memoria 2012: per non dimenticare</title>
		<link>http://beartista.it/1731/settimana-della-memoria-2012-per-non-dimenticare/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 19:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>StYle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 23 al 30 gennaio 2012 La Casa della Memoria e della Storia di Roma propone un ampio ventaglio di iniziative per non dimenticare le vittime dell&#8217;Olocausto.  Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche hanno aperto i cancelli di Auschwitz, rivelando al mondo l&#8217;orribile realtà dei campi di sterminio. Nel 2000, questa data è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1732" src="http://beartista.it/files/2012/01/ebrei-scomparsi.jpg" alt="Settimana della memoria" width="550" height="352" /></p>
<p><em><span style="font-weight: 800">D</span><strong>al 23 al 30 gennaio 2012<a title="Casa della Memoria e della Storia" href="http://beartista.it/1171/casa-della-memoria-e-della-storia-di-roma-ospita-la-mostra-uomini-in-guerra/"> La Casa della Memoria e della Storia </a>di Roma propone un ampio ventaglio di iniziative per non dimenticare le vittime dell&#8217;Olocausto. </strong></em></p>
<p>Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche hanno aperto i cancelli di Auschwitz, rivelando al mondo l&#8217;orribile realtà dei campi di sterminio.</p>
<p><span id="more-1731"></span></p>
<p>Nel 2000, questa data è stata istituita dal Parlamento italiano come <a href="http://beartista.it/1171/casa-della-memoria-e-della-storia-di-roma-ospita-la-mostra-uomini-in-guerra/">Giorno della Memoria</a>, per non dimenticare le vittime della Shoa, ma anche i suoi eroi. Oggi sono molte le nazioni che celebrano questa giornata evento con una lunga serie di iniziative.</p>
<p>La<strong> Casa della Memoria e della Storia</strong> di Roma propone un&#8217;intera settimana di celebrazione che coinvolge diverse arti e tutte le età: incontri con le scuole, letture e presentazioni di libri, proiezioni di film e documentari, testimonianze, interviste. Tra i film documentari che hanno fatto storia, il 26 gennaio alle 9.30 sarà proiettato &#8220;<strong>Shoa</strong>&#8220;, opera uscita nel 1985 per la regia di Claude Lanzmann: 9 ore di proiezione realizzate in ben 11 anni di lavoro, che hanno coinvolto testimoni, sopravvissuti e carnefici. Un evento cinematografico considerato opera fondamentale nella ricostruzione storica dell&#8217;Olocausto.</p>
<p>In mostra fino al 10 febbraio &#8220;<strong>1938-1945 La persecuzione degli ebrei in Italia. Documenti per un storia</strong>&#8220;: 38 pannelli che si articolano in 15 sezioni tematiche per raccontare i diversi momenti della persecuzione degli ebrei in Italia.<br />
Un percorso che ci accompagna, con impostazione scientifica e completezza storica, lungo tutte le tappe degli avvenimenti: dalla contestualizzazione delle <strong>premesse storiche</strong> che hanno reso fertile il terreno per quanto è accaduto dopo, agli esordi della <strong>persecuzione sociale</strong>, fino agli <strong>arresti</strong>, alla <strong>deportazione</strong> e allo <strong>sterminio</strong>.<br />
Il percorso si chiude però non sull&#8217;orrore, ma sulla speranza, mostrando il <strong>ritorno alla vita</strong> durante il dopoguerra.</p>
<p>L’iniziativa è a cura dell’<strong>Associazione Romana Amici D’Israele </strong>con pannelli della <strong>Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC onlus di Milano</strong> ed è promossa da<strong> Roma Capitale &#8211; Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, Dipartimento Cultura &#8211; Servizio Programmazione e Gestione Spazi Culturali</strong> in collaborazione con <strong>Zètema Progetto Cultura.</strong></p>
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		<title>260MQ: concorso internazionale d&#8217;arte contemporanea bandito dall&#8217;Hotel Al Sorriso</title>
