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	<title>Be Artista &#124; Arte: storia, novità, tendenze, personaggi ed eventi &#187; Cappella Peruzzi</title>
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	<description>Il blog sulla professione di artista con news su personaggi ed eventi, mostre, opere, tendenze, contest e vernissage.</description>
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		<title>Firenze, a Santa Croce svelato un Giotto &#8220;segreto ed inedito&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:24:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella Basilica Santa Croce di Firenze affiorano dei murali inediti di Giotto (AGI) &#8211; A distanza di secoli appaiono, rivelandosi per la prima volta ai nostri occhi, volumi, decori e disegni che costituiscono buona parte dell&#8217;opera giottesca nella Cappella Peruzzi della Basilica di Santa Croce a Firenze. Dalla proficua collaborazione fra l&#8217;Opera di Santa Croce, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://beartista.it/files/2010/03/Giotto-Resurrezione-di-Drusiana.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-391" title="Giotto - Resurrezione di Drusiana" src="http://beartista.it/files/2010/03/Giotto-Resurrezione-di-Drusiana-e1268234253329.jpg" alt="" width="550" height="344" /></a></p>
<p><em><strong>Nella Basilica Santa Croce di Firenze affiorano dei murali inediti di Giotto</strong></em></p>
<p>(AGI) &#8211; A distanza di secoli appaiono, rivelandosi per la prima volta ai nostri occhi, volumi, decori e disegni che costituiscono buona parte dell&#8217;opera giottesca nella <strong>Cappella Peruzzi </strong>della <strong>Basilica di Santa Croce </strong>a <strong>Firenze</strong>.</p>
<p><span id="more-390"></span>Dalla proficua collaborazione fra l&#8217;Opera di Santa Croce, l&#8217;Opificio delle Pietre Dure e la Getty Foundation di Los Angeles scaturisce la straordinaria <strong>scoperta</strong> riguardante le <strong>pitture murali di Giotto nella Cappella adiacente</strong> l&#8217;altare maggiore. La campagna diagnostica cui è stata sottoposta la <strong>Cappella Peruzzi </strong>ha ottenuto sorprendenti, quanto fondamentali e ragguardevoli, risultati che cambieranno il corso degli studi su Giotto.</p>
<p>Là dove, oggi, l&#8217;occhio umano nulla o quasi può vedere, le<strong> lampade UV </strong>svelano la<strong> grandiosità delle composizioni </strong>riguardanti le storie di<strong> San Giovanni Battista</strong> (parete di sinistra) e di <strong>San Giovanni Evangelista</strong> (parete di destra), basati su una composizione che esalta la monumentalità delle architetture, i preziosi scenari e la gravità delle figure, caratterizzate da solida semplicità e classicità dei gesti.</p>
<p>La straordinaria costruzione dei volumi, i ricchi panneggi e i decori sontuosi delle vesti, preziosi particolari delle architetture, oggetti cerimoniali e decorativi, volti che tornano leggibili, posture segnate da sorprendente naturalismo, sono le meraviglie dell&#8217;arte giottesca apparse alla <strong>luce degli UV </strong>ai ricercatori e restauratori. Il cantiere è aperto, infatti, per indagini diagnostiche condotte dall&#8217;<strong>Opificio delle Pietre Dure</strong> e co-finanziate da<strong> The Getty Foundation</strong>, dall&#8217;<strong>Opera di Santa Croce </strong>e dallo stesso Opificio.</p>
<p>L&#8217;immagine delle pitture, molto simili a come erano in origine, surreale quanto suggestiva e preziosa per le novita di studio e le ricerche su <strong>Giotto</strong> che possono scaturirne, si svela mostrando in alta percentuale ciò che, pur perduto per sempre, ritorna per un coinvolgente attimo nel presente. Giotto nella<strong> Cappella Peruzzi </strong><strong>dipinge a secco </strong>ed è proprio per questo che oggi è possibile vedere ciò che non è più visibile sulla superficie pittorica. I<strong> raggi ultravioletti </strong>catturando la <strong>materia organica</strong> (i leganti con cui si componevano i colori: tempera a uovo, caseina o olio) ricompongono nello spazio immateriale della luce i molti e sorprendenti particolari pittorici e compositivi.</p>
<p>Dalle attuali <strong>indagini</strong> affiorano in particolare le bellissime raffigurazioni dei <strong>lunettoni</strong>: lo scultoreo Cristo apocalittico mietitore; il panneggio del San Giovanni Evangelista a Patmos, quasi enfiato dal vento dello Spirito Santo; la splendida Donna col Bambino in culla avvolto in panni, forse anticipatorio della celeberrima immagine degli Innocenti di Luca della Robbia. Inoltre, i <strong>decori</strong> della scena del Banchetto di Erode: dalla veste del suonatore di liuto, alle suppellettili sulla mensa; le vesti di Salomè ed Erodiade, di perduti e luminescenti cangiantismi.</p>
<p>Nella Scena della <strong>Resurrezione di Drusiana</strong> e della<strong> Assunzione di San Giovanni Evangelista </strong>riacquistano corpo e volume gli straordinari gruppi degli astanti e diviene finalmente comprensibile e visualizzabile immediatamente la loro importanza come scuola mentale per<strong> Masaccio alla Brancacci </strong>e per <strong>Michelangelo</strong>.</p>
<p>Patrimonio fondamentale per gli studi e la maggiore comprensione dell&#8217;arte del Maestro, l&#8217;attuale campagna di <strong>indagini</strong> potrebbe portare addirittura ad una <strong>revisione delle cronologie nell&#8217;opera complessiva di Giotto</strong>.</p>
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