		<link>http://beartista.it/1711/260mq-concorso-internazionale-darte-contemporanea-bandito-dallhotel-al-sorriso/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 15:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contest & Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Installazioni]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Hotel Al Sorriso bandisce il concorso 260MQ per la progettazione di un&#8217;opera d&#8217;arte contemporanea per festeggiare il cinquantesimo anno d&#8217;attività. I proprietari dell&#8217;Hotel Al Sorriso, la famiglia Bommassar di Levico terme Treviso, ha bandito il concorso 260MQ per la realizzazione di un&#8217;installazione temporanea che dovrà permanere nel luogo per tutto il periodo estivo del 2012. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1712" src="http://beartista.it/files/2012/01/foto-aerea.jpg" alt="" width="550" height="463" /></p>
<p><strong><em>L&#8217;Hotel Al Sorriso bandisce il concorso 260MQ per la progettazione di un&#8217;opera d&#8217;arte contemporanea per festeggiare il cinquantesimo anno d&#8217;attività.</em></strong></p>
<p>I proprietari dell&#8217;<strong>Hotel Al Sorriso</strong>, la famiglia <strong>Bommassar</strong> di <strong>Levico terme Treviso</strong>, ha bandito il concorso <strong>260MQ</strong> per la realizzazione di un&#8217;<strong>installazione temporanea</strong> che dovrà permanere nel luogo per tutto il periodo estivo del 2012. I Bommassar non pongono nessun obbligo nel soggetto dell&#8217;opera e rendono libero l&#8217;artista o il gruppo ad esprimersi con qualsiasi disciplina artistica o architettonica offrendo uno spazio di 260mq, un vecchio campo da tennis con pavimentazione in cemento.</p>
<p><span id="more-1711"></span></p>
<p>L&#8217;obbiettivo del progetto è nel migliorare l&#8217;aspetto estetico ed emozionale dell&#8217;area già molto suggestiva offrendo agli artisti, nati dal &#8217;72 in poi, un <strong>laboratorio di sperimentazione</strong> e un&#8217;opportunità di farsi conoscere a livello internazionale.</p>
<p>La famiglia offre un massimo di 10.000 Euro per la realizzazione dell&#8217;opera e 2000 euro di premio all&#8217;artista o al gruppo che vincerà il concorso. Sono offerti anche due premi di 1000 euro e di 500 euro rispettivamente per il secondo e il terzo posto. I membri della giuria che valuteranno i progetti proposti dagli artisti verranno resi pubblici il 5 marzo sul sito dell&#8217;<a title="Hotel Al Sorriso" href="http://www.hotelsorriso.it/ita/Concorso" target="_blank">Hotel Al Sorriso</a>.</p>
<p>Il responsabile unico del procedimento è lo studio d&#8217;architettura SuperGulp! di Firenze nella persona dell&#8217;<a title="BEarchitetto" href="http://www.bearchitetto.it/">architetto</a> Alessandro Vergot e il bando ha come termine ultimo per la consegna degli elaborati l&#8217;11 maggio 2012.</p>
<p><strong>260MQ concorso internazionale d&#8217;arte contemporanea</strong><br />
Hotel Al Sorriso &#8211; www.hotelsorriso.it</p>
<p>Fonte immagini | www.hotelsorriso.it</p>
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		<title>Incanti di terre lontane: Hayez, Fontanesi e i pittori tra ottocento e novecento</title>
		<link>http://beartista.it/1639/incanti-di-terre-lontane-hayez-fontanesi-e-i-pittori-tra-ottocento-e-novecento/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 15:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Hayez]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Magnani]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella mostra &#8220;Incanti di terre lontane&#8221; vengono esposti i lavori di Hayez, Fontanesi e degli orientalisti italiani tra l&#8217;ottocento e il novecento. Si aprirà il 4 febbraio fino al 29 aprile 2012 la mostra &#8220;Incanti di terre lontane. Hayez, Fontanesi e la pittura italiana tra otto e novecento&#8221; a Palazzo Magnani a Reggio Emilia. Dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1647" src="http://beartista.it/files/2012/01/3chinim.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><em><strong>Nella mostra &#8220;Incanti di terre lontane&#8221; vengono esposti i lavori di Hayez, Fontanesi e degli orientalisti italiani tra l&#8217;ottocento e il novecento.</strong></em></p>
<p>Si aprirà il 4 febbraio fino al 29 aprile 2012 la <a href="http://beartista.it/category/mostre/" target="_blank">mostra</a> &#8220;<strong>Incanti di terre lontane. Hayez, Fontanesi e la pittura italiana tra otto e novecento</strong>&#8221; a Palazzo Magnani a <strong>Reggio Emilia</strong>.</p>
<p><span id="more-1639"></span></p>
<p>Dopo la mostra Orientalisti tenutasi a Roma nel Chiostro del Bramante ora verrà presentata al pubblico non solo l&#8217;arte mediorientale che ritrae l&#8217;oriente nelle immagini delle donne fumatrici di oppio e di odalische nei harem e negli hammam ma verrà ampliato lo sguardo oltre con l&#8217;arte di <strong>Antonio Fontanesi</strong>, <strong>Galileo Chini</strong>, <strong>Salvino Tafanari</strong> e di altri che riuscirono ad assimilare la cultura e l&#8217;arte dell&#8217;<strong>estremo oriente</strong> molto in voga nella <a title="Parigi" href="http://beinparigi.it/">Parigi</a> del secondo ottocento grazie anche alle <strong>stampe giapponesi</strong> ukiyo-e degli artisti Utamaro, Hiroshige e Hokusai.</p>
<p>La mostra curata da <strong>Emanuela Angiuli</strong> e <strong>Anna Villari</strong> e promossa dalla <strong>Fondazione Palazzo Magnani</strong> presenta un centinaio di opere prendendo i due grandi orientalisti italiani Francesco Hayez e Antonio Fontanesi come punti di riferimento per rappresentare l&#8217;arte orientalista dal medio all&#8217;estremo oriente.</p>
<p>Francesco Hayez, pittore del medio oriente, è presente nella mostra con alcuni dipinti tra i più importanti della sua carriera che riescono a trasmettere tutto il fascino dei colori e delle ambientazioni orientali. Sono presenti nell&#8217;esposizione altri artisti come il fiorentino <strong>Stefano Ussi</strong> che si recò prima in Egitto per l&#8217;apertura del Canale di Suez e dove dipinse su commissione del Pascià d&#8217;Egitto &#8220;<em>Il pellegrinaggio alla Mecca</em>&#8221; presente all&#8217;<strong>Esposizione Internazionale di Venezia</strong> del 1873; il napoletano <strong>Domenico Morelli</strong> che, senza andare mai in medio oriente, riuscì a descrivere il mondo arabo con le mistiche preghiere a Maometto nella Napoli del &#8217;800 e divenne anche Senatore del Regno d&#8217;Italia nel 1886; il pugliese <strong>Francesco Netti</strong>, di ritorno dalla Turchia, si dedicò a una pittura più intimista come per «<em>Le ricamatrici levantine</em>».</p>
<p>Ma nella mostra al <strong>Palazzo Magnani</strong> ci sarà un posto d&#8217;onore per l&#8217;emiliano Antonio Fontanesi che tra il 1876 e il 1878 venne chiamato all&#8217;<strong>Accademia di Belle Arti di Tokyo</strong> per insegnare pittura e dandogli così l&#8217;occasione di descriverci tutto il fascino del <strong>Giappone</strong> dell&#8217;ottocento con il suo <strong>linguaggio lirico</strong>. Con Fontanesi la mostra ci farà gustare il fascino dell&#8217;estremo oriente molto amato nell&#8217;Europa di fine ottocento che si ritrova anche nell&#8217;arte degli impressionisti parigini come nella <em>Giapponese</em> di Claude Monet. Fontanesi, a discapito della sua ricca produzione, ha prodotto solo tre dipinti con soggetto orientale e alcuni disegni a matita raccolti per la prima volta in una mostra. Sembra che l&#8217;artista fu influenzato più dalla <strong>cultura giapponese</strong> che non dai stili pittorici del Giappone, infatti si riscontrano nella sua produzione una vicinanza alla poetica e all&#8217;estetica giapponese per l&#8217;interpretazione dell&#8217;uomo con la natura e dell&#8217;insieme del mondo. Invece Galileo Chini si recò in Tailandia tra il 1911 e il 1914 per dipingere il Palazzo del Trono a Bangkok insieme al suo amico <a title="Architetto" href="http://bearchitetto.it/">architetto</a> Annibale Rigotti riportandoci in Europa tutto il fascino della cultura buddhista tailandese. Mentre <strong>Salvino Tafanari</strong>, che aveva lavorato a Firenze con Galileo Chini, ci rappresenta nei dipinti delle danzatrici di <strong>Giava</strong> tutto il fascino dei colori degli <strong>abiti in batik</strong> indonesiani.</p>
<p>La mostra si propone come una grande veduta del mondo orientale attraverso gli occhi dei pittori italiani dell&#8217;otto e novecento facendoci gustare quel fascino che avvolse l&#8217;Europa di quegli anni e facendoci riscoprire i grandi <strong>artisti italiani</strong> che non hanno nulla da invidiare ai movimenti d&#8217;oltralpe.</p>

<a href='http://beartista.it/1639/incanti-di-terre-lontane-hayez-fontanesi-e-i-pittori-tra-ottocento-e-novecento/lead-technologies-inc-v1-01/' title='Ingresso di un tempio in Giappone di Antonio Fontanesi'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/6fontanesim-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ingresso di un tempio in Giappone di Antonio Fontanesi" title="Ingresso di un tempio in Giappone di Antonio Fontanesi" /></a>
<a href='http://beartista.it/1639/incanti-di-terre-lontane-hayez-fontanesi-e-i-pittori-tra-ottocento-e-novecento/1tofanarim/' title='Danzatrice di Java di Salvino Tofanari'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/1tofanarim-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Danzatrice di Java di Salvino Tofanari" title="Danzatrice di Java di Salvino Tofanari" /></a>
<a href='http://beartista.it/1639/incanti-di-terre-lontane-hayez-fontanesi-e-i-pittori-tra-ottocento-e-novecento/7hayezm/' title='Ruth di Francesco Hayez'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/7hayezm-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ruth di Francesco Hayez" title="Ruth di Francesco Hayez" /></a>
<a href='http://beartista.it/1639/incanti-di-terre-lontane-hayez-fontanesi-e-i-pittori-tra-ottocento-e-novecento/3chinim/' title='Vecchio cimitero di Sam Phaya di Galileo Chini'><img width="150" height="150" src="http://beartista.it/files/2012/01/3chinim-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Vecchio cimitero di Sam Phaya di Galileo Chini" title="Vecchio cimitero di Sam Phaya di Galileo Chini" /></a>

<p>Fonti immagini | www.studioesseci.net</p>
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		<title>Jan Fabre: Tribute to Hieronymus Bosch in Congo in mostra a Roma</title>
		<link>http://beartista.it/1628/jan-fabre-tribute-to-hieronymus-bosch-in-congo-in-mostra-a-roma/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 13:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eleonoratedeschi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti Grafiche]]></category>
		<category><![CDATA[Città Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Jan Fabre]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino all&#8217;8 gennaio è in corso al Magazzino d&#8217;Arte Moderna di Roma, la mostra di Jan Fabre dal titolo &#8220;Tribute to Hieronymus Bosch in Congo&#8221;. C&#8217;è ancora tempo per visitare la terza personale di Jan Fabre al Magazzino d&#8217;Arte Moderna di Roma. Sette nuovi lavori di grande impatto visivo del grande artista visuale che nella sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1629" src="http://beartista.it/files/2011/12/jan-fabre-congo-300x188.jpg" alt="&quot;Tribute to Hieronymus Bosch in Congo&quot; di Jan Fabre" width="300" height="188" /></p>
<p><strong><em>Fino all&#8217;8 gennaio è in corso al Magazzino d&#8217;Arte Moderna di Roma, la mostra di Jan Fabre dal titolo &#8220;Tribute to Hieronymus Bosch in Congo&#8221;.</em></strong></p>
<p>C&#8217;è ancora tempo per visitare la terza personale di <strong>Jan Fabre</strong> al <a title="Magazzino d'arte Moderna" href="http://www.magazzinoartemoderna.com">Magazzino d&#8217;Arte Moderna</a> di <a title="Eroine di stile in mostra a Roma" href="http://beartista.it/1228/eroine-di-stile-mostra-a-roma-sulle-donne-del-risorgimento/">Roma</a>. Sette nuovi lavori di grande impatto visivo del grande artista visuale che nella sua ricerca artistica indaga principalmente sulla storia e le dinamiche sociali.</p>
<p><span id="more-1628"></span></p>
<p>In <em>&#8220;<strong>Tribute to Hieronymus Bosch in Congo</strong>&#8220;</em> l&#8217;artista pone la sua attenzione sui rapporti tra la storia del suo paese d&#8217;origine, il <strong>Belgio</strong>, la sua colonia del Congo e l&#8217;iconografia del maestro fiammingo Hieronymus Bosch.</p>
<p>I mostri, i personaggi e la fantasia di Bosch incontrano infatti i simboli e l&#8217;immaginario della storia del Congo e della sua esperienza di colonizzazione fallimentare da parte del Belgio.</p>
<p><em>La mostra è a ingresso libero ed è aperta con il seguente orario: martedì-venerdì 11-15/ 16-20 e sabato 11-13/ 16-20.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>QRadio: l&#8217;arte urbana interattiva di Sweza a Berlino</title>
		<link>http://beartista.it/1608/qradio-larte-urbana-interattiva-di-sweza-a-berlino/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 10:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabriele figus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Installazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Novità e Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[arte urbana]]></category>
		<category><![CDATA[Street Art]]></category>
		<category><![CDATA[vintage]]></category>

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		<description><![CDATA[Sweza è un artista urbano berlinese con al seguito molti lavori in tutta Europa, tra cui QRadio.  L&#8217;utilizzo del QR Code venne utilizzato dall&#8217;artista già in passato per far sì che la gente potesse visualizzare alcuni murales rimossi per le strade della sua città. I suoi interventi urbani mirano sempre a modificare lo spazio urbano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1609" src="http://beartista.it/files/2011/12/swezacom_01.jpg" alt="qradio arte urbana" width="500" height="281" /></p>
<p><em><strong>Sweza è un artista urbano berlinese con al seguito molti lavori in tutta Europa, tra cui QRadio.  L&#8217;utilizzo del QR Code venne utilizzato dall&#8217;<a href="http://beartista.it/category/artisti/" target="_blank">artista</a> già in passato per far sì che la gente potesse visualizzare alcuni murales rimossi per le strade della sua città.</strong></em></p>
<p>I suoi interventi urbani mirano sempre a modificare lo spazio urbano circostante. QRadio è il suo ultimo lavoro, che consiste in cinque installazioni interattive per niente convenzionali inserite in specifici punti di Berlino, raffiguranti i vecchi mangiacassette vintage. Al centro di questi poster si trova il <em><strong></strong></em><a href="http://qrcodeitaly.blogspot.com/2011/06/cosa-e-il-qr-code.html#it">QR Code</a>, un particolare codice a barre che può essere letto attraverso l&#8217;utilizzo degli smartphone di nuova generazione.</p>
<p><span id="more-1608"></span><br />
Una volta &#8220;letto&#8221; il codice con lo smartphone, improvvisamente apparirà sullo schermo una vecchia audiocassetta e come per magia partirà la canzone di Deniz Kahn <em>Beat Bounce</em>. Si dice che questo lavoro di <em><strong></strong></em><a href="http://sweza.com/">Sweza</a> sia nato per rispondere al tanto acclamato <a href="http://beartista.it/1491/cassette-lord-larte-dello-stencil-musicale-direttamente-dallinghilterra/">artista di Brighton Cassette Lord</a>, il quale ha precedentemente reso omaggio alla cultura vintage raffigurando musicassette in giro per la sua città.</p>
<p><object width="560" height="340" type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/pSkAzU5Q2fg&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0"><param name="movie"  value="http://www.youtube.com/v/pSkAzU5Q2fg&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param></object></p>
<p>Fonte dell&#8217;immagine: Sweza.com</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Luca Pignatelli in mostra all&#8217;Istituto Nazionale per la Grafica</title>
		<link>http://beartista.it/1564/luca-pignatelli-in-mostra-allistituto-nazionale-per-la-grafica/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 13:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti Grafiche]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Pignatelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Istituto Nazionale per la Grafica a Roma apre il nuovo anno espositivo con &#8220;Icons Unplugged&#8221; una mostra di Luca Pignatelli. L&#8217;anno espositivo dell&#8217;Istituto Nazionale per la Grafica è stato aperto dalla mostra &#8220;Icons Unplugged&#8221; di Luca Pignatelli e si concluderà il 5 febbraio 2012. La mostra offre una fusione tra antico e moderno unendo materiali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1566" src="http://beartista.it/files/2011/12/Icon_Unplugged.jpg" alt="" width="450" height="389" /></p>
<p><em><strong>Istituto Nazionale per la Grafica a Roma apre il nuovo anno espositivo con &#8220;Icons Unplugged&#8221; una <a title="Mostre" href="http://beartista.it/category/mostre/">mostra</a> di Luca Pignatelli.</strong></em></p>
<p>L&#8217;anno espositivo dell&#8217;<strong>Istituto Nazionale per la Grafica</strong> è stato aperto dalla mostra &#8220;<a title="ICONS UNPLUGGED" href="http://www.grafica.beniculturali.it/pignatelli/index.htm" target="_blank">Icons Unplugged</a>&#8221; di <strong>Luca Pignatelli</strong> e si concluderà il 5 febbraio 2012. La mostra offre una fusione tra antico e moderno unendo materiali elementari come cartoni, teloni di camion, libri di preghiera e antiche stampe per creare suggestive rappresentazioni. Pignatelli, come afferma a Federico Castelli Gattinara del Il Giornale dell&#8217;Arte, ha strutturato la mostra pensando all&#8217;ambiente e all&#8217;architettura nella quale veniva collocata, il <strong>Palazzo Poli</strong>, come fa&#8217; d&#8217;altronde per tutte i suoi eventi espositivi.</p>
<p><span id="more-1564"></span></p>
<p>L&#8217;artista ha preso lo spunto per le sue opere da alcuni pannelli in un ristorante della <strong>Liguria</strong> fissati con chiodi, sistema che Pignatelli ripropone nelle tele di canapa con l&#8217;introduzione dei lavori di <strong>Piranesi</strong>, l&#8217;incisore del &#8217;700 che esaltò l&#8217;<strong>arte classica</strong> con le sue vedute di <strong>Roma</strong>, integrandoli con elementi contemporanei come gli aerei della seconda guerra mondiale che si vedono nel lavoro &#8220;<em><strong>Veduta della piazza di Monte Cavallo</strong></em>&#8221; (<em>2011</em>) adoperato anche nel manifesto della mostra.</p>
<p>Si aggiunge una sezione riservate ad alcune <strong>grafiche artistiche</strong> con soggetto delle opere greco-romane realizzate nella stamperia dell&#8217;istituto in collaborazione con <strong>Corrado Albicocco</strong>, stampatore udinese con cui Pignatelli aveva già lavorato per alcuni studi sul metodo di stampa allo zucchero tecnica che dà effetti altamente pittorici.</p>
<p>L&#8217;Istituto Nazionale per la Grafica con questa mostra porta avanti il suo lavoro di promuovere nuovi metodi di stampa e di riproduzione con diversi procedimenti partendo da quelli tradizionali del <strong>disegno</strong>, dell&#8217;<strong>incisione</strong>, della <strong>fotografia</strong> e della <strong>cinematografia</strong> per arrivare alla sperimentazione di nuove vie e supporti espressivi.</p>
<p>L&#8217;Istituto è aperto tutti i giorni eccetto il lunedì dalle 10:00 alle 19:00 con <strong>ingresso gratuito</strong> e si potranno verificare delle aperture straordinarie durante il periodo delle festività natalizie.</p>
<p>Fonte immagine | Istituto Nazionale per la Grafica</p>
